Con Ferrari taglia il traguardo dei tuoi investimenti

Un turbo Ferrari per i nostri investimenti

Oggi poniamo l’attenzione su un titolo quotato sulla borsa americana, ma dal cuore tutto italiano: Ferrari (Ticker: RACE).

Il blasonato gruppo, per oltre 50 anni sotto il controllo dell’omonima famiglia di Maranello, è attualmente amministrata da Sergio Marchionne, a capo anche del gruppo Fiat Chrysler che tra la fine del 2015 e il 2016 ha deciso di portare anche alla quotazione sulla borsa valori.

L’AD sembra avere le idee chiare su quello che il futuro della società sia per quanto riguarda il reparto corse. L’obiettivo è il titolo iridato in Formula 1, che manca ormai da 11 anni, ma soprattutto la vendita di auto stradali.

 

Ferrari, la tradizione con l’occhio al futuro

Il cavallino rampante ha presentato pochi giorni fa al salone di Ginevra la nuova 488 pista, ma in una recente intervista Marchionne ha anche confermato che Ferrari produrrà un suo Suv  ibrido.

Si tratta di una doppia rivoluzione che ha fatto un po’ storcere il naso ai puristi del marchio ma rappresenta indubbiamente la voglia di adeguarsi ad un futuro sempre più elettrico e di più ampio mercato. Non scordiamoci che il trend di vendita di auto sia in crescita ormai costante da oltre 15 anni.

 

Dati finanziari

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Più recentemente, la società ha riferito che le spedizioni totali sono aumentate di quasi il 5% nell’anno fiscale 2018 a 8.398 unità. I ricavi totali del 2017 sono aumentati del 10% su base annua a 3,42 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted è salito del 26,4% su base annua a 537 milioni di euro.

Durante il quarto trimestre, la Ferrari ha registrato un aumento dell’1% su base annua a 136 milioni di euro ($ 160,2 milioni) e ricavi pari a 840 milioni di euro (989,3 milioni di dollari).

La società ha anche osservato che le spedizioni nel trimestre sono aumentate del 4% a 2.017 unità.

Guardando al futuro, la Ferrari prevede di spedire più di 9.000 veicoli nel 2018 e sta cercando ricavi per 3,4 miliardi di euro. La direzione della società ha anche notato che prevede di raddoppiare i profitti core a 2 miliardi di euro ($ 2,5 miliardi) entro il 2022.

 

Ti fa guadagnare, anche se non puoi permettertela!

Non tutti possono permettersi un’auto il cui prezzo di listino si aggira sui 200.000€, ma nell’attesa di racimolare il capitale necessario possiamo “sfruttarla” a nostro vantaggio.

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Per gli investitori di medio/lungo termine, tutti i principali trend vedono ulteriore rialzo nel titolo, tra i più forti degli ultimi 2 anni.

Una posizione Long che occupi circa l’1% del portafoglio ti permetterà di avere un titolo solido, con buoni bilanci e un’ottima prospettiva futura.

Se invece l’arco temporale lungo ti dà noia o sei amante delle opzioni puoi optare per la vendita di opzioni di tipo Put, scadenza 30 o 60 giorni che ti permettono di avere un buon rendimento senza necessariamente detenere il titolo.

 

Stefano Corvi
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Analista e Top Trader in Future, opera sui mercati su base intraday sui futures dell’S&P500. E' la colonna portante dell'Intraday Club.