Forex: guida al Foreign Exchange Market

Forex: guida al Foreign Exchange Market – Sommario:

Il forex è un mercato non regolamentato, in cui una valuta si scambia con un’altra. Si stima che i volumi degli scambi giornalieri ammontano a migliaia di miliardi di dollari, ogni giorno.

Gli strumenti finanziari più utilizzati per operare nel Forex sono i seguenti: spot, forward e futures. Naturalmente, ci sono anche degli strumenti derivati, come gli “swap”, oppure le opzioni sui cambi.

Sono solo 7 le coppie di valute principali, che rappresentano più del 90 percento delle negoziazioni globali. Dunque, chi opera con questi cambi, può avvalersi di un mercato molto liquido, e meno volatile rispetto agli altri.

Sono numerosi i fattori che muovono i prezzi nel forex, i più importanti sono: banche centrali, notizie, indicatori macroeconomici e gli eventi geopolitici globali.

Nel trading, le valute vengono scambiate in “lotti”. Essi sono delle unità di misura standardizzate per operare nel trading. Ogni lotto corrisponde a 100.000 unità di una valuta.

Forex senza segreti: cos’è e come funziona il mercato valutario 

Ci sono davvero tanti strumenti con i quali tutti gli investitori, esperti e non, possono far crescere il proprio capitale. Oltre ad azioni, obbligazioni, materie prime e indici azionari, abbiamo anche il mercato delle valute: il Forex. Anche qui si cerca di prevedere le oscillazioni dei prezzi. Questa volta, però, parliamo di unità di scambio, ossia le monete.

Il mercato del forex è il più liquido al mondo. Infatti abbraccia un volume enorme di scambi giornalieri. Questi riguardano valute di Paesi di tutto il mondo, sia di economie principali che secondarie.

Dunque, in questo articolo andremo a descrivere cos’è il Foreign Change Market e le sue caratteristiche principali. Inoltre, scopriremo quali fattori influenzano i prezzi delle valute e il trading con le stesse.

Foreign Change Market (Forex): definizione

Il Forex è un mercato non regolamentato, in cui una valuta si scambia con un’altra. Secondo le stime i volumi di questi scambi ammontano a migliaia di miliardi di dollari, ogni giorno.

In poche parole, il Forex è il più grande mercato al mondo. Tramite lo stesso, banche centrali e private, aziende, singoli investitori, e non solo, convertono una valuta in un’altra.

Chiunque abbia viaggiato all’estero ha dovuto effettuare almeno una volta una conversione di moneta. Dunque, ha effettuato un’operazione di forex.

Come vedremo, gli scambi valutari avvengono anche per altri motivi, che comprendono la speculazione, ma anche la gestione delle economie.

Essendo un Mercato OTC (Over the counter), gli scambi tra le controparti avvengono senza l’intermediazione di una Borsa. Per questo motivo, le quotazioni dei tassi di cambio possono differire in maniera significativa tra un intermediario e un altro.

Introduzione al mercato del forex

A differenza di alcuni anni fa, oggi non sono solo gli istituzionali o le grandi banche ad effettuare scambi valutari. Ora, ci sono anche i piccoli investitori, che si muovono sul mercato grazie all’intermediazione di un broker. Inoltre, la maggior parte dei trader opera a scopo speculativo. Di conseguenza, non richiede la consegna fisica delle valute. 

Oggi il forex è distribuito in 4 grandi centri principali in tutto il mondo: Londra, Sydney, New York e Tokyo. Essi hanno fusi orari differenti. Per questo motivo, è possibile operare su questo mercato praticamente 24 ore al giorno.

Gli strumenti finanziari più utilizzati per operare nel mercato sono i seguenti: spot, forward e futures.

Naturalmente, ci sono anche degli strumenti derivati, come gli “swap”, oppure le opzioni sui cambi.

Di seguito spiegheremo i principali nel dettaglio.

Spot nel Forex

Lo spot è uno scambio diretto di una moneta con un’altra, affidandosi al tasso di cambio corrente. Dunque, è un cambio valutario che si effettua nel momento stesso della negoziazione, o al massimo entro 2 giorni.

