Golar Lng: possibili opportunità short

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A seguito della gentile richiesta di un partecipante al Trading Club, analizziamo la società Golar LNG (Ticker: GLNG).

GOLAR LNG 

Questa società, come moltissime altre del settore shipping, ha sede alle Bermuda.

Come possiamo notare dal grafico di lungo periodo, è scorrelata dal Baltic Dry Index (BDI) che è letteralmente crollato dai quasi 12.000 punti del 2008 ai 384 punti odierni.

Il motivo di questa non correlazione è il fatto che il BD misura il costo di spedizione delle materie prime sfuse nel mondo mentre la GOLAR si è specializzata in tre settori inerenti al gas naturale:

  • LNG Transportation
  • Floating Storage & Regasification Unit (FSRU)
  • Floating Liquefaction (FLNG)

 

Il gas naturale, nonostante sia al centro delle attenzioni del mercato per diversi fattori quali la (trasformazione delle centrali a carbone in centrali a gas naturale o l’acquisizione dei giacimenti in Nord America da parte di Giappone e Malesia) ha visto le quotazioni crollare, a seguito dell’importante aumento delle estrazioni legate al Fraking e l’estrazione dello stesso come “sottoprodotto” dell’estrazione petrolifera.

Non ultimo anche la probabile “inversione a U” del governo giapponese nella strategia energetica del paese. Dopo lo tsnunami del 2011 si affermava che sarebbero state chiuse tutte le centrali nucleari a favore dell’utilizzo del gas naturale mentre proprio ieri il primo ministro Shinzo Abe ha affermato che non sarà così.

A tal proposito è interessante notare come la Tepco, società proprietaria della centrale nucleare di Fukushima e di altre centrali in Giappone sia risalita, dopo la tragedia del 2011, da 120 sino a 900 per poi attestarsi sui 600. L’andamento avvalora questo cambio di strategia.

Per sfruttare l’ipotetico cambio di scenario nella politica energetica del Giappone e di diversi paesi del sud est asiatico, alcune società, come ad esempio l’americana Cheniere Energy (Ticker: LNG), si era mossa costruendo un “gassificatore”: un impianto estremamente complesso e costoso per la liquefazione del gas naturale che lo rende trasportabile con navi opportunamente attrezzate.

Analizzando LNG notiamo un trend rialzista che dal 2001 al 2014 ha portato il titolo da 3$ a 80$. Al momento invece siamo decisamente più in basso, in area 35$, dopo aver toccato il minimo in area 23$.Questo è dovuto dal fatto che si continuano a scoprire nuovi giacimenti  di gas metano nel mondo (ad esempio la nostra Eni in Egitto).

Tutto questo mi lascia pensare che la Golar, nonostante sia una società di navi adatte alla liquefazione, al trasporto e alla rigassificazione del gas naturale, non possa avere quel successo che sulla carta si poteva ipotizzare e su cui aveva scommesso anche il mercato.

La salita e la discesa sono state importanti ma, se consideriamo che anche le energie alternative si stanno ritagliando una fetta di mercato sempre più importante, penso che il trend ribassista non sia finito qui.

Analizzando il grafico possiamo notare come dopo il minimo di gennaio ci sia stata una reazione violenta sino a 20.74$; uno storno e un tentativo di violazione del massimo di 20.74$ che hanno portato le quotazioni sino a 21.53$ (con volumi bassi) per poi ritracciare nuovamente.

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Non è escluso anche un rimbalzo “sporco” sui 25$-26$ ma penso che tale area possa essere una buona area di short.

Analizzeremo in futuro l’andamento e verificheremo se questa teoria possa collimare con la realtà.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, dello sviluppo dei prezzi e di questi bassi volumi penso che questi movimenti siano solo di ricopertura e rimbalzi tecnici.

Sono neutro sul titolo.

Il Team di AB
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