Fondo patrimoniale: cos’è e come funziona

Fondo patrimoniale: cos’è e come funziona – Sommario

  • Il fondo patrimoniale è uno strumento protettivo del patrimonio
  • Questo istituto giuridico nasce nel 1975.
  • Attraverso la sua costituzione i coniugi possono limitare la loro responsabilità.

Fondo patrimoniale come strumento di tutela del patrimonio familiare

Il fondo patrimoniale è, tra gli strumenti di protezione del patrimonio familiare, uno dei più tradizionali e, allo stesso tempo, di più semplice utilizzazione. In questo articolo ti spiego cos’è e come funziona, oltre a cosa sapere per chi sceglie di costituirlo.

Quando nasce il fondo patrimoniale

Questo strumento nasce con la riforma del diritto di famiglia, nel 1975, con l’obiettivo di costituire un patrimonio separato nell’interesse dei coniugi e dei figli minori.

Cosa è un fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale è, dunque, un istituto giuridico utilizzato per i bisogni della famiglia, ma con il tempo è divenuto sempre più attrattivo, anche a causa della crisi economica.

Come costituire un fondo patrimoniale e chi può farlo

Il fondo patrimoniale costituisce uno strumento tramite il quale i coniugi possono limitare la loro responsabilità.

Tra l’altro, non soltanto i coniugi possono istituire un fondo patrimoniale, con atto pubblico, ma anche un terzo (pensa a un genitore di uno dei coniugi), in questo caso anche con testamento.

I beni che possono essere conferiti nel fondo patrimoniale, inoltre, possono essere soltanto: beni immobili, mobili registrati e titoli di credito.

Perché costituire un fondo patrimoniale

Partiamo, allora, da un caso concreto, per comprendere il perché del successo di questo strumento anche tra i professionisti e gli imprenditori.

Pensa ad un piccolo imprenditore, che svolge la sua attività artigianale sotto forma di impresa individuale. Egli svolge la propria attività in un immobile, ereditato, di sua proprietà.

Dal punto di vista della situazione familiare, mettiamo che il nostro imprenditore sia sposato, in regime di separazione dei beni, con due figli minori.

Supponiamo adesso che egli sia proprietario al 50% con la moglie di altri due immobili: uno adibito ad abitazione della famiglia e l’altro messo a reddito.

Come vedi, si tratta di una situazione comune a tantissime persone!

Ora, l’attività del nostro piccolo imprenditore non ha problemi particolari, di tipo economico o finanziario, né risultano particolari situazioni debitorie.

Però, poiché il nostro imprenditore svolge la propria attività come impresa individuale, egli è consapevole di rispondere illimitatamente per i debiti della sua impresa.

Quindi l’obiettivo del nostro imprenditore è quello di tutelare la propria famiglia e il proprio patrimonio personale. Come? Ovviamente, mettendolo al riparo dai rischi imprenditoriali!

Soluzione del caso proposto

Tra le possibili soluzioni del caso concreto, il ricorso al fondo patrimoniale è la cosa più semplice da fare e anche più economica.

Infatti, i due coniugi possono costituire un fondo patrimoniale proprio al fine di destinare i due immobili in comproprietà e vincolarli al soddisfacimento degli interessi familiari.

In questo modo, dunque, i due immobili non sono più aggredibili dai creditori dell’attività imprenditoriale.

Effetti della costituzione del fondo patrimoniale

Ma per quale motivo i due coniugi, nell’esempio che abbiamo fatto, riescono a proteggere i beni immessi nel fondo patrimoniale?

I beni conferiti nel fondo, devi sapere, restano di proprietà dei coniugi, ma sono gravati da due vincoli:

  • un vincolo di destinazione al soddisfacimento esclusivo dei bisogni della famiglia;
  • un vincolo di disponibilità, ossia i beni del fondo possono essere alienati con il consenso di entrambi i coniugi (e con l’autorizzazione del giudice tutelare, se ci sono figli minori).

Dunque, il principale beneficio del fondo patrimoniale risiede nel fatto che i beni che ne fanno parte vengono volontariamente segregati per la tutela dei bisogni della famiglia.

Ecco perché, come ti dicevo prima, i coniugi limitano la loro responsabilità.

Se i coniugi, infatti, hanno altri creditori personali, perché hanno fatto spese voluttuarie o devono risarcire un danno o devono pagare il fisco, questi non possono fare azioni esecutive sui beni del fondo!

Regola fondamentale del fondo

La regola fondamentale dettata dalla legge (art. 170 del codice civile) è quella per cui «l’esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per i debiti che il creditore sapeva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia».

Questo significa che gli unici creditori che possono soddisfarsi sui beni del fondo patrimoniale sono quelli i cui crediti sono sorti per spese che i coniugi hanno fatto nell’interesse della famiglia.

Ecco perché, con il fondo patrimoniale, si crea uno scudo che protegge il patrimonio familiare dai creditori personali dei singoli coniugi.

Confini mobili degli strumenti di protezione patrimoniale: recentissimo caso giurisprudenziale

Si sa che il perimetro degli istituti giuridici, anche di quelli finalizzati alla protezione patrimoniale, non è fisso, ma si modifica per effetto dei dicta giurisprudenziali.

Così, molto recentemente, una sentenza della Cassazione ha potenziato gli effetti protettivi del fondo patrimoniale.

Caso giurisprudenziale

La Suprema Corte ha affrontato un caso in cui una banca ha pignorato la quota del 50 %, appartenente alla moglie, di due immobili detenuti in comproprietà da due coniugi. Questi hanno eccepito che i due immobili erano costituiti in fondo patrimoniale.

La banca, invece, ha sostenuto che il debito era stato contratto nell’ambito dell’attività imprenditoriale di uno dei coniugi (la moglie, come abbiamo visto), la quale attività non era estranea ai bisogni della famiglia.

Soluzione della Corte di Cassazione

La Cassazione ha rigettato il ricorso della banca, sostenendo che il credito della banca era solo indirettamente destinato alla soddisfazione delle esigenze familiari del debitore.

In pratica, la moglie, nel caso specifico, ritraeva dall’attività imprenditoriale risorse da destinare ai bisogni familiari. Tuttavia, il debito contratto nell’ambito di tale attività non era direttamente afferente ai bisogni della famiglia.

Così, i due immobili conferiti nel fondo patrimoniale sono rimasti estranei al rischio di impresa e non aggredibili dai creditori di questa.

Ragionamento ineccepibile, vero?

Strumenti di tutela patrimoniale e crisi economica

Ti rendi conto, ora che abbiamo fatto un po’ di strada, di quanto siano utili questi istituti di tutela del patrimonio, soprattutto in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando?

Quando leggo che gli italiani tengono in banca i loro risparmi o, peggio, li stanno depositando nelle banche svizzere, provo una certa apprensione.

Questo perché gli squali sono a caccia proprio di liquidità! Pensaci: sono al sicuro i soldi depositati sul conto corrente in caso di imposte patrimoniali?

Ecco perché la strada più sicura è quella di pianificare per tempo la tutela dei propri beni, mantenendo sempre il controllo su di essi.

Continua a seguirmi, dunque, ne parleremo ancora!

Complimenti, sei giunto alla fine dell’articolo! Ecco come puoi approfondire la protezione del tuo patrimonio:

Francesco Zucco
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Laureato con lode in Giurisprudenza all’Università di Bologna e con un Master in Diritto Tributario, si specializza, come avvocato, in diritto penale. Ha sposato la causa di Assistenza Brokers e Alpha4All, con lo scopo di permettere a tutti di gestire il proprio patrimonio autonomamente anche da un punto di vista legale e tributario.