Finanza: è ancora nelle mani degli esseri umani?

finanza - robot

Come ti sentiresti al pensiero che i tuoi risparmi, i tuoi investimenti dipendano dalle decisioni di una macchina?

Ci si può davvero ritenere al sicuro in un mondo in cui, in un’anonima notte, la terza valuta più importante al mondo, la sterlina, perde oltre il 6% nel giro di pochi secondi? 

Da una parte sistemi automatizzati, dall’altra l’uomo, per capire chi comanda sui mercati.

 

Che la sfida abbia inizio!

 

finanza - quotazione sterlina

 

Chi sono le macchine

“Ho visto cose che voi esseri umani non potete neanche immaginare”, citava Rutger Hauer in Blade Runner.

Si stima che oltre il 65% delle transazioni mondiali nell’industria finanziaria siano “pensate e lanciate” da capannoni grandi come supermercati, pieni zeppi di computer e server. Questi sistemi, con una potenza pari a milioni dei nostri pc di casa, sono in grado di far girare algoritmi che scannerizzano il mercato, scambio dopo scambio, a ritmo di millisecondi, per cercare e sfruttare inefficienze di liquidità.

Sono loro le principali indagate del flash crash dell’altra notte che ha interessato la sterlina.

E, in generale, sono viste come coloro che comandano e manipolano interi mercati per arricchire i soliti, pochi noti dell’élite finanziaria mondiale.

 

 

Chi sono i trader

Poi ci sono loro, i trader.

Nonostante l’evidente predominio delle macchine, se andate a visitare qualsiasi hedge fund ne troverete un esemplare dietro ad ogni scrivania. Non stiamo parlando di programmatori che implementano codici, ma di veri e propri trader che osservano grafici, studiano il contesto e fanno click per entrare a mercato.

Che senso ha pagare una persona centinaia di migliaia di dollari l’anno solo per premere un pulsante?

Chiedetelo a chi è nel giro e vi risponderà “beh ovvio”.  Il mercato non è una scienza esatta, è un ecosistema in continua evoluzione; gli algoritmi non fanno altro che portare la percentuale dalla nostra parte, una sorta di sensore che tiene sotto controllo centinaia di dinamiche, contemporaneamente, guidando il trader lontano da situazioni statisticamente svantaggiose.

 

Quanto conta il trader nella finanza?

Ma quando le regole base di mercato cambiano, sta all’esperienza del trader regolare la sensibilità del sistema. E il gioco può ripartire.

Allo stato attuale, non esiste alcun sistema automatico che sia in grado di percepire e cambiare le dinamiche di mercato in maniera totalmente autonoma. La sinergia tra uomo e macchina rappresenta ancora il miglior “equilibrio” parola di Stan C., senior trader presso Alpha4all.

Quindi come in molti altri ambiti dell’economia reale, la tecnologia semplifica il lavoro. Tuttavia non è ancora in grado di automatizzarlo al 100% e spetta all’uomo compiere l’atto finale, quantomeno per le transazioni più articolate.

 

Ma allora che è successo con la sterlina?

Gli addetti ai lavori lo definiscono il fenomeno del “fat finger”, ovvero un inserimento “involontario” di un ordine così grande da sfasare le dinamiche di mercato.

Risultato: in pochi secondi il prezzo è precipitato di oltre il 6%, provocando un effetto domino che ha innescato una miriade di sistemi e amplificato l’escursione.

E quando l’uomo sbaglia ecco che ci pensa la macchina a salvare il tutto.

In che modo? Semplice. Domanda e offerta. Centinaia di altri sistemi ad alta frequenza, nel giro di pochi millisecondi, hanno rilevato scompensi di liquidità fuori da ogni parametro e ne hanno subito approfittato per piazzare i loro ordini. Ecco, in un batter d’occhio, riassorbirsi gran parte del crollo. Tutto è bene quel che finisce bene, vien da dire.

Questa battaglia all’ultimo trade tra uomo e macchina sembra concludersi con un sostanziale pareggio, nessuno può fare a meno dell’altro, in un’indissolubile sinergia con quel pizzico di errore che tiene vivi i mercati.

Chissà se un giorno anche alle macchine svilupperanno la furbizia di qualche trader che in quei pochi secondi si è intascato milioni di dollari.

 

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Fine analista dati e grande esperto della piattaforma Trader Workstation di Interactive Brokers, è sempre aggiornato sulle ultime news macroeconomiche.