Come fare trading sulle obbligazioni – Sommario

  • Esistono diversi modi per investire nel mercato delle obbligazioni.
  • Un’opportunità è rappresentata dal trading obbligazionario o trading sulle obbligazioni.
  • Al fine di un extra rendimento, è bene non sottovalutare l’andamento dell’obbligazione.
  • Lo Yield Trading consente di ottenere performance molto interessanti.

 

Trading obbligazionario: come fare trading sfruttando le obbligazioni

Nell’articolo precedente avevamo introdotto la realtà del trading obbligazionario e le opportunità per i trader. Oggi invece, passiamo al lato più operativo. In particolare, andremo a vedere due esempi concreti, trai i tanti, per chi vuole investire nel mercato delle obbligazioni.

Come investire nelle obbligazioni

Esistono diversi modi per investire in questo mercato. Il primo consiste nell’acquistare una serie di obbligazioni, che vadano a costituire un portafoglio titoli ben diversificato e da portare a scadenza il portafoglio.

In tal caso, i profitti verranno dalla maturazione delle obbligazioni stesse una volta portate a scadenza, se si tratta di obbligazioni zero coupon, oppure dallo stacco di una cedola periodica, rappresentando di fatto un flusso di cassa a favore dell’investitore che alla fine garantirà i profitti.

Purtroppo oggigiorno, con la politica di tassi bassissimi da parte delle Banche Centrali, i rendimenti sono di poco superiori allo 0% con valuta Euro, e di poco superiori al 2% in valuta USD.

Come investire in obbligazioni sfruttando il trading obbligazionario

Il secondo modo consiste sempre nell’acquistare una serie di obbligazioni, destinate a costituire un portafoglio titoli ben diversificato. Tuttavia, questa volta l’obiettivo sarà quello di generare un extra rendimento connesso al trading sulle obbligazioni stesse.

In questo caso quindi, oltre alle cedole, si potrà beneficiare dell’ulteriore plusvalenza legata alla compravendita dei titoli.

L’obiettivo è ottenere un extra rendimento aggiuntivo derivante proprio dalla negoziazione dell’obbligazione stessa. Un esempio è acquistare l’obbligazione ad un certo prezzo e rivenderla ad un prezzo più elevato.

Qual è l’andamento tipico del prezzo di un’obbligazione

Nel grafico qui sotto, la linea nera mostra l’andamento tipico e la variazione del prezzo di una obbligazione, a partire dalla data di emissione della stessa fino alla sua scadenza.

Trading sulle obbligazioni
Grafico 1. Trading sulle obbligazioni

Le linee verdi tratteggiate rappresentano invece le rette di iso-rendimento. Con questo termine intendiamo quelle rette tali per cui se l’obbligazione venisse acquistata ad un prezzo appartenente alla retta stessa e portata fino a scadenza, avrebbe un rendimento costante predefinito.

Nell’esempio sopra riportato, si fa riferimento ad un’obbligazione con cedola annuale fissa al 4%. Se acquistassimo l’obbligazione in emissione a 100, a scadenza avremmo in questo caso un rendimento proprio del 4% annuo.

Se decidessimo invece di acquistare l’obbligazione in corrispondenza del 2° pallino verde (sotto 100),  portandola poi a scadenza, il rendimento sarebbe del 5,5%. Questo rendimento rimarrebbe tale qualora scegliessimo di comprare anche in un altro momento l’obbligazione. L’importante è che il suo prezzo si trovi sulla retta in questione, appunto quella del 5,5%.

Vale ovviamente anche il contrario. Infatti, nel caso in cui acquistassimo l’obbligazione sopra la pari (sopra 100) e se portassimo l’obbligazione a scadenza, avremmo sottoperformato il mercato. Tuttavia, avremmo ottenuto un rendimento positivo.

Trading sulle obbligazioni: Yield Trading

Non è obbligatorio portare il bond (obbligazione) a scadenza. Pertanto potremmo decidere anche di eseguire una compravendita. In altre parole, acquisteremo l’obbligazione in un certo istante per poi rivenderla successivamente, quando avrà raggiunto un certo rendimento prefissato.

Questa tecnica molto semplice ma efficace di trading sulle obbligazioni è anche nota come Yield Trading. Se ben padroneggiata consente l’ottenimento di performace molto interessanti.

Notiamo infine che seppure dovessimo “entrare male” nel mercato, acquistando l’obbligazione ad un prezzo troppo alto e dovendo poi subire una perdita in seguito al deprezzamento dell’obbligazione, avremmo comunque la certezza di avere acquistato un rendimento positivo. Basterà quindi aspettare la scadenza dell’obbligazione stessa per rientrare in possesso del capitale nominale investito, oltre al rendimento eventualmente conseguito.

Conclusioni

Quello delle obbligazioni è un mondo molto variegato. Per quanto molti pensino siano investimenti sicuri o poco rischiosi, invece, sono titoli finanziari che vanno saputi maneggiare soprattutto in questo momento delicato con rendimenti nominali minimi.

Sia l’obbligazione più “semplice” – come un’obbligazione ordinaria a tasso fisso – che una più “complessa” – come una strutturata callable – richiedono studio e conoscenza. Bisogna sapere quando e perché acquistare, saperne calcolare il prezzo, il rischio e i potenziali guadagni.

In questa fase dei mercati sarà inoltre dare la massima attenzione alla fine dei vari quantitative easing (QE). Questi, con molta probabilità, porteranno ad un repentino abbassamento dei prezzi ed un rialzo dei rendimenti. Tale scenario significherebbe avere il capitale bloccato fino alla scadenza del titolo. Situazione che con gli attuali bassi tassi non è assolutamente conveniente.

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Mario Padovani
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Dopo una carriera di successo in aziende italiane leader nel mondo, e dopo 10 anni in Estremo Oriente, Mario ha deciso di dedicare la sua esperienza nel creare il proprio portafoglio di investimenti. Conscio che nessuno possa farlo meglio di lui, ha abbracciato la filosofia di Assistenza Brokers e Alpha4All.