HFT: la verità sugli High Frequency Trader

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Si parla spesso di HFT ma intorno all’argomento ci sono ancora molte domande senza risposta per molti “HFT” rimane solo una sigla. In realtà si nasconde molto di più ed è bene analizzare a fondo l’argomento.

Cosa si nasconde dietro la sigla HFT

Le impressioni e le opinioni sul tema sono discordanti. Da un lato chi sostiene che la crescente velocità di esecuzione dei computer abbia contribuito a peggiorare le nostre condizioni di vita, soffocando il tempo libero e spingendo l’essere umano alla corsa contro il tempo, e dall’altro chi crede che la tecnologia e la creazione di sistemi sempre più intelligenti e prestanti significhi sempre miglioramento, sviluppo di capacità sempre più affinate.

Noi ci poniamo nel mezzo. Crediamo che l’uso della tecnologia debba essere fatto con intelligenza, anche con parsimonia. Qualsiasi strumento si usi dovrebbe snellire i nostri compiti per permetterci di avere tempo, tempo da dedicare alle cose importanti.

Detto questo vediamo un po’ come la tecnologia si è combinata con il trading.

 

Il significato di HFT

Innanzitutto, possiamo dare una definizione partendo dalle lettere che compongono l’acronimo. HFT sta per High Frequency Trading. Se volessimo tradurre in italiano questo nome, potremmo dire che si sta parlando di una forma di trading ben specifica, quello ad alta frequenza. È un nome piuttosto parlante ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, perché, come vedremo nel corso dell’articolo, questa attività influenzerà non poco anche la nostra nel momento in cui decideremo di investire i nostri soldi.

L’High Frequency Trading è una forma di trading basata su strumenti tecnologici molto avanzati e su computer che sfruttano complessi algoritmi per acquistare o vendere titoli in modo molto, molto rapido.

Anche le strategie messe a mercato dagli HFT sono realizzate dai computer che, per metterle a mercato, necessitano di calcoli sofisticati. Diversamente dagli investimenti normali, dove si ricercano opportunità più a medio e lungo termine, una posizione in HFT può durare solo alcuni secondi, o addirittura frazioni di secondo; in questo brevissimo arco di tempo il computer apre e chiude migliaia di posizioni, e ciò può avvenire migliaia di volte al giorno.

La competizione si svolge sui tempi, sulla velocità di esecuzione delle strategie e sui profitti ottenuti nel minor tempo possibile. Nella ricerca di più alti profitti ci si imbatte per forza di cose in rischi maggiori. Infatti, è stato ampiamente dimostrato che il rapporto tra profitto e rischio è migliaia di volte superiore alle normali strategie di acquisto e vendita.

Cosa determina il successo dell’HFT? In poche parole, la capacità di processare le informazioni, capacità che per gli umani non è acquisibile. Per questo bisogna essere in possesso di computer potenti, per analizzare miliardi di dati al secondo e, in base a questi, decidere come operare. Non solo. Oltre ai computer, ci vogliono anche delle infrastrutture di rete, intranet e internet, molto particolari.

 

Come agiscono gli HFT?

Dietro alla nascita degli HFT si celano alcune teorie: tra queste la più avvalorata è quella dei market maker. Partiamo col dire che i market maker sono i colossi del mercato. Quelli che, appunto, “muovono il mercato”: banche, società molto grandi, chiamati di solito “istituzionali”. Supportati dai computer, questi trader piazzano ordini di acquisti, vendita e relativi ordini limite per contrastare o battere altri ordini di mercato. Con una semplice mossa, possono eseguire gli ordini più velocemente di chiunque altro.

Un altro modo in cui agiscono gli HFT è quello di raccogliere dati di mercato, come i prezzi dei titoli e il numero di quote scambiate, ovvero i dati di teleborsa. Osservando il flusso di quote, i computer degli HFT riescono a estrapolare informazioni che ancora non sono state divulgate. In base a questi dati immettono i loro ordini sul mercato.

Poi c’è l’arbitraggio, che è un altro modo ancora, e qui gli HFT guadagnano dalla differenza di prezzo su un titolo — azioni o obbligazioni — scambiato in mercati diversi, per esempio compro un titolo su un dato mercato e apro, nel contempo, una posizione di vendita su un altro. In questa situazione può succedere che alcune notizie, una sentenza legale, una fusione, o l’annuncio di un nuovo prodotto possano far scendere o salire il prezzo del titolo. Gli High Frequency Trader riescono a uscire dalle posizioni velocemente e battere tutti sul tempo.

Tutto bello ma analizziamo gli svantaggi

Se da un lato i sostenitori inneggiano alla capacità degli HFT di aumentare la liquidità del mercato, i critici, dall’altro, sostengono che la loro attività destabilizzi gli ambienti finanziari.

Leggendo sul web, è emerso che i software di negoziazione ad alta frequenza sono tra le cause che hanno portato al crollo del Dow Jones il 6 maggio 2010, momento storico ricordato come Flash Crash. La borsa aprì un’indagine dopo l’accaduto e ci vollero quasi 5 mesi prima di avere le idee un po’ più chiare sulle dinamiche di quella giornata di contrattazioni. Il risultato dell’inchiesta mise in luce che il mercato, in quel momento, era particolarmente frammentato e che ci fu una singola grande transazione partita da un software ad alta frequenza che determinò una forte variazione di prezzo delle azioni. Da lì il crollo.

Negli anni successivi le discussioni su come e quanto limitare l’uso di questo tipo di software sono state svariate. Ma di fatto, ad oggi, non esistono regole. Sicuramente non è facile a livello pratico, ma la tecnologia c’è. Viene da pensare che sia difficile agire quando in gioco ci sono i big del settore, tenendo in considerazione anche che in America nel 2010 il 70% delle operazioni in equity era gestito da HFT, e che la loro popolarità ha continuato a crescere e non solo negli Stati Uniti.

 

Come ci comportiamo noi

Noi abbiamo deciso di trarre vantaggio dalla presenza degli HFT sul mercato e tutti i giorni mostriamo ai nostri clienti come poter trarre profitto quotidianamente.

L’Intraday Club è infatti un programma esclusivo, focalizzato su brevi operazioni intraday che sfruttano le soglie di prezzo create proprio dagli HFT.

Non vogliamo dirti che abbiamo trovato il sistema per guadagnare sempre ma sappiamo bene come guadagnare costantemente. Operando in tranquillità e senza stress, non più di un’ora al giorno.

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Il nostro obiettivo è quello di fornire il servizio migliore a seconda delle esigenze e degli obiettivi di ogni trader.

 

fonte: CNBC

Il Team di AB
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