Hogs and Cattle: dalle stalle alle stelle

hogs

Dopo aver affrontato, nell’ultimo periodo, all’interno del Trading Club gli spread sui comparti energetici e sulle granaglie torniamo ad esaminare il mercato delle carni, il quale, come l’anno scorso, sta attraversando un periodo di andamenti decorrelati tra la carne suina (Lean Hogs) e bovina (Live Cattle).

hogs - cattle

HOGS  – CATTLE: l’analisi dello spread

n. MOORE: 4355

Stagionalità: non si tratta quindi di uno spread di calendario ma bensì di un intermarket essendo caratterizzato dall’acquisto del future di Aprile su Lean Hogs (carne di maiale) e della contestuale vendita sempre sulla scadenza di Aprile del future su Live Cattle (bovini adulti). In effetti viene proposto dai siti di statistica un andamento stagionale favorevole (finestra temporale: dal 25 Ottobre al 20 Novembre), ma la situazione di più ampio interesse riguarda i prezzi.

Medie storiche: le medie a 5 e 15 anni non sono particolarmente correlate, ma ricordiamoci che la media a 5 anni ha un andamento ampiamente condizionato dalla situazione anomala del 2014.

Backwardation: la backwardation riguarda per lo più spread intramarket e non quelli con materie prime differenti.

Prezzi storici: dovete sapere che dal 2001 fino a circa due anni fa il differenziale oscillava tra i -48,00 e i -8,00, mentre negli ultimi due anni il prezzo si è attestato tra i -55,00 e i -104,00. Attualmente il prezzo è di circa -74 quindi all’interno della situazione “anomala” degli ultimi anni.

Analisi Fondamentale: infatti due anni fa, molti allevatori sono stati costretti ad abbattere il bestiame (Live Cattle) in quanto non erano in grado di dar loro da mangiare a causa della siccità e della mancanza di cereali da foraggio. A tal proposito ci vogliono circa due anni per sostituire il bestiame e proprio ora stiamo assistendo ad una maggiore fornitura sul mercato. Infatti anche l’USDA nelle recenti relazioni ha commentato l’espansione dell’offerta di carne bovina.

Dall’altra parte i maiali hanno avuto forniture più stabili rispetto ai bovini, non come due anni fa quando il prezzo dei maiali è stato schiacciato dalla PEDv (epidemia) e dai costi dell’alimentazione elevati. Mentre gli attuali ribassi potrebbero essere stati favoriti dalle notizie relative alla possibilità di aumento del cancro per il loro consumo.

Volumi: i volumi giornalieri sono sostenibili in quanto in entrambi i casi sono superiori ai 5,000 scambi.

Correlazione: le uniche correlazioni sono presenti all’ 82% con il 1983 e al 92% con il 1976, ma essendo annate molti distanti non andrei ad attribuirgli un importanza eccessivamente elevata.

Analisi tecnica: con la chiusura del 29/10/2015 si è formata una divergenza con l’ RSI a 7 periodi e infatti il giorno 30/10/2015 sta avvenendo un rimbalzo a fronte della riparteza sul contratto dei maiali.

 

Concludendo questo spread tra Hogs e Cattle può essere molto volatile e speculativo e non necessariamente sarà vincente nel periodo stagionale ma potrebbe essere un’opportunità molto interessante per i traders nel 2015-2016, con un rientro dei prezzi  tra i -48,00 e i -8,00.

 

Ricordiamo che stop loss e take profit sono fondamentali per la buona riuscita di un trade e vanno impostati secondo le proprie regole di Money Management.

 

Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.