Impatto Covid-19 su trader ed investitori

L’impatto del Covid-19 sulle ricerche di trader e investitori

Il Covid-19 ha avuto un forte impatto sulla vita di tutti, trader e investitori inclusi. Questo però non significa che sia stato solo negativo. Anzi! A testimoniarlo troviamo i profitti da 100 mila del Trading Club nei primi sei mesi del 2020.

Oggi però non siamo qui a vantarci dei risultati in conto reale del semestre. In questo articolo, vediamo quali sono stati i trend nel mondo del trading e degli investimenti durante la pandemia. Vedremo come sono cambiate le priorità di risparmiatori, trader ed investitori.

Dati alla mano, ti porterò prima dietro le quinte del Trading Journal, con il prezioso aiuto dei numerosi lettori del nostro blog di educazione finanziaria.

La pandemia ha cambiato gli interessi e le prospettive di chi fa trading?

Al fine di avere risultati più obiettivi possibili, ed eliminare qualsiasi bias di attribuzione, ho iniziato l’analisi dalla mia fidata consolle di Google Analytics.

Per prima cosa, ho individuato gli articoli più ricercati e letti maggiormente da trader, investitori e potenziali durante il periodo di nostro interesse, ossia i mesi più caldi dell’epidemia fino alla fine del lockdown del 4 maggio.

Successivamente, mi sono immersa nel mondo di internet. Ho ricercato quindi tutte le principali tendenze che hanno colpito la popolazione Italiana nell’intervallo preso in esame.

Approfondito il contesto creatosi in questi mesi, ho determinato le possibili correlazioni esistenti tra gli articoli maggiormente letti sul Trading Journal Blog e le tendenze emerse. Pronto per alcune sorprese?

Blog di educazione finanziaria ai tempi del Coronavirus

Prima di vedere l’impatto del Covid-19 sulle ricerche e sugli interessi di trader ed investitori, ritengo utile fare un breve approfondimento sulle performance del Trading Journal, ossia il nostro blog di educazione finanziaria.

Il lockdown ha segnato, per gli Italiani, il passaggio dall’offline all’online. Il trend è stato confermato anche per il Trading Journal Blog. In particolare, il blog ha visto, una crescita di utenti del +137% rispetto all’anno precedente. La pandemia ha generato, quindi, maggiore attenzione verso l’educazione finanziaria?

I 5 articoli più letti durante il lockdown da trader e investitori

Passiamo ora al cuore pulsante dell’indagine con la classifica degli articoli più letti da trader e investitori durante il distanziamento sociale.

1. Crude Oil: il mercato dei future sul petrolio

Il petrolio è la commodity più trattata al mondo. L’articolo, dedicato al future del WTI crude oil, svela quali sono 5 cose da sapere prima di investire nel greggio.

2. Netflix: film sulla finanza da vedere se fai trading

Ammettiamolo. Quando si parla di mercati finanziari, l’aggettivo “noioso” può capitare, soprattutto per chi è alle prime armi. Perché quindi non unire l’utile al dilettevole? Ecco 5 film da vedere su Netflix legati al mondo del trading e degli investimenti per appassionati e non solo.

3. Contango e Backwardation: cosa sapere?

Contango e backwardation sono le 2 situazioni in cui possono trovarsi le materie prime, come petrolio o natural gas, e di conseguenza gli spread tra le stesse. L’articolo spiega, anche grazie ad esempi operativi, cosa sapere su questi fenomeni.

A concludere la Top 5 troviamo:

4. Trading online: 6 consigli per essere in regola con il fisco;

5. Investire sull’indice S&P 500 partendo da zero.

Report sull’impatto del Covid-19 sulle ricerche di Google

Come già hai potuto intuire anche da alcuni miei articoli precedenti, ho un innato interesse verso classifiche e statistiche. Questa volta la mia indagine esterna parte da uno studio condotto da SEOZoom, il quale mostra come sono cambiati i volumi di ricerca durante l’emergenza sanitaria.

Questa ricerca sui settori online più colpiti dal Coronavirus ha mostrato le nuove priorità ed esigenze delle persone a casa. Ed è qui che finalmente arriva una buona notizia.

Impatto del Covid-19 su finanza ed educazione finanziaria

In un Paese come l’Italia, dove l’importanza dell’educazione finanziaria fa fatica ad imporsi, le persone hanno approfittato del momentaneo confinamento, per recuperare.

Le ricerche (organiche) in ambito finanziario hanno visto una forte crescita, soprattutto in ambito investimenti (+112%). Di pari passo, anche il settore Carriera ed Educazione ha mostrato un notevole aumento con le ricerche organiche inerenti alla formazione professionale a +273,94% e ad educazione a +41,49%.

Educazione finanziaria: l’investimento migliore parte da se stessi

Il fatto che gli Italiani abbiano utilizzato un momento delicato come quello del confinamento forzato per dedicarsi a colmare queste lacune fa davvero ben sperare nel futuro dell’educazione finanziaria.

A ribadirlo è stata anche Silvia Pallavicini, coach in finanza comportamentale, da anni in prima linea per portare chiunque lo desideri a diventare la versione migliore di se stessa, nonché a trasformare in investitori senza paura.

Motivi dietro a queste ricerche

Ma cosa ha spinto gli Italiani ad agire, formarsi e prepararsi per il futuro? Oltre ad un aumento del tempo libero, potremmo individuare un’altra causa nell’incertezza economica e finanziaria, che sta affrontando il nostro Paese.

Giusto per citare due esempi: un drastico calo del tasso dell’occupazione tra marzo e aprile ed un crollo del Pil di oltre 5% solo nel primo trimestre del 2020.

