Investire nelle commodity agricole col grano – Sommario

  • Il grano è influenzato da molteplici variabili sia economiche sia politiche.
  • I maggiori Paesi produttori sono Cina, Unione Europea, India, Russia e Stati Uniti.
  • La domanda mondiale è stabile.
  • Il prezzo del grano dipende da diverse valute e dal prezzo del petrolio.
  • Decisioni politiche a causa della pandemia rischiano di alterare l’equilibrio del mercato.
  • La volatilità può avvantaggiarci se operiamo in spread.

Grano: analisi di una commodity tra volatilità dei prezzi e venti di protezionismo

La recente crisi pandemica ha dimostrato l’importanza del mercato alimentare del grano e il delicato equilibrio esistente tra i vari Paesi del globo.

Il grano è una commodity alla base della dieta di miliardi di persone, è coltivato in svariati Paesi e commercializzato in tutto il mondo. Subisce diverse influenze, tra cui il clima, le rese, le valute, il prezzo del petrolio e le aspettative di domanda e offerta. Tuttavia, rappresenta anche una materia prima vittima di decisioni politiche e di accordi tra Paesi esportatori ed importatori.

I recenti aumenti dei prezzi del grano rischiano di far scattare una rapida crescita dei prodotti finali, a tutto svantaggio dei Paesi più poveri. Tutto questo potrebbe causare disordini sociali complicando una situazione già abbastanza intricata. Ma andiamo con ordine…

Produzione del Grano

I principali Paesi produttori del grano sono Cina, Unione Europea, India, Russia e Stati Uniti.

Come trader ci dobbiamo però confrontare con il mercato americano. È vero che le quotazioni risentono delle informazioni che arrivano a livello globale, ma sono particolarmente sensibili alle notizie americane.

Negli USA il grano si coltiva nella “wheat belt”, la cintura del grano, che comprende gli stati centrali caratterizzati da un clima secco e quindi inadatto ad altre colture.

Negli stati del nord, dove gli inverni sono freddi e rigidi, si coltiva il grano primaverile che viene seminato da aprile a maggio e raccolto tra agosto e settembre.

Gli stati meridionali, caratterizzati da un clima caldo e secco, risultano ideali per la coltivazione del grano invernale. La semina avviene tra agosto e ottobre mentre la raccolta da maggio a luglio.

Questi ultimi periodi sono particolarmente interessanti per noi trader in quanto i grani di solito trattati, come Wheat (ZW) di Chicago ed il Red Hard Wheat (KE) di Kansas City sono invernali.

Infatti prolungati periodi di siccità o piogge troppo abbondanti possono compromettere le operazioni nei campi e la resa delle produzioni.

Domanda mondiale di grano

La domanda mondiale di grano è stabile, nonostante un trend di crescita della popolazione. Le scorte mondiali sono viste invece a livelli record e le buone produzioni non fanno temere per gli approvvigionamenti nel medio termine.

I principali Paesi importatori, che quindi incidono sulla domanda, sono in ordine decrescente d’importanza Egitto, Indonesia, Algeria e Brasile. Tutti i Paesi diversificano i loro approvvigionamenti tra gli esportatori mantenendo sempre alta la competizione tra i diversi fornitori.

Impatto delle valute e del petrolio

Come tutte le materie prime quotate in dollari c’è una correlazione negativa tra la valuta americana e il grano.

Essendo però un bene esportato ed importato a livello globale, anche le valute dei principali Paesi esportatori ed importatori sono in grado di influenzare gli equilibri di mercato. Ad esempio, un rublo debole rende convenienti le esportazioni russe a danno dei competitors.

L’andamento del petrolio invece incide innanzitutto sui costi di produzione e di trasporto. Inoltre, il petrolio incide sulla convenienza dei biocarburanti prodotti con lo zucchero e il mais, granaglia in competizione col grano.

Se i prezzi petroliferi continueranno a rimanere molto bassi, i biocarburanti risulteranno poco convenienti e ci sarà quindi una minor domanda di mais che potrebbe veder scendere le proprie quotazioni. Questo potrebbe invogliare gli agricoltori a seminare più grano aumentando l’offerta di quest’ultimo.

Decisioni politiche in seguito alla pandemia da COVID-19

A concorrere all’equilibrio di mercato non sono solo tutte le variabili sopracitate ma anche le scelte politiche dei vari governi.

È notizia recente che, a seguito della pandemia, la Russia stia pensando di porre un tetto alle esportazioni di grano al fine di preservare le scorte interne.

È bastato questo annuncio per scatenare un rally dei prezzi del grano sui mercati finanziari. Questo perché si teme che possa essere solo l’inizio di restrizioni molto più gravi e importanti.

Altri Paesi stanno pensando ad una reintroduzione di limiti che fanno pensare ad una possibile de globalizzazione del commercio.

Nonostante i fondamentali di lungo periodo siano più orientati al ribasso per le quotazioni del grano, questo genere di tensioni rischia di provocare ulteriori rialzi nel breve periodo.

Approfittarsi della volatilità col commodity spread trading

Con un’incertezza e una volatilità così elevate, è assolutamente consigliabile intervenire sul mercato in maniera non direzionale con la tecnica dello spread trading.

Il miglior consiglio che mi sento di darti è che nel prossimo futuro vedremo valori sempre più estremi negli spread con movimenti di prezzo anche veloci. Meglio quindi intervenire agli estremi dei range storici facendo meno affidamento sulle stagionalità. Ti ricordo infine di rispettare sempre il tuo money management.

Grano: una commodity dal delicato equilibrio globale

L’attuale pandemia non è solo un’emergenza sanitaria ma è diventata anche un motivo di stress per l’economia coinvolgendo tutti i mercati.

Difficile capire i tempi e i modi con cui questa crisi si risolverà. Molto dipenderà da come si riuscirà a gestire i contagi, quindi prudenza massima sui mercati!!

PS: desideri approfondire il tema delle commodity agricole. A questo link puoi leggere la nostra guida all’uso.

ACCELERA LE TUE PERFORMANCE CON IL COMMODITY SPREAD

prenotando la tua coaching su misura con Alessio

Alessio Barbonaglia
  • 10 Posts
  • 0 Comments
Imprenditore, professore di matematica e trader da diversi anni, Alessio è specializzato in Commodity Spread trading. Le materie prime non hanno segreti per lui né nella vita né sui mercati.