Il termine “Spot” fa riferimento al prezzo di un bene che può essere liquidato al momento. Come vedremo, esso differisce ad esempio dal contratto “Future”, in cui la data di scambio è posticipata nel tempo.

Forward

Il Forward è un contratto in cui una valuta si acquista o si vende ad un determinato prezzo, in una data futura. Servono, ad esempio, per chi effettua esportazioni di prodotti all’estero, perché potrebbero assicurarsi un introito futuro.

Per esempio, ci si potrebbe proteggere da eventuali svalutazioni improvvise della valuta locale.

Future

Il future è un tipo di contratto forward, che a differenza dello stesso ha dei vincoli legali. Questi hanno un mercato proprio, e hanno scadenze future standardizzate, solitamente a cadenza trimestrale.

Come leggere una quotazione Forex

Come anticipato prima, per acquistare una moneta se ne deve necessariamente vendere un’altra, e viceversa. Dunque, lo scambio valutario avviene attenendosi ad un tasso di cambio, più eventuali interessi o commissioni.

Ogni tasso è composto da due sigle: una indica la valuta di base e l’altra la valuta quotata. Il prezzo risultante indica la valuta quotata necessaria per acquistarne una di base.

Ogni moneta ha una sigla composta da 3 lettere, una indica il nome della valuta, e le altre due il paese di appartenenza.

Prendiamo l’esempio dell’eurodollaro. Il 14 aprile 2021 il tasso di cambio EUR/USD era uguale a 1.1953. La valuta di base è la prima valuta specificata (EUR). La valuta quotata, invece, è il dollaro (USD). Perciò, per acquistare 1 euro, in quel giorno bisognava pagare 1,1953 dollari statunitensi.

Pip 

Il pip è l’unità di misura più piccola per l’andamento di un tasso di cambio. Solitamente, è rappresentato dalla quarta cifra decimale di una coppia di valute.

Ritornando all’esempio precedente, poniamo il caso che il tasso EUR/USD varia da 1.1953 a 1.1954. Ciò vuol dire che il tasso di cambio è aumentato di un pip.

Naturalmente, può variare a seconda delle valute considerate. Infatti, nel cambio EUR/JPY l’unità più piccola è la seconda cifra decimale.

Coppie di valute principali nel Forex

Coppie Major

Sono solo 7 le coppie di valute principali, che rappresentano più del 90 percento delle negoziazioni globali. Dunque, chi opera con questi cambi, può avvalersi di un mercato molto liquido, e meno volatile rispetto agli altri. Esse vengono chiamate “Coppie major” e sono le seguenti:

  • EUR/USD: Euro/Dollaro Usa.
  • GBP/USD: Sterlina inglese/ Dollaro Usa.
  • USD/JPY: Dollaro Usa/Yen giapponese.
  • USD/CHF: Dollaro Usa/Franco svizzero.
  • USD/CAD: Dollaro Usa/Dollaro canadese.
  • AUD/USD: Dollaro australiano/Dollaro Usa.
  • NZD/USD: Dollaro neozelandese/Dollaro Usa.

Come si può notare, tutte comprendono il Dollaro statunitense, assieme ad altre 5 valute più utilizzate e scambiate nell’economia internazionale.

Coppie Minor

Le coppie minor vengono scambiate meno frequentemente. In questo caso, il dollaro statunitense è assente. Perciò, vengono messe a confronto le restanti valute major confrontate tra loro.

Le principali coppie minor sono:

  • EUR/GBP: Euro/Sterlina Inglese.
  • EUR/CHF: Euro/Franco svizzero.
  • GBP/JPY: Sterlina Inglese/Yen giapponese.

Coppie esotiche

In genere, le coppie esotiche comprendono valute di Paesi emergenti, in via di sviluppo.Queste sono poco liquide, dunque soggette a movimenti molto ampi di prezzo in poco tempo.

