Il Futuro del Cacao nello Spread Trading

Cacao Meravigliao - Il Cacao nello Spread Trading

Per gli amici amanti di commodities, con questo post voglio riproporvi un’analisi aggiornata sul cacao, questo coloniale dalle mille sfumature.

Ma prima di entrare nel vivo del discorso, voglio darti una breve presentazione del cacao e di come si è affacciato sui mercati. Se invece sai già tutto sul cacao, puoi passare direttamente al paragrafo Cacao Meravigliao is back.

 

Il cacao nella storia

 

Il cacao faceva parte del cosiddetto Scambio colombiano, il trasferimento di svariati prodotti tra il vecchio e il nuovo mondo in seguito ai viaggi di Cristoforo Colombo.

Le popolazioni del Messico e dell’America centrale, tra cui Maya ed Aztechi, utilizzavano le fave dell’albero Theobroma cacao, chiamato anche “Frutto degli Dei”, sia come moneta che come base per una bevanda amara insieme al peperoncino. Sì sì, ci avevano già pensato loro!

Furono gli Spagnoli a portare il cacao in Europa, che fu poi trapiantato nelle Indie orientali olandesi, nelle Filippine e in seguito anche nelle colonie europee dei Caraibi.

La coltura venne introdotta per la prima volta in Ghana nel 1879 e in Costa d’Avorio nel 1905, che ne sono ora i principali produttori.

Il cacao rimase una bevanda fino alla metà del 19imo secolo, quando uno scienziato olandese mise a punto un sistema per estrapolare il burro di cacao dalle bacche tostate. La produzione in massa di cioccolato come dolciume iniziò poi in Inghilterra nel 1847. Il cioccolato al latte fu inventato in Svizzera nel 1879.

 

Il cacao nel commercio internazionale

 

Il cacao è un prodotto da esportazione di primaria importanza per le popolazioni dell’Africa occidentale, come il Ghana e la Costa d’Avorio. In realtà attualmente ci sono solo 8 paesi che lo producono, ma la richiesta nel mondo è talmente alta da farne un elemento topico dei mercati di scambio.

I paesi dell’OCSE sono i maggiori importatori di cacao, ma nessuno di loro ne produce. La disparità di ricchezza tra paesi produttori e importatori è quindi considerevole.

Il carattere distintivo del cacao sui mercati è che i problemi di sovvenzione alla produzione e delle esportazioni è assente dai mercati di scambio, cosa che non avviene ad esempio per zucchero o cotone.

Questo rende lo scambio di cacao nel mercato mondiale e la stabilizzazione dei prezzi uno dei problemi più duraturi dell’economia internazionale.

Perché ti starai chiedendo? I prezzi e le importazioni del cacao sono un fattore minore per i maggiori consumatori di cacao, ma si tratta di un fattore chiave per i suoi esportatori.

Il riconoscimento di questi interessi agli antipodi, insieme ad alcune considerazioni politiche derivanti dalla Guerra Fredda portarono alla creazione dell’Organizzazione Internazionale del Cacao (ICCO) nel 1973. Lo scopo di tale organizzazione è quello di promuovere un’economia mondiale del cacao che sia sostenibile. I paesi membri dell’ICCO rappresentano approssimativamente l’85% dei paesi produttori e il 60% dei paesi consumatori.

Fatta eccezione per un’interruzione nella fornitura di cacao alla fine degli anni ’70 e di nuovo nel 2009-2011, il prezzo in dollari del cacao a lungo termine è rimasto stabile dagli anni ’50.

Da tenere a mente è che i trader non si curano del prezzo in dollari sul lungo termine, ma di quello sul breve termine. I prezzi del cacao non sono soggetti a volatilità, come si può dire invece per il caffè, ma possono presentarsi fantastiche opportunità per quanto riguarda trend da seguire. Ed è proprio su questi trend che si basa la mia analisi di oggi.

 

Cacao Meravigliao is back?

 

In molti si ricorderanno dell’operazione “Cacao Meravigliao” di novembre 2016. Se te la sei persa, puoi rivederla qui sotto.

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Ma torniamo al presente, perché anche nel 2017 il cacao potrebbe darci importanti soddisfazioni.

Come si vede in maniera molto chiara dal grafico ci troviamo in un profondo trend ribassista partito da agosto 2016.

Trend cacao 2016_2017
Trend cacao 2016_2017

 

Le ragioni sono attribuibili alle aspettative di un’abbondante produzione in Costa D’Avorio e una domanda debole. Ma ora la musica potrebbe cambiare!

Da un punto di vista tecnico gli indicatori indicano una possibile ripartenza e da un punto di vista fondamentale dal lato dell’offerta sono iniziati dei conflitti militari interni alla Costa d’Avorio (maggiore produttore mondiale) e ci si attende una domanda in crescita per il 2017 soprattutto dall’Europa. Per tenerti sempre aggiornato su queste vicende ti consiglio di seguire l’Intercontinental Exchange – ICE.

Operativamente in questo momento stiamo osservando lo spread Long Marzo17 – Short Luglio17, proprio per sfruttare una ripartenza dei prezzi che avrebbe un maggiore impatto sulle scadenze più vicine nel tempo (Marzo), mentre con le scadenze più lontane (Luglio) mettiamo in campo una protezione e quindi una riduzione del rischio complessivo.

Spread CC Luglio_Settembre - Fonte: seasonalgo.com
Spread CC Luglio_Settembre – Fonte: seasonalgo.com

 

Ci sono poi diverse alternative per mettere in pratica questa idea operativa sul cacao, ovvero utilizzando sempre uno spread che possiede un orizzonte temporale più lungo, come Luglio-Settembre. Oppure si può utilizzare un ETF (NIB o COCO), il future (scadenza Luglio) o anche un’opzione (idea strike 2400, scadenza Aprile, max risk circa 500$, max profit illimitato).

 

Cosa ne pensi?

 

Se ti interessa saperne di più sulla mia strategia e su come identifico questi trend, il Trading Club può fare al caso tuo. Se invece hai bisogno di più informazioni sullo spread trading e le commodities, puoi seguire i nostri video-corsi gratuiti.

 

A presto!

 

Matteo

Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.