ETF: cosa sono e cosa sapere sugli Exchange Traded Fund

  • Gli Exchange-Traded Fund sono una tipologia di fondi d’investimento che replicano un indice di riferimento.
  • Sono strumenti finanziari che presentano numerosi vantaggi
  • Le plusvalenze sono tassate diversamente a seconda che si tratti di quelli armonizzati o non armonizzati
  • È possibile recuperare alcune detrazioni fiscali ottimizzando la tassazione

ETF: cosa sono e cosa sapere (anche dal punto di vista fiscale) sugli Exchange Traded Fund

Gli ETF suscitano sempre grande curiosità tra trader e investitori. Dopo aver visto quali sono le cinque domande da porsi per fare trading sicuro dal punto di vista fiscale, e complice la numerosa e sempre crescente community di Assistenza Brokers e Alpha4All, oggi ho voluto rispondere ad alcune delle domande più frequenti di trader, investitori e non solo interessati a meglio capire questo strumento finanziario.

Partiremo da cosa sono gli Exchange Traded Fund e la loro definizione. Dopodiché vedremo quali sono i vantaggi per chi sceglie di investire in questo strumento finanziario. Infine, concluderemo con un approfondimento sulla tassazione delle loro plusvalenze e minusvalenze nonché su come dichiararle in regime dichiarativo.

Che cosa sono gli ETF

Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Fund, sono una tipologia di fondi d’investimento (Sicav) che replica un indice di riferimento, il cosiddetto benchmark, e quindi il suo stesso rendimento. Gli Exchange traded Fund possono essere negoziati in Borsa come le azioni delle società quotate.

Quali sono i vantaggi degli ETF?

Dopo aver visto la definizione e che cosa sono gli ETF in parole semplici, scopriamo quali sono i vantaggi o almeno alcuni di essi per chi sceglie di investire su questo strumento finanziario.

In questo articolo ho deciso di selezionarne cinque, ossia: liquidità, versatilità, efficienza, trasparenza e sicurezza.

Scopriamo insieme il perché di questa scelta.

Liquidità

In quanto strumenti finanziari quotati, gli Exchange Traded Fund sono altamente liquidi. In altre parole è facile acquistare o vendere nuove quote senza correre il rischio di vederne scendere il valore.

Versatilità

Questi strumenti finanziari permettono anche al piccolo investitore di accedere ai principali indici di mercato senza dover acquistare tutti i titoli presenti in un paniere.

Efficienza

Grazie alla gestione passiva, investire in ETF risulta estremamente vantaggioso. Solitamente, il costo di gestione di un ETF non supera lo 0,5%. Può superare questa percentuale solo in rari casi. Al contrario, il costo di gestione di un fondo attivo, supera il 2%.

Trasparenza

Scegliendo di investire in ETF, si ha una panoramica dello strumento da più punti di vista. Alcuni esempi sono:

  • l’esposizione valutaria;
  • il merito creditizio;
  • le masse gestite;
  • la tipologia di replica.

Sicurezza

I miei soldi sono al sicuro? Se scegli di investire in ETF, la sicurezza è una carta a tuo favore. Devi infatti sapere una cosa. Il patrimonio che decidi di investire in Exchange Traded Fund è separato rispetto a quello della società che ne cura l’emissione e la gestione. Di conseguenza, in caso quest’ultima dovesse fallire ti verrà restituito.

Come sono tassati gli ETF nel regime dichiarativo

Prima di vedere qual è la tassazione degli ETF nel regime dichiarativo, dobbiamo distinguere tra ETF armonizzati e non armonizzati.

Cosa sono gli ETF armonizzati

Contrassegnati dalla sigla Ucits IV, gli ETF armonizzati sono gli ETF conformi alle direttive europee. Di conseguenza sono quelli autorizzati a quotarsi sulla Borsa Italiana e sulle Borse Europee.

