Indice VIX: come si misura la paura a Wall Street? – Sommario

  • L’indice VIX misura la volatilità implicita nelle opzioni (sia call sia put) sullo S&P 500.
  • Più il VIX è alto, più gli investitori sono portati a credere che in futuro si possa verificare qualcosa.
  • Quando questo indicatore della volatilità è al di sopra del 30, è motivo di preoccupazione.
  • L’indice aiuta gli investitori a decidere quando è il momento giusto per investire o meno sui mercati finanziari.

Indice VIX: cos’è e come funziona questo indice di volatilità

L’indice VIX, anche noto come indice della volatilità o delle paura, è già stato protagonista diverse volte sul Trading Journal Blog.

In principio, a parlarne fu il Top Trader in Opzioni Andrea Arnesano, definendo il VIX come una vera e propria bestia che vive di vita propria. Nell’analisi, ha posto l’enfasi sull’evoluzione di questo indicatore, soffermandosi sul 2012 come anno di svolta. Le regole che valevano fino ad allora, tutto ad un tratto, hanno smesso di funzionare.

In tempi più recenti, ne ha parlato il Coach in Commodity Spread Trading e Opzioni Alessio Barbonaglia, deliziandoci con una vera e propria trilogia dedicata all’indice della paura. Nel primo articolo, tra i più letti e apprezzati del 2019, ci ha spiegato nel dettaglio che cosa è il VIX e come funziona. Passando successivamente al lato più operativo, ha parlato della sua esperienza, soffermandosi su come speculare* sfruttando uno strumento unico quale il VIX rappresenta sia per chi fa trading in opzioni sia per chi fa spread trading.

VIX: tra paura e crisi finanziarie

Perché allora questo articolo? Probabilmente te lo starai chiedendo. Devi sapere che ho uno spiccato interesse per le bolle speculative e le crisi finanziarie. Inoltre, ne stiamo parlando in questi giorni sul nostro canale YouTube. Per questo motivo, ho deciso di parlarti di come il VIX si comporta durante i momenti di crisi, concentrandomi sulla situazione attuale.

Questo articolo dedicato all’indice della paura sarà un’anticipazione di quello che ti aspetterà nella puntata di questa sera del Trading Club, il cui tema è “Volatilità da record: come prottegersi?”.

Indice VIX: ripassiamo le basi

Cos’è il VIX?

Il Chicago Board Options Volatility Index, meglio noto come VIX, è un indicatore del sentimento, o del rischio percepito, nel mercato. Creato dal Chicago Board Options Exchange (CBOE) nel 1993, questo indice di volatilità viene spesso soprannominato indice della paura.

In parole semplici, la volatilità indica, il nervosismo sui mercati finanziari. In genere, quando i mercati scendono la volatilità sale, e viceversa. L’indice che la misura è proprio il VIX.

Cosa misura il VIX?

L’indice VIX misura la volatilità implicita nelle opzioni, sia call che put, sul principale indice indice azionario statunitense (lo S&P 500). Proviamo però a dare una definizione più semplice. In altre parole, possiamo dire che il VIX esprime la variabilità attesa dagli operatori sull’S&P 500.

Devi però sapere che, agli inizi, il paniere di opzioni a cui si riferiva il VIX era assai ridotto. Infatti, fino al 2003 escluso, questo paniere racchiudeva solamente otto opzioni call e altrettante otto opzioni put sullo S&P 100.

Tale cambiamento ha permesso di descrivere più efficacemente il sentimento degli investitori sulla futura volatilità del mercato azionario USA.

Infine, il VIX potrebbe rivelare il primo segnale di una potenziale bolla speculativa sui mercati.

Come interpretare il VIX

Più è alto il VIX, più gli investitori sono portati a credere che in futuro si possa verificare qualcosa, ribaltando gli equilibri del mercato, nel bene o nel male.

Generalmente, quando il VIX è al di sopra del 30, è motivo di seria preoccupazione. Quando l’indice è al di sopra del 40 preannuncia una crisi. Nel lungo periodo, la sua media è pari a 20.

I livelli più alti si sono raggiunti durante la crisi finanziaria del 2008, quando l’indice è salito a oltre 90, e nel 1987, a seguito della deregolamentazione dei mercati finanziari Thatcher/Reagan, dove raggiunse 150.

Andamento dell’indice della paura ai tempi del Coronavirus

L’andamento dell’indice VIX prima della pandemia si aggirava attorno ai 12 punti. Successivamente, la piena emergenza ha portato l’indice della paura a superare la quota degli 80. Più precisamente, ha raggiunto una quotazione pari a 82 punti nella giornata del 16 marzo.

Si è andato a sfiorare, quindi, il record raggiunto in concomitanza della crisi del 2008 e a superare di gran lunga il periodo del 2000-2001. All’epoca i mercati stavano scontando lo scoppio della bolla azionaria relativa ai titoli tecnologici quale bolla delle Dot-Com e gli attentati terroristici dell’11 settembre.

Perchè il VIX è importante?

L’indice VIX aiuta gli investitori a meglio comprendere, e quindi a decidere, quando è il momento giusto per investire o meno sui mercati finanziari. Paradossalmente, tanto più l’indicatore della volatilità è basso e tanto più dovremo essere liquidi sul mercato.

Approfondimenti

Se desideri approfondire il tema della volatilità sui mercati finanziari e come portare i momenti di crisi sui mercati a nostro favore, ti invito a seguire lo speciale Trading Club Live di questa sera.

PS: Hai letto questo articolo qualche giorno dopo la messa in onda? Niente paura! Puoi rivedere tutti gli episodi sul canale YouTube di Assistenza Brokers.

*Le strategie sono solo a scopo educativo e da testare su piattaforma DEMO o simulata.

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Serena Corradi
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Con una laurea in economia e la passione per la scrittura, ha trovato nel Trading Journal Blog il connubio perfetto per portare l'educazione finanziaria ad un altro livello sul web.