Idrogeno e mobilità: opportunità per chi fa trading?

Idrogeno e mobilità: opportunità per i trader? – Sommario:

  • La tutela dell’ambiente è una priorità del nostro futuro. 
  • Nel settore della mobilità, le celle a combustibile offrono un valido aiuto.
  • Gli investimenti e gli impianti di rifornimento di idrogeno stanno aumentando.
  • Al tempo stesso, i costi per la produzione di idrogeno sono visti in diminuzione nei prossimi anni.
  • Due società che operano nel settore e da tenere sott’occhio sono Plug Power e Ballard Power.

Tutela dell’ambiente e trading: un nuovo impulso grazie all’idrogeno

Da tempo sotto analisi del Trading Journal Blog, le società legate all’idrogeno stanno per avere un nuovo impulso grazie alle necessità ambientali sempre più pressanti.

Infatti, è sempre di più sotto l’attenzione di tutti i media il tema della preservazione delle risorse ambientali, della lotta all’inquinamento ed al riscaldamento dell’atmosfera e dei mari. La conferma arriva direttamente dall’Amministrazione nazionale oceanica ed atmosferica (NOAA). Secondo l’ente, settembre 2019 è stato il mese più caldo a livello globale da quando esistono le misurazioni, cioè dal 1880. Invertire la tendenza in atto rappresenta una sfida ancora più difficile poiché deve essere affrontata cercando di non cambiare le nostre abitudini o a discapito dei comfort ai quali siamo ormai abituati. Ecco quindi entrare in campo mobilità e idrogeno.

Mobilità ad idrogeno: il potenziale delle fuel cell

La mobilità del futuro si sta spostando verso l’elettrico puro, il quale vede il futuro nelle auto ad idrogeno con celle a combustibile. Tale tecnologia unisce prestazioni, autonomia, tempi di rifornimento ed emissioni zero per l’ambiente.

Al momento, la mobilità ad idrogeno rimane allo stato embrionale. Tuttavia, le potenzialità delle fuel cell rendono quest’ultime adatte anche all’alimentazione dei mezzi pesanti per trasporto merci e per i treni, per i quali esistono già prototipi in circolazione. In ogni caso, devono ancora essere risolti gli aspetti legati alla sicurezza ed alle normative, diverse da nazione a nazione.

Idrogeno e investimenti: numeri in continuo aumento

Attualmente ci sono 125 stazioni di rifornimento di idrogeno attive in Europa. La Germania, ossia uno dei paesi maggiori produttori di automobili, è la capofila con 60 impianti di rifornimento, 17 dei quali aperti nel 2018. Inoltre, a settembre scorso, la compagnia di pullman low cost Flixbus ha comunicato l’avvio di una collaborazione con la Freudenberg Sealing Technologies per lanciare i primi autobus alimentati a idrogeno. Parliamo di 30 autobus fuel cell in grado di assicurare emissioni zero e un’autonomia di 500 chilometri.

Produzione di idrogeno: costi in diminuzione

La maggior parte dell’idrogeno prodotto oggi è il cosiddetto idrogeno “grigio” e deriva dal metano con conseguente rilascio di CO2. Al contempo, l‘idrogeno “green” deriva i dall’elettrolisi dell’acqua ed impiega notevoli quantità di energia elettrica, con un conseguente alto costo di produzione. Tuttavia, secondo uno studio di Bloomberg New Energy Finance, i costi di produzione potrebbero scendere di oltre il 70% nei prossimi dieci anni. Ciò è permesso dall’abbassamento dei costi legati all’elettricità derivante dall’eolico e solare.

Anche la Cina ha orizzonti ambiziosi a riguardo, con il progetto di aprire nella sola Shangai 50 stazioni per un parco autovetture di 20 mila auto entro il 2025.

Idrogeno e trading: due società con cui investire nel settore

Tra i maggiori produttori di celle a combustibile troviamo Plug Power (ticker PLUG). Infatti, questa società ha recentemente sottoscritto un accordo di fornitura di fuel cells con MULAG, società tedesca attiva nella produzione di mezzi speciali. Graficamente PLUG è inserita in un lungo trading range, del quale però sta testando la resistenza in area 3$.

Grafico 1. Grafico settimanale degli ultimi 2 anni di PLUG in cui si nota il lungo periodo di lateralità
Grafico 1. Grafico settimanale degli ultimi 2 anni di PLUG in cui si nota il lungo periodo di lateralità

Un altro titolo da monitorare è Ballard Power (ticker BLDP), che sta testando i massimi toccati a novembre 2017.

Grafico 2. Grafico settimanale degli ultimi 2 anni di Ballard Power in cui sta testando i massimi di periodo
Grafico 2. Grafico settimanale degli ultimi 2 anni di Ballard Power in cui sta testando i massimi di periodo

Conclusioni

Nonostante si stia parlando di un settore ancora lontano da volumi di produzione di massa, bisogna sottolineare il crescente interesse dei media e delle case automobilistiche nel campo della sostenibilità ambientale.

Gli investimenti aumentano non solo in Europa ma anche in America e Asia con Cina e Giappone, i quali in questa fase stanno già assumendo un ruolo di leadership. Inoltre, l’automobile ad idrogeno non è considerata una diretta concorrente delle auto alimentate a batterie di ioni di litio, in quanto quest’ultime occupano il segmento della mobilità di breve percorrenza.

I valori bassi delle azioni citate permettono investimenti adatti anche ai conti poco capitalizzati. In più offrono una via per diversificare in un settore molto interessante.

La buona volatilità infine, permette dei premi interessanti per fare trading con opzioni. Un esempio è la vendita di naked put per ottenere un premio ed eventualmente essere eseguiti ad un prezzo di carico più basso rispetto al prezzo attuale.

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Daniele Favotto
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Trovatosi davanti ad un bivio e insoddisfatto di costi elevati, commissioni e bassa efficienza dei fondi comuni d’investimento, ha scelto di dare una svolta al proprio futuro e intraprendere la strada verso l’indipendenza finanziaria.