Come sta reagendo Interactive Brokers ai Bitcoin?

Cari lettori ben ritrovati, quest’oggi affronteremo un argomento che attualmente è sulla bocca di tutti ma, che a mio parere, deve essere analizzato minuziosamente. Sto parlando delle criptovalute ed in particolare della moneta digitale più famosa ovvero il Bitcoin.

 

Cosa sono i Bitcoin?

Partiamo per ordine, il Bitcoin, come accennato prima, è una moneta elettronica creata nel 2008 da Satoshi Nakamoto (pseudonimo dell’autore), con lancio sul mercato l’anno successivo.

Essendo una moneta non fisica, non esiste una Banca Centrale che produce o immette nel mercato la valuta. Tutto il sistema infatti, viene gestito da un database digitale nel quale è possibile produrre la moneta, tracciarla ed infine assegnarla ai proprietari.

Essendo quindi il bitcoin una moneta della “rete”,  fino alla settimana scorsa risultava impossibile alle autorità regolamentarne gli enormi scambi all’interno di un mercato ufficiale facendo si che il commercio della valuta risultasse altamente rischioso per gli investitori.

 

La regolamentazione di Bitcoin tramite Futures

Dalla notte di domenica 10 dicembre 2017 è possibile scambiare il Bitcoin, tramite contratti futures, sulla borsa di Chicago (CBOE) e, anche Interactive Brokers, da ora in avanti darà la possibilità alla clientela privata di partecipare agli scambi.

Il nostro partner giocherà quindi un ruolo importante nelle dinamiche del neonato mercato. Consentirà ai propri clienti di investire sia long che short sul future della valuta (ticker GXBT) all’interno di un mercato finalmente regolamentato.

Rischio oppure un buon investimento?

La nota importante è che, per adeguarsi alle richieste di quest’ultimo, Interactive ha preso delle precauzioni per evitare di essere esposto ad eccessive “perdite”. Gli investitori che piazzeranno entrate “short” dovranno depositare cinque volte il valore dei loro contratti future come copertura, rendendo le operazioni in vendita più care di quelle in acquisto.

 

Conclusione

Questa decisione ed altri aspetti come alta volatilità ed alta marginazione, fanno presagire ancora una grossa incertezza sulla sicurezza del Bitcoin che resta ancora un tabù per tutti gli investitori della “vecchia scuola”.

Grazie al nostro esperto in Future Intraday, Stefano Corvi, l’anno prossimo introdurremo l’argomento all’interno dell’ormai noto Intraday Club per affrontare insieme a tutti i membri della nostra community questo strumento.

L’obiettivo sarà quello di capire insieme se effettivamente il Bitcoin potrà essere una vera e propria occasione per il nostro futuro oppure una strada verso l’estinzione del nostro conto.

 

 

Vi aspettiamo a gennaio con tante novità!

 

 

Fonti: The Financial Times, Il Sole 24 Ore

Paolo Zambarbieri
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Analista del mercato azionario e co-creatore del metodo Beta Trading, è un fine conoscitore anche delle Opzioni Vanilla e della piattorma di trading Trader WorkStation.