3 indicatori di analisi fondamentale da conoscere

3 indicatori di analisi fondamentale da conoscere – Sommario

Tasso di copertura, ROE e indice di rotazione sono 3 indicatori molto importanti per l’analisi fondamentale di un’azienda.

Il Tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio analizza la struttura dell’attivo immobilizzato e una delle sue fonti di finanziamento rappresentata dal capitale proprio.

Il ROE misura la convenienza a effettuare investimenti a titolo di capitale di rischio

L’indice di rotazione del capitale investito esprime la velocità di rotazione degli investimenti totali nell’anno per effetto delle vendite.

3 indici per l’analisi fondamentale di un’azienda

Oggi continuiamo il nostro percorso nell’esplorare gli strumenti utili per poter analizzare un’azienda da un punto di vista fondamentale, che tenga conto della natura patrimoniale, reddituale e finanziaria della stessa.

Nonostante la limitazione nel numero di caratteri e quindi l’impossibilità di approfondire completamente gli indici che andiamo a studiare, questo articolo ti fornisce gli elementi base sia per sviluppare un maggior senso critico nella valutazione delle aziende in cui vorresti investire, sia per un eventuale approfondimento personale.

Nella nostra guida all’analisi fondamentale abbiamo analizzato l’indice di solidità patrimoniale, l’indice di redditività e l’indice di liquidità. Ognuno di questi è servito a valutare l’azienda da un punto di vista diverso:

  1. Il “Debt Ratio” per una chiave di lettura valutativa dal punto di vista patrimoniale;
  2. Il “ROI” per una chiave di lettura valutativa dal punto di vista economico;
  3. Il “Current Ratio” per una chiave di lettura valutativa dal punto di vista finanziario.

Oggi analizzeremo altri tre indici, ognuno per una diversa area di analisi aziendale:

  1. Il tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio, per un’analisi valutativa patrimoniale dell’azienda;
  2. Il ROE (“return on equity”), per un’analisi sulla redditività aziendale;
  3. L’indice di rotazione del capitale investito, per un’analisi finanziaria aziendale.

Analisi fondamentale di un’azienda attraverso tasso di copertura, ROE e indice di rotazione

Tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio

Il Tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio è un altro indicatore significativo per analizzare la solidità patrimoniale. Attraverso questo indicatore per l’analisi fondamentale è possibile analizzare la struttura dell’attivo immobilizzato e una delle sue fonti di finanziamento rappresentata dal capitale proprio.

Questo indice deriva dal rapporto tra il patrimonio netto e le immobilizzazioni nette, esprimendo in termini relativi il margine di struttura.

Tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio = Patrimonio netto/immobilizzazioni nette

Le immobilizzazioni si intendono nette, poiché sono calcolate al netto delle quote di ammortamento.

Per una corretta struttura patrimoniale, le immobilizzazioni dovrebbero essere finanziate dal patrimonio netto, inteso come i mezzi finanziari propri della società.

Questo indicatore, pertanto, rappresenta il limite entro il quale l’azienda può espandere in autonomia i propri investimenti, mantenendo in equilibrio la propria struttura finanziaria.

A livello teorico, il valore standard di questo indicatore può essere:

Tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio> 0,66Possibilità di sviluppo
> 0,55 e < 0,66Equilibrio strutturale
> 0,33 e < 0,55Struttura finanziaria da controllare
< 0,33Struttura finanziaria pesante

Roe (Return on equity)

Il ROE (Return on Equity) è un indicatore molto importante per l’analisi della redditività aziendale globale. Questo indice misura la convenienza a effettuare investimenti a titolo di capitale di rischio.

Il Roe, oltre ad essere un indicatore di convenienza nell’investimento nell’azienda oggetto di analisi per chi apporta capitale di rischio, può essere utilizzato anche per valutare il grado di economicità complessiva dell’azienda e la sua capacità di autofinanziarsi, attraverso la ritenzione degli utili. In quest’ottica il Roe rileva in maniera sintetica l’efficienza del management dell’azienda.

Il Roe, per esprimere un valore soddisfacente, dovrebbe essere almeno o superare il tasso di investimento a breve termine ed esente da rischi, come ad esempio i titoli di stato.

Formula per calcolare il ROE (Return on Equity)

Il ROE è così calcolato:

ROE (Return on investiment) = Risultato netto di esercizio/Patrimonio netto

Indice di rotazione del capitale investito

Al contrario degli indici statici, analizzati negli articoli precedenti, l’indice di rotazione del capitale investito esprime la mobilità dei fattori e pertanto comunica  la dinamica della gestione, intesa come un processo .

L’indice di rotazione del capitale investito esprime la velocità di rotazione (inteso come numero di volte) degli investimenti totali nell’anno per effetto delle vendite. Tale indice risulta pertanto significativo per misurare l’efficienza della gestione del capitale.

Indice di rotazione del capitale investito = Ricavi netti/Capitale investito

Una bassa velocità di rotazione (ad esempio, per valori inferiore ad 1) indica una sproporzione delle attività impiegate per realizzare il volume d’affari rispetto al risultato raggiunto.

Nell’analizzare questo indice è necessario tenere presente che:

  1. nel corso dell’esercizio può variare il capitale investito, ad esempio per effetto di nuovi investimenti. È meglio pertanto considerare il capitale mediamente investito;
  2. il capitale investito può essere costituito anche da attività estranee alla gestione operativa, come ad esempio le immobilizzazioni finanziarie, che devono essere escluse dal conteggio.

Esempio pratico di analisi di questi indici per l’analisi fondamentale

Procediamo adesso ad analizzare gli indici che abbiamo esaminato attraverso un esempio.

Esempio:

Ipotizzando una società che abbia i seguenti dati di bilancio in migliaia di € (dati puramente teorici a fini didattici) :

Dati dello Stato Patrimoniale:

  • Immobilizzazioni nette:  € 6.000;
  • Capitale Investito:  € 7.000;
  • Patrimonio netto:  € 5.000;

Dati di Conto Economico:

  • Ricavi netti: € 15.000;
  • Risultato medio d’esercizio:  € 750;
  • Media dei tassi a breve di un investimento privo di rischio: 2.

Sulla base degli indici che abbiamo esaminato risulterebbe:

Tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio = Patrimonio netto/immobilizzazioni nette = 5.000 / 6.000 = 0,83

Il tasso di copertura delle immobilizzazioni con capitale proprio indica una possibilità di sviluppo aziendale.

 

Roe (Return on investiment) = Risultato netto di esercizio/Patrimonio netto = 750 / 5.000 = 15%

Il Roe indica una elevata convenienza nell’investimento nell’azienda e una più che soddisfacente efficienza del management dell’azienda.

 

Indice di rotazione del capitale investito = Ricavi netti/Capitale investito = 15.000 / 7.000 = 2,14

L’indice di rotazione del capitale investito indica una buona proporzione delle attività impiegate per realizzare il volume d’affari rispetto al risultato raggiunto.

Se desideri approfondire l’analisi fondamentale per il trading in azioni, puoi dare un’occhiata a questo video dedicato. Se, invece, desideri capire come si muove sui mercati un un Trader Intraday professionista, ti aspettiamo all’interno delle maratone di live trading.

 

Articolo originale pubblicato il 30 maggio 2017

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Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.