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Gas naturale: pronti, partenza, via!

gas naturale sceglie la strategia che ti fa sentire più rilassato

Con l’autunno alle porte e con i primi freddi eccomi qui quest’oggi a parlarti del gas. Esistono diversi modi per “giocare” con il gas senza farsi male, anzi posso proprio dire, per giocare con il gas e ottenere una rendita.

Come ben sai il gas naturale, oltre a fornirci il riscaldamento, è una delle tante materie prime scambiate sulla borsa di New York. Oggi ti farò vedere come sfruttare e potenziare i tuoi investimenti con una delle risorse cardine del nostro pianeta.

 

Gas Naturale: in attesa di rialzo

 

Il natural gas, come vedi dal grafico, prima dello scadere del contratto di ottobre 2016, è stato oggetto di una massiccia ondata di vendite che ha spinto le quotazioni intorno alla soglia dei 3$.

 

gas naturale 6 mesi grafico
gas naturale – grafico candele 6 mesi

 

In questa discesa ha avuto un ruolo da protagonista il meteo che, con un mix di temperature calde e fredde, ha delineato una situazione di stallo tra domanda e offerta e lascia tanti dubbi sul futuro, impedendo ai prezzi di prendere una direzione precisa.

 

Perché non anticipare il movimento?

 

La prima analisi che voglio fare insieme a te è molto particolare e riguarda i pozzi di trivellazione.

Ora penserai, cosa centrano in tutto questo le trivelle?

Ebbene, ogni anno vengono fatte delle stime sui perforamenti riguardanti tutti i giacimenti in funzione e quelli che, invece, sono stati accantonati oppure parzialmente bloccati.

 

gas naturale e petrolio dal 1987 al 2016

 

Il grafico qui sopra (fonte Baker Hughers Inc.) fornisce una panoramica annuale sulle trivelle di Petrolio (Oil in azzurro) e Gas (in rosso) in funzione.

Come puoi notare sia il petrolio che il gas hanno avuto una forte diminuzione nelle estrazioni.

Per il petrolio il periodo tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 ha segnato un picco nella diminuzione di estrazioni. il gas non se la passa di certo meglio, infatti, è ormai da 5 anni che le trivellazioni stanno calando e proprio in questo ultimo periodo hanno fatto segnare il minimo storico dal 1987.

 

Con questo dove voglio arrivare?

 

Innanzitutto, ti voglio far vedere che i movimenti di uno strumento, nei mercati finanziari, possono dipendere da molteplici fattori, soprattutto se parliamo di materie prime. Infatti, il clima, la stagionalità e i procedimenti di estrazione o coltivazione possono darci a volte segnali più importanti rispetto a quelli che il mercato in sé ci fornisce. Chiamiamole “correlazioni esterne”.

Ovviamente, quando mi sono approcciato al mondo del trading non ero a conoscenza di tutte queste variabili. Poi con varie ricerche, ma soprattutto grazie al mio collega ed esperto in commodity Matteo Anelli, sono riuscito ad “allargare” la mia visione dei mercati.

Vieni a sentire lunedì 10 la presentazione di Matteo, è un modo immediato per capire se questa operatività può essere nelle tue corde e come approcciarti nel modo migliore alle materie prime, evitando inutili perdite di tempo a girovagare sul web a caccia di informazioni.

Ma torniamo a noi.

 

Shock dei prezzi e conseguenze

 

Il crollo delle estrazioni e la diminuzione delle trivelle attive possono causare uno shock sui prezzi del gas di carattere rialzista.

Ovviamente un grafico delle sole trivellazioni non può fornire un vero e proprio segnale d’intervento sulla materia prima, per questo sono andato più a fondo, diciamo che sono andato a trivellare anche io.

Per facilitare la comprensione e visualizzare al meglio i movimenti prenderò come riferimento non il future del Natural Gas (NG) ma il suo ETF, ovvero UNG.

La scelta dell’ETF non è basata solo sull’analisi tecnica ma semplicemente perché, è uno strumento che mi permette di lavorare con più tranquillità e non richiede un capitale elevato, al contrario del future che è molto più frenetico e richiede margini importanti.

 

gas naturale ETF UNG andamento

 

Come puoi vedere dal grafico a 3 anni, candele settimanali, da gennaio 2016 ad oggi si è formato un “testa spalle” rialzista che ha portato le quotazioni in area 8.30. 

La testa della figura è delineata dall’enorme quantità di volumi che si è creata tra il periodo di marzo e maggio 2016, volumi che, come vedremo in seguito, saranno parte fondamentale per l’entrata del nostro trade.

Prendendo un periodo temporale più stretto, invece, notiamo il trend laterale rialzista di UNG e l’attuale stagnazione dei prezzi, dovuta all’incertezza che ha portato l’ETF in una zona di “riposo” tra 8/9$.

 

gas naturale ETF UNG

 

Un rimbalzo di UNG più volte sul supporto a 7.50 circa può essere considerato un ottimo segnale di consolidamento del trend.

Se il titolo, infatti, dovesse arrivare in area 9.20 e dovesse rompere la resistenza con la stessa quantità di volumi che ha delineato il testa/spalla, intorno ai 25 milioni, potrebbe far recuperare in modo considerevole le quotazioni, portandole in area 12.50.

 

Come impostiamo l’operazione?

 

Le soluzioni sono molteplici:

Costruzione di un Bull Put – Prudenziale

Vendo strike 7.00 scadenza gennaio 2017, incasso 25$ a contratto

Acquisto strike 6.00 scadenza gennaio 2017, pago 5$ a contratto

Quindi con un premio medio di 20$ e una possibile perdita di 80$

Acquisto del sottostante con 3 entrate a prezzi diversi – Investitore

– Acquisto 100 quote di UNG al prezzo di mercato 8.50

– Acquisto 50 quote di UNG al prezzo di 8.00

– Acquisto 50 quote di UNG al prezzo di 7.50

Perché questo?

La prima entrata mi permette di non perdere l’eventuale trend rialzista di cui abbiamo parlato.

Le altre due a prezzi minori se il titolo dovesse scendere e poi rimbalzare in area 7.50 che rappresenta una forte area di supporto. In questo modo il nostro prezzo medio d’entrata sarà sempre a nostro vantaggio.

Composizione di uno spread – A parole è piuttosto complicato da spiegare, vieni a vederla in diretta,

potrai valutare direttamente tu stesso la terza soluzione, cosa aspetti?

Metti la prima e poi… a tutto gas!

 

Scritto da Paolo Zambarbieri

Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.

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