Cosa sono gli ETF non armonizzati

Gli ETF non armonizzati sono gli ETF non conformi alla direttive europee. Di conseguenza non sono autorizzati allo scambio sulla Borsa Italiana e sulle Borse Europee, quotandosi quindi su altri mercati.

Come dichiarare le plusvalenze da ETF in regime dichiarativo

Bisogna dichiarare le plusvalenze da ETF armonizzati come redditi di capitale, mentre le plusvalenze da ETF non armonizzati come redditi ordinari.

Come dichiarare le minusvalenze da ETF in dichiarativo

Bisogna dichiarare le minusvalenze da ETF, sia armonizzati che non armonizzati, come redditi diversi (es azioni, futures, opzioni), e non scontano alcuna imposta.

E’ possibile compensare plusvalenze e minusvalenze da ETF?

Le plusvalenze da ETF armonizzati e non armonizzati non possono essere compensate con minusvalenze in quanto trattate come redditi di capitale. Di conseguenza, queste plusvalenze sono soggette ad imposta sostitutiva del 26%.

Le plusvalenze da ETF non armonizzati sono considerate redditi ordinari. Pertanto queste plusvalenze soggette alla tassazione ordinaria IRPEF.

Per quanto riguarda le minusvalenze, queste possono essere compensate con le plusvalenze di altri redditi diversi (es. azioni, opzioni, future).

Esiste una strategia di ottimizzazione fiscale per gli Exchange Traded Fund?

Certo! Esiste una strategia di ottimizzazione fiscale. Infatti, è possibile recuperare le detrazioni fiscali con gli ETF. Mi spiego meglio nelle prossime righe.

Le plusvalenze da ETF non armonizzati sono soggette a tassazione ordinaria e si sommano agli altri redditi – come ad esempio lavoro autonomo, dipendente, affitti ecc. – e vengono tassati in base allo scaglione Irpef di appartenenza.

Conclusioni

Ho affrontato la tematica inerente a questi strumenti finanziari anche in uno dei miei ultimi interventi nel Trading Club, rispondendo ad uno dei nostri membri della community.

Se ancora non sai la novità, ogni giovedì alle 20.45, sul canale YouTube di Assistenza Brokers, durante la diretta del Trading Club c’è una sezione di domande e risposte dedicata alla fiscalità.

Nello specifico, nel corso del mio intervento risponderò ai dubbi e alle domande in ambito fiscale che mi arrivano da trader e investitori.

Sei curioso e vuoi saperne di più? Nel video qui sotto, puoi rivedere una delle nostre dirette.

Ecco quindi un assaggio di quello che puoi aspettarti nei prossimi appuntamenti di domande e risposte legate alla fiscalità.

 

Se vuoi partecipare anche tu alle dirette insieme a noi e alla nostra community, ricorda di iscriverti al canale e cliccare sulla campanella per attivare le notifiche e rimanere aggiornato sugli ultimi video.

Hai anche tu qualche domanda da farmi? Scrivila nei commenti sotto al video. Sarò felice di risponderti nelle prossime sessioni del giovedì sera. Pertanto, ti aspetto in diretta insieme a noi!

Se invece hai tante domande per cui vorresti una risposta concreta ed esaustiva prima di spendere tempo e denaro con un commercialista, puoi prenotare la tua coaching in educazione fiscale personalizzata in base alle tue esigenze.

Così facendo, potrai porre le tue domande e chiarire la tua posizione, oltre ad avere un chiaro piano d’azione da seguire

Fai trading con un broker estero?

Poco importa che tu abbia avuto minusvalenze o plusvalenze, o che il conto non sia stato movimentato, la dichiarazione del conto trading estero deve essere presentata per evitare sanzioni.

Ilenia Cerri
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Forte della sua esperienza in uno studio internazionale di consulenza fiscale, Ilenia aiuta investitori e imprenditori a potenziare il proprio business. Specializzata in Contabilità e Fiscalità nazionale e internazionale, è iscritta all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili dal 2003.