Euro: scenario positivo?

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In seguito al mio articolo riguardante il “Non – Farm Payrolls” oggi mi concentrerò sull’analisi della situazione valutaria tra le due monete coinvolte dopo il dato macroeconomico. Per chi ha visto in diretta il dato, dopo una candela rossa che lasciava ben poche speranze all’euro, si sono susseguite una serie di candele rialziste che mi hanno portato a posizionarmi long sull’ EUR/USD. Un entrata che si sta rivelando profittevole e che quest’oggi ho deciso di analizzare nello specifico.

Dopo l’intensa discesa iniziata nel 2014, la nostra moneta potrebbe essere giunta ad un punto di svolta. Secondo infatti l’analisi tecnica svolta sul grafico EUR:USD il periodo di debolezza sembra sia giunto al termine dopo il rimbalzo avvenuto sulla linea più bassa del canale ribassista iniziato circa nel 2008 e confermato fino a pochi mesi fa.

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Questo particolare trend non conferma che la moneta unica sia destinata a rimbalzare per forza, ma molti investitori ci stanno credendo, infatti era da tempo che non si vedevano così tante posizioni rialziste. A convincere gli investitori sono una serie di fattori tecnici, confermati dalla serie di Fibonacci. Quando a marzo l’euro è sceso sotto la soglia di 1,05 dollari si è ripreso in fretta nei due mesi successivi, delineando in questo momento un’area di supporto importante intorno al prezzo 1,08. ( vedi grafico)

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Anche se il morale del mercato è a livelli pessimisti, shortare l’euro non è una delle migliori idee, infatti considerando un time frame a breve termine individuiamo diversi livelli importanti di supporto. ( vedi grafico)

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Analizzando il grafico a candele giornaliere riusciamo ad individuare quell’area di supporto già indicata precedentemente a livello 1,08 e affiancando l’RSI (Relative Strange Index) a 14 periodi riconosciamo una situazione che sembra allontanarsi dalla condizione di ipervenduto, fattore indispensabile per essere ottimisti per una fase di ripresa.

L’unico vero problema rimanente è quello che l’euro scambia su livelli che sono ancora molto al di sotto della media a 200 periodi indicata dal colore violetto sul grafico, segno di prudenza per un approccio long.

Ci vorrà del tempo prima che i prezzi superino la media a 200 periodi, ma quando avverrà il sorpasso lo scenario individuato sarà molto positivo. Se al contrario la nostra valuta dovesse bucare il livello delineato a 1,08 e l’RSI dovesse tornare in condizioni di ipervenduto, allora per l’euro si delineerebbe una situazione ribassista.

 

FONTI:  http://www.milanofinanza.it/  http://www.wallstreetitalia.com/

Paolo Zambarbieri
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Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.