Alcuni esempi sono:

  • USD/PLN: Dollaro Usa/Zloty polacco
  • GBP/MXN: Sterlina Inglese/Peso messicano
  • EUR/CZK: Euro/Corona ceca.

Fattori che muovono i prezzi nel Forex

Come tutti gli altri mercati, anche il forex dipende dal rapporto tra domanda e offerta. Naturalmente, non è semplice prevedere i movimenti di mercato delle stesse, perché i fattori influenti sono davvero tanti. Possiamo spaziare dalle politiche delle banche centrali fino all’inflazione, o gli eventi geopolitici.

Di seguito spiegheremo i principali.

Banche Centrali

Le banche centrali controllano l’offerta nel mercato della valuta di competenza. Dunque, decidono eventuali immissioni di moneta sul mercato.

Purtroppo, immettere moneta non è sempre la soluzione migliore per rimediare ad un periodo di recessione. Infatti, ciò comporta un aumento dell’offerta, che causerà altresì una svalutazione rispetto alle monete estere.

In aggiunta, le banche centrali dovranno decidere anche l’entità dei tassi di interesse con i quali prestare il denaro. Infatti, più essi saranno alti e più costerà acquistare moneta, che di conseguenza prenderà forza rispetto alle altre.

Ciò avviene perché, con il rialzo dei tassi, i rendimenti degli investimenti saranno più elevati. Di conseguenza, essi attirano nuovi capitali, che ne aumentano quindi la domanda.

Tutto ciò si può riassumere affermando che più le banche adotteranno una politica espansiva, più la moneta locale sarà deprezzata.

Notizie ed eventi geopolitici globali

Il forex risente molto degli avvenimenti geopolitici. Infatti, soprattutto con lo sviluppo della tecnologia, è difficilissimo che una notizia riguardante un paese non trapeli in tutto il mondo.

Gli investitori collocano le proprie risorse in economie solide. Perciò, nei casi in cui le notizie siano positive, la domanda sarà superiore all’offerta, e il prezzo sale. Viceversa, se le notizie fossero negative, l’offerta sarebbe superiore alla domanda, quindi il prezzo della valuta scenderebbe rispetto alle altre.

In poche parole, si può dire che il prezzo di una valuta rispecchia anche l’andamento dell’economia del paese che rappresenta.

Indicatori macroeconomici delle economie

Il PIL (prodotto interno lordo), tassi di disoccupazione, di produzione industriale, di vendita al dettaglio sono alcuni degli indicatori macroeconomici. Dunque, anche questi misurano la salute dell’economia di un paese. Di conseguenza, più questi indicatori saranno in crescita, più la valuta acquisisce valore rispetto alle altre.

Trading nel Forex

Il trading nel forex si effettua basandosi su due pilastri importantissimi: analisi fondamentale e analisi tecnica.

Ci sono alcuni investitori che fanno affidamento su una più che sull’altra, ma è doveroso sottolineare l’importanza di entrambe.

L’analisi tecnica studia nello specifico l’andamento dei grafici dei prezzi dei tassi di cambio, servendosi di indicatori ed oscillatori. 

L’analisi fondamentale, invece, analizza le economie dei paesi delle valute scambiate, rilevando le notizie importanti, assieme ai diversi indicatori micro-macroeconomici.

Leva finanziaria 

Le valute vengono scambiate in “lotti”. Questi sono delle unità di misura standardizzate per operare nel trading. Ogni lotto corrisponde a 100.000 unità di una valuta. Ciononostante, non servono dei conti milionari per muovere grosse quantità di moneta.

Infatti, molti intermediari consentono l’utilizzo della leva finanziaria. Essa permette di muovere grosse quantità di denaro anche con conti molto piccoli.

Dunque, è possibile sia guadagnare che perdere una cifra molto più alta di quella che in realtà si investe.

Per questo motivo, prima di approcciarsi con questa operatività, è necessario avere delle conoscenze approfondite nel settore.

Dunque, è importante attuare un piano di money management, e calcolare il rischio nel modo più preciso possibile.

Bonus

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Autore: Enrico Ciardo

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