FINISH LINE: titolo sotto la lente

Il titolo di oggi è Finish Line che il mio amico e collega Mauro Rotunno ha analizzato qualche giorno fa direttamente sul Trading Journal Blog, all’interno dell’articolo “4 opportunità da non perdere sui titoli USA”.

FINISH LINE

In passato abbiamo analizzato molti titoli noti alla maggior parte di voi perché aziende di spessore internazionale, come ad esempio Amazon, Ebay, Microsoft e molti altri.

Oggi, invece, ci spostiamo su un titolo meno conosciuto ma che attualmente presenta una situazione, soprattutto tecnica, molto interessante.

Partiamo, però, da alcune informazioni generali sulla società.

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CENNI STORICI

Finish Line è una società americana con sede a Indianapolis negli Stati Uniti appartenente al settore retail e nello specifico si occupa della vendita di abbigliamento e calzature sportive.

Al momento conta più di 660 negozi in 47 stati, la maggior parte dei quali all’interno di grandi supermercati come Macy’s.

La società nasce nel 1976 come franchising del brand The Athlete’s Foot dall’idea di 3 amici d’infanzia: Alan Cohen, David Klapper e John Domont.

Nel 1986 gli store furono convertiti nell nome attuale Finish Line.

La società si quota al NASDAQ con il ticker FINL nel 1992

Nel 2002 diventa la seconda catena retail per abbigliamento sportivo negli USA, sulla base degli introiti derivanti dalle vendite.

 

ANALISI FONDAMENTALE

Il titolo ha una capitalizzazione di quasi 830 milioni di $ e presenta un volume giornaliero di circa 600mila contratti scambiati.

Se, però, paragoniamo il titolo ai suoi competitor del settore notiamo come sia il migliore analizzando alcuni dati come Beta, EPS e P/E.

Gli ultimi “earnings” non sono stati buoni. La società ha ammesso di aver avuto problemi di “prestazione” a causa di alcune interruzioni nella propria catena di fornitura.

Lo scorso settembre l’azienda ha, infatti, iniziato a utilizzare un nuovo sistema di gestione ordini e organizzazione magazzino. E qui sono sorti i primi problemi.

Le spedizioni sono diminuite del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e il tasso di annullamento ordini è stato superiore al 50%. Tutto ciò ha provocato un calo delle vendite di circa 30 milioni di $.

Durante la conferenza stampa è stato però anche detto che i problemi sono in via di risoluzione e si potranno vedere i risultati già dal primo trimestre del 2016.

I prossimi “earnings” sono fissati per la fine di marzo/inizio aprile ma non si sa ancora il giorno esatto.

 

ANALISI TECNICA

Il settore retail di cui fa parte proprio Finish Line è in forte ripresa e il titolo graficamente presenta un triangolo ascendente molto convincente nel breve periodo.

Analizziamo, però, il titolo partendo dal lungo periodo perché è sempre buona norma osservare un titolo a livello tecnico su diversi time frame.

Impostando il grafico a 5 anni con candele settimanali, notiamo come il titolo presenti un importante supporto in area 15$-17$$. Anche l’ultima fase di ribasso si è fermata in quest’area (novembre-dicembre 2015).

Spostandoci su un grafico a 2 anni con candele giornaliere, notiamo altre 2 aree importanti: 22,5$ e 24$.

La prima è stata un supporto per i minimi di dicembre 2014 ed è stata violata da un breakout molto forte, lo scorso settembre.

La seconda è stata supporto nell’ottobre 2014 e poi resistenza dopo il breakout.

Nel breve periodo, grafico 6 mesi candele giornaliere notiamo, come detto in precedenza, un triangolo ascendete molto convincente.

Siamo in una fase di accumulazione con un primo target rialzista proprio in area 22$-24$ dove si è verificato l’ultimo gap down importante.

Se impostiamo le bande di Bollinger possiamo notare una bassa volatilità. Le BB, per chi non lo sapesse, sono anche un indicatore di volatilità, più sono larghe più la volatilità è alta e viceversa.

SPUNTO OPERATIVO

Ho provato a fare un back test sul titolo tramite il software Optionetics per vedere se la società si presta bene al trading degli “earnings”, ma la mancanza di liquidità su alcuni strike rende questo tipo di operazione molto complicata da gestire, soprattutto nel caso in cui riuscissimo ad entrare nel trade e dovessimo, ovviamente, uscire dall’operazione.

La proposta che, invece, abbiamo stilato all’interno dell’articolo in cui Finish Line è stato analizzato è la seguente:

Acquisto di opzioni call, strike 20, per un prezzo di circa 50$.

 

Per tutte le domande vi rimando come sempre alla nostra sezione di Domande&Risposte del nostro forum dove sarò ben felice di rispondervi il prima possibile.

Il Team di AB
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