Fed, Bce e Yen: situazione attuale e possibilità future

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Queste due ultime settimane di luglio ‘16 ci stanno proponendo interessante materiale di analisi e indicazioni importanti sulle valute.

Fed, Bce e Yen: cosa è successo e cosa succederà

Vogliamo accompagnarvi verso le ferie di agosto (durante le quali sconsiglio di operare se non con chiare indicazioni) con un breve riassunto di quello che è successo nei giorni scorsi e nelle settimane scorse e di quello che potrebbe succedere in un futuro vicino.

Partiamo dalla riunione della BCE, dove il tema della Brexit (senza tempi e modi) sta facendo rivedere al ribasso tutte le stime future. A questa questione bisogna aggiungere la situazione delle banche e dei crediti deteriorati emessi in grandi quantità.

L’unione di questi due situazioni crea per l’economia europea un crescente problema di stabilità e incertezza. Questi sono fattori importantissimi per gli investitori, la mancanza di uno solo di questi fattori porta agitazione e panico.

Ricordiamo un po’ il panico visto l’anno scorso in agosto, dove con bassa liquidità si è creato un effetto domino.

Tenuto in considerazione questo panorama, il consiglio rimane di operare solo all’estremità dell’importante canale che abbiamo individuato nel Trading Club e di prestare la massima attenzione alle accelerazioni di forza imprevista.

Proseguiamo con la riunione della Fed dove notiamo aspetti diametralmente opposti.

Crescita del mercato del lavoro, inflazione bassa ma con ampi margini di risalita, diminuzione dei problemi internazionali; questi sono alcuni degli aspetti positivi che sono stati individuati nel comunicato delle Fed di mercoledì 27 luglio.

Se da un lato i fattori negativi hanno avuto e hanno un forte impatto, dobbiamo anche prendere nota di quelli positivi, di quelli che, invece, danno una spinta all’economia, come il rinvio dell’aumento dei tassi, previsto per la fine dell’anno. In più, sappiamo già che nuovi impulsi deriveranno dalle elezioni americane a ottobre.

Cosa trarre da queste indicazioni per l’operatività?

Ribadendo la situazione di liquidità abbastanza bassa, opterei per cercare alcuni punti di eccesso, soprattutto nei confronti di valute molto deboli, e cercare di colpire solo in quei casi.

Mi raccomando non fatevi trascinare da situazioni “apparentemente” facili, da una volatilità bassa, perché questa potrebbe aumentare drasticamente per cercare di cacciare molti stop loss.

Per concludere questa carrellata, andiamo a parlare della situazione giapponese. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, venerdì dovrebbe essere confermato un piano di ulteriore allentamento monetario che dovrebbe portare lo JPY a perdere valore. Ricordo che le notizie già anticipate o attese creano movimenti molto inferiori a quelli che generano le situazioni inattese.

Vi invito quindi a prestare massima attenzione allo JPY e a considerare qualche inserimento di valuta nipponica con pesi leggeri, se si dovesse avverare possibilità di acquisto a prezzi di “saldo”.

Spero di avervi dato una visione d’insieme, utile per questo mese e i seguenti. Ricordate sempre che questo è un mese particolarmente complesso per interpretare il mercato e può essere particolarmente ingannevole.

Buone vacanze!!!

 

Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.