Impatto della pandemia sui mercati finanziari

Dopo aver visto i trend nelle ricerche della popolazione Italiana, passiamo al lato più, se così si può dire, pratico, con le notizie dai mercati finanziari.

Ed è proprio sui mercati finanziari che si è scatenata la tempesta perfetta.

Febbraio 2020

A fine febbraio, con la diffusione del Coronavirus al di fuori della Grande Muraglia i mercati azionari di tutto il mondo hanno registrato le performance peggiori in termini percentuali dell’ultimo decennio. Ad esempio, il future dell’indice S&P 500, ha perso il 16% in 6 sessioni rispetto ai massimi del 20 febbraio. Se queste erano le premesse, che cosa sarebbe successo nelle settimane a venire, con la dichiarazione di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)?

Marzo 2020

Mentre il numero di contagi si stava espandendo, non più solo in Italia, ma anche in tutta Europa e oltre, poco più in là stava scoppiando la guerra dei prezzi petroliferi tra Arabia Saudita e Russia.

Calo della domanda di Petrolio

Da un lato, troviamo un mercato in grado di consumare questa commodity solo in minima parte a seguito, ad esempio, dello stop stop ai trasporti, della cancellazione di voli in tutto il mondo, della chiusura di fabbriche o con una produzione a rilento, di milioni di persone confinate in casa per via del distanziamento sociale.

Guerra dei prezzi del petrolio tra Russia e Arabia Saudita

Dall’altra, abbiamo la guerra dei prezzi tra Mosca e Riyad. La tensione è esplosa con il rifiuto della Russia di aderire ai tagli proposti dall’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, OPEC, e peggiorata quando l’Arabia Saudita ha espresso l’intenzione di tagliare i prezzi del greggio, tornando così a produrre più del previsto.

Aprile 2020

Marzo 2020 ha visto un’inarrestabile discesa del prezzo del petrolio, già iniziata ad inizio anno. Tuttavia, è ad aprile che si verifica il vero choc sui mercati, con il petrolio WTI a -37 $. Per la prima volta nella storia, contratti future con la consegna del greggio statunitense a maggio precipitano sotto lo zero.

Prezzo del petrolio negativo ed effetto contango

Il crollo dei prezzi del future del crude oil di maggio ha avviato quello che si definisce effetto contango. In particolare, possiamo definire il contango come una situazione temporanea in cui i prezzi delle materie prime risultano più alti per il futuro rispetto al presente. 

Non sorprende, quindi, che l’oro nero abbia tenuto col fiato sospeso trader ed investitori di tutto il mondo e non solo. Tutti i media, non solo testate e blog di economia e finanza. L’interesse verso concetti come prezzi del petrolio negativi e contango è andato ben oltre coloro che si occupano di mercati finanziari su base quotidiana.

Impatto del Covid-19 sul mercato dello streaming

Dopo aver visto gli aspetti più educativi ed informativi, passiamo all’ultimo dei 3 trend individuati nel nostro approfondimento. Come anticipato dal titolo parliamo di piattaforme digitali di streaming.

I servizi di abbonamento in streaming come Netflix, Amazon Prime Video e Disney Plus, per citare i più famosi, infatti, hanno visto crescere durante il periodo del lockdown il numero di abbonati e di conseguenza di utenti.

A partire da circa una settimana dalla chiusura dell’Italia, e a circa 3 dall’istituzione della prima zona rossa a Codogno, le tivù in streaming hanno iniziato a raddoppiare se non triplicare gli accessi alla Piattaforma.

Prendiamo di nuovo l’esempio di Netflix. Durante il lockdown, in Italia, il colosso dell’intrattenimento ha incrementato gli accessi del 332%, mentre i competitor Disney Plus del 290% e Prime Video del 266%.

Qual è stato l’impatto della pandemia da Covid-19 su trader e investitori

Eccoci giunti alla fine di queste analisi. Vediamo alcuni trend e considerazioni.

Petrolio WTI

Senza dubbio, durante il confinamento da Covid-19, il petrolio ha avuto l’impatto più forte, in termini di interesse, per trader, investitori e potenziali tali. A testimoniarlo, troviamo ben due pubblicazioni dedicate a questa materia prima nella top 3 degli articoli più letti.

In particolare, a suscitare l’interesse principale in questi mesi è stato il future del crude oil. Ricordo che questo future si basa su una qualità di petrolio denominata West Texas Intermediate. Mentre il WTI precipitava ai minimi storici, l’effetto contango iniziava a suscitare sempre più interesse.

Netflix e film sulla finanza

Non solo trading, ma anche intrattenimento. Così come la maggior parte degli Italiani, anche i trader hanno ceduto al fascino del Netflix & chill. Con l’occhio sempre puntato sui mercati finanziari, i film da vedere sulla piattaforma di streaming sulla finanza hanno trovato il giusto compromesso.

Investimenti ed educazione finanziaria

Mancano le prove per affermare che la situazione economica e le prospettive poco rosee abbiano spinto parte della popolazione Italiana verso una corretta gestione autonoma del proprio patrimonio.

Possiamo però notare un maggior interesse delle persone verso il proprio futuro finanziario. Come conferma abbiamo il picco di traffico verso un blog di educazione finanziaria quale il Trading Journal e articoli su tematiche quali investire sull’indice S&P partendo da zero.

In un Paese dove gli aspetti inerenti alla propria economia domestica erano sempre stati sottovalutati, è arrivata la rivincita dell’educazione finanziaria?

Serena Corradi
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Con una laurea in economia e la passione per la scrittura, ha trovato nel Trading Journal Blog il connubio perfetto per portare l'educazione finanziaria ad un altro livello sul web.