Euro contro Dollaro: back to the future

euro contro dollaro

Caro lettore ben ritrovato, in questo ultimo articolo dell’anno voglio concentrarmi sulla major valutaria più scambiata al mondo, ovvero euro contro dollaro. Farò una panoramica generale di tutto il 2016 e analizzerò gli scenari futuri delle valute.

Euro contro Dollaro: ripartiamo da dove abbiamo finito

 

Il 2016 ha portato forti movimenti, soprattutto grazie alle decisioni della BCE e della FED. Il risultato? Beh, è stato un anno molto incerto per la coppia più scambiata al mondo!

Ora, quali variabili macroeconomiche dobbiamo tenere in considerazione per il 2017? Cosa attenderci da BCE e FED?

Partiamo per ordine…

. Tassi di interesse

Difficilmente l’Europa potrà permettersi di alzare i tassi: la sua economia continua a soffrire, e non poco.

Negli USA invece, sembra che ci sia ancora la volontà di riportare i tassi di interesse praticati dalla FED a livelli accettabili, operazioni che potrebbero portare ancora maggiore interesse nel Dollaro da parte degli investitori con un basso profilo di rischio.

In termini pratici, in questa situazione sedersi su una montagna di dollari sarà molto più redditizio che farlo su una montagna di Euro.

. Imprevedibilità    

A ormai quasi 10 anni dalla grande crisi dei mutui subprime, la situazione economica è ancora molto caotica su più fronti.

Tutti gli Stati che ruotano attorno al PIL dell’area Euro sembra che abbiano ancora enormi difficoltà.

Per gli Stati Uniti invece, la situazione è molto diversa: i piani del governo Obama sembrano aver provocato gli effetti desiderati: l’economia ha iniziato a riprendere velocità, ed è stata un vero e proprio toccasana per il 2016.

. Politiche monetarie differenti

Dopo la storica dichiarazione “whatever it takes”, pronunciata da Mario Draghi sull’economia dell’Unione, abbiamo visto numerose operazioni di debito sovrano e di Quantitative Easing molto importanti, portando l’euro vicino alla parità col dollaro.

Questo ha portato numerosi istituzionali a sperare nella parità entro la fine del 2016, opinione che però non è stata raggiunta anche per questioni di bilancia commerciale.

 

. Cos’è il QE?

Il Quantitative Easing è un’operazione della banca centrale che, togliendo dal mercato delle obbligazioni sovrane titoli di stato, immette liquidità. Si tratta di un’operazione che serve in genere a far ripartire mercati finanziari statici e, in Europa, viene utilizzata anche per dare sollievo ai bilanci di alcuni stati che, con lo spread sempre pronto a ripartire, potrebbero presentarsi sui mercati in condizioni non esattamente apprezzabili.

Il valore del Quantitative Easing secondo fonti istituzionali sarebbe stato già scontato dagli investitori, e comporterebbe il motivo principale del riavvicinamento tra le due divise.

Se il grosso degli operatori istituzionali continua a credere che le future immissioni di liquidità nel mercato saranno in grado di avvicinare ancora di più le due valute, secondo HSBC l’effetto sarebbe molto limitato nel tempo e l’Euro potrebbe riguadagnare il largo nel corso dell’anno solare.

. Il problema delle bilance commerciali

In due economie votate all’import-export e più in generale al libero mercato, con dazi che non sono modificabili a piacimento, la politica monetaria rimane l’unico strumento utile per gli aggiustamenti a livello di bilancia commerciale.

Se gli Stati Uniti hanno però confermato la loro volontà di poter giocare con i tassi di interesse per favorire l’import o l’export nel paese a stelle e strisce, la situazione è molto più complessa sul versante EU.

La Banca Centrale Europea ha come unico scopo quello del controllo dell’inflazione e dovrebbe essere completamente indipendente, non solo dai poteri statali ma anche dai pareri e dagli interessi politici. Spesso non è stato così e, quello che è più lecito aspettarsi, è un rinfocolarsi dello scontro tra i due blocchi che cercano di dettare l’agenda economica dell’UE:

  • da un lato la Germania, che ha un surplus importante a livello di Export e non ha poi interesse ad un ulteriore svalutazione dell’EURO;
  • dall’altro i PIGS e comunque i paesi che stanno vivendo difficoltàanche in virtù del saldo passivo della bilancia commerciale: per loro la parità Euro / Dollaro potrebbe essere in grado di risolvere moltissimi problemi economici.

Tra i due non è dato sapere, almeno per il momento, chi la spunterà. L’Italia sta tentando il tutto per tutto con una leadership forte in seno all’UE, anche se il fatto che la Grecia continui a vivere problemi economici e di politica interna importanti non sembra portare acqua al mulino di Renzi & co.

L’unico punto su cui rimanere ad insistere sembra essere l’italianità di Mario Draghi, che potrebbe cercare di spingere in direzione dei suoi concittadini e contro gli interessi tedeschi.

 

Quali sono le previsioni per il 2017?

È davvero difficile dirlo, perché gli elementi coinvolti saranno quelli che definiranno non solo l’uscita dalla crisi delle maggiori economie mondiali, ma anche quelle che stabiliranno dei rapporti di forza politica tra le parti in gioco.

La parità tra Euro e Dollaro è forse ancora un miraggio, ma difficilmente l’Euro, anche nelle più rosee previsioni di HSBC, riuscirà a superare quota 1,20 contro il dollaro statunitense.

Ci aspettano mesi piuttosto convulsi, con alti e bassi importanti e capaci di mandare in sofferenza tutti quegli investitori che operano con leve finanziari importanti.

Il 2017 che ci aspetta in borsa e sul forex non è assolutamente di quelli per stomaci deboli. Operare sarà difficile, ma garantirà anche ottime opportunità di guadagno a chi saprà coglierle.

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Davide Bergamaschi
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In qualità di Trader Workstation Specialist, conosce tutti i segreti della TWS e come può farti risparmiare il 5% sul tuo capitale ogni anno. Inoltre gestisce i canali social di Assistenza Brokers, vai a trovarlo su YouTube e su Facebook!