Future Heating Oil (HO): riscaldiamo l’operatività

Future heating oil: riscaldiamo la tua operatività – Sommario

  • L’heating oil è un tipo di combustibile che può essere immagazzinato in sicurezza, in quanto, se non si nebulizza o riscalda, non è infiammabile.
  • Tale olio da riscaldamento combustibile è secondo solo alla benzina in termini di prodotti derivati ​​dal petrolio greggio.
  • Stati Uniti, Cina, India e Russia rappresentano i principali produttori.
  • È arrivato il momento di scoprire quale sfida ha avuto in serbo per noi questa materia prima.

Heating oil in sicurezza

L’heating oil, o olio da riscaldamento combustibile, è una materia prima che può essere immagazzinata senza problemi e in tutta sicurezza per anni in appositi impianti.

Se non si nebulizza, oppure riscalda, questo combustibile liquido non è né infiammabile né tantomeno esplosivo.

Un altro vantaggio dell’heating oil è quello di poter essere immagazzinato in scorte, e quindi, si riescono a compensare meglio le oscillazioni di mercato. Conviene acquistare l’olio combustibile quando il prezzo è maggiormente favorevole.

Nei periodi di crisi può esserci il pericolo che non vi siano sufficienti riserve di gas sotto forma di scorte obbligatorie. Nel caso dell’heating oil, invece, l’economia privata dispone, su incarico della Confederazione, di riserve per 4 o 5 mesi.

Heating oil: fondamentali 

L’heating oil è un combustibile raffinato con una bassa viscosità e deriva dal petrolio grezzo.

Il maggiore utilizzo che viene fatto di questa materia prima è quello del riscaldamento di abitazioni e attività commerciali. Oltre a ciò, si usa nelle aree in cui il gas naturale e il propano sono troppo costosi oppure irraggiungibili. Un esempio lo rappresentano gli Stati Uniti nord-orientali e alcune parti del Regno Unito.

Questo combustile è secondo solo alla benzina in termini di prodotti derivati ​​dal petrolio greggio. Il suo un ruolo cruciale come fonte di calore nei mesi invernali lo rende una merce particolarmente importante nell’economia globale.

La produzione di questa materia prima si avvia in anticipo sulla stagione invernale. Così facendo, si riescono a garantire ampie scorte per soddisfare la domanda crescente.

Inoltre, tale produzione avviene nelle raffinerie di petrolio. Queste strutture separano il petrolio greggio, il quale è costituito da diversi idrocarburi, in idrocarburi a elementi più piccoli chiamati frazioni. 

Si scalda il petrolio greggio ad elevate temperature. Il liquido bollente viene messo in colonne di distillazione chiamate alambicchi. Il processo di ebollizione produce olio per il riscaldamento e altre frazioni come cherosene, benzina e butano. I distillati, compresi olio per riscaldamento e gasolio, vengono generalmente recuperati a temperature comprese tra 450 e 650 gradi Fahrenheit. 

Produzione mondiale di olio da riscaldamento

I principali produttori di heating oil sono Stati Uniti, Cina, India e Russia. Gli USA sono quasi autosufficienti in termini di riscaldamento, producendo circa l’85% di tutto l’olio consumato. Il restante 15% viene importato da Canada, Isole Vergini e Venezuela.

I maggiori utilizzatori di questa risorsa sono New York, Pennsylvania, Massachusettes, Connecticut e Maine.

Future heating oil (HO): specifiche del contratto

Nella tabella 1. sottostante ti mostro quali sono le specifiche del contratto relativo all’heating oil.

Tabella 1. Specifiche del contratto future dell’heating oil
Tabella 1. Specifiche del contratto future dell’heating oil

Esempio pratico con la Sfida 1000€ di Alpha4All

Ora che hai appreso i fondamentali di questa materia prima, è arrivato il momento di scoprire quali opportunità l’heating oil ha avuto in serbo per noi.

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La strategia in Commodity Spread Trading proposta nel mese di ottobre e da effettuare su piattaforma DEMO o simulata era la seguente:

Heating oil (HO): pannello quotazioni
Heating oil (HO): pannello quotazioni
  • 1 Vendo: Febbraio 2020;
  • 1 Acquisto: Marzo 2020;
  • Commissioni: 4.80$;
  • Margine (Capitale investito): 244$.
Grafico 1. Spread sull’heating oil
Grafico 1. Spread sull’heating oil

Come si può notare dal grafico qui sopra, al momento dell’apertura della posizione lo spread si trovava al termine di un trend rialzista, con ottimi prezzi e una stagionalità ribassista davanti.

In queste condizioni di prezzo abbiamo venduto uno spread. In particolare, abbiamo venduto la gamba di Febbraio 2020 e acquistato quella di Marzo 2020. Come si sarà conclusa questa operazione?

Non devi fare altro che scoprirlo tu stesso, dando un’occhiata al video qui sotto.

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Alessandro Melis
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Desideroso di imparare e migliorarsi costantemente come persona e come trader, ha trovato nel commodity spread trading la chiave di svolta per raggiungere i suoi obiettivi di crescita personale.