ETC: cos’è un Exchange-traded commodity?

Cosa sono gli Exchange-Traded Commodity (ETC)? – Sommario

  • Gli ETC, acronimo di Exchange-Traded Commodity, sono il modo più semplice per investire sul lungo periodo con le materie prime.
  • Per riprodurre l’andamento del benchmark, l’ETC può avvalersi della replica fisica o di quella sintetica.
  • Con la replica sintetica, l’ETC deve sostenere i costi di rollover
  • Il rollover comporta un disallineamento tra la performance del fondo e del sottostante.
  • La situazione del mercato petrolifero ha portato grande interesse su United States Oil Fund (USO).
  • A seguito degli enormi afflussi di capitali, la società emittente di USO è stata costretta a rivedere la propria politica di investimento.

Exchange-Traded Commodity (ETC): cosa devi sapere per investire in materie prime sul lungo periodo

Gli ETC, acronimo di Exchange-Traded-Commodity sono la via più semplice per investimenti di lungo periodo sulle materie prime.

Se ancora non sai che cos’è un ETC (Exchange-Traded Commodity), devi sapere che sono fondi comuni d’investimento chiusi. Questi strumenti finanziari hanno l’obiettivo di replicare l’andamento di una materia prima (ad esempio petrolio, oro, soia, gas, zucchero) oppure un paniere più o meno diversificato di esse.

ETC rischi

L’errore che molti investitori compiono è quello di sottovalutare i rischi impliciti in questo tipo di impieghi, che prescindono purtroppo dall’andamento della materia prima sottostante.

Occorre infatti capire come la società emittente andrà a posizionarsi sul mercato nel tempo, in quanto la politica d’investimento incide sul rendimento dello strumento. È inoltre importante esporsi su questi prodotti con i giusti orizzonti temporali.

Come funzionano gli ETC: replica fisica e sintetica

Per riprodurre le performance di una materia prima, gli Exchange-Traded Commodity (ETC) seguono due strade alternative: la replica fisica e quella sintetica.

Con la replica fisica, il fondo acquista fisicamente la materia prima, depositandola presso un istituto finanziario. I sottoscrittori del fondo saranno proprietari, relativamente alle loro quote, della commodity acquistata. Questo di solito accade per merci ad alto valore intrinseco come ad esempio l’oro, l’argento o il palladio.

Quando invece il benchmark è una materia prima deperibile, la replica avviene in modo sintetico. Il fondo interviene sul mercato acquistando contratti future della materia prima. In questo caso sorge un problema. Mentre l’ETC è uno strumento finanziario senza scadenza, i future che lo compongono si. A volte questi scadono anche mensilmente.

ETC e meccanismo del rollover

Nella replica sintetica, il fondo, a seconda della politica adottata e delle scadenze dei future, si ritroverà periodicamente costretto a modificare il proprio portafoglio.

In particolare, dovrà chiudere le proprie posizioni sui future in scadenza andando contemporaneamente ad aprirne di nuove sui future. successivi. Questo tipo di operazione è chiamata in gergo rollover. Questo fenomeno è molto rilevante, perché è in grado di modificare negativamente i rendimenti dell’ETC.

ETC ed effetto contango

La struttura a termine dei future delle materie prime è, per buona parte, in contango. Il contango è infatti la normalità sul mercato. Detenere una merce per più tempo significa sostenere costi di autofinanziamento, assicurativi, di stoccaggio etc.

Questo però comporta che, ad ogni rollover, il fondo andrà a vendere un future per ricomprarne uno che quota a valori superiori. Questa perdita secca viene quindi accusata dal sottoscrittore che vedrà le performance dell’ETC peggiori rispetto all’andamento della materia prima sottostante.

Exchange-Traded Commodity e contango amplificato

Questa situazione provoca quindi un disallineamento della performance, a danno dell’ETC, che è tanto più forte quanto più il contango è amplificato. Ci troviamo di fronte ad un contango amplificato quando l’offerta è molto alta, la domanda è debole e/o i costi di stoccaggio sono elevati o in aumento.

Inoltre è bene sottolineare che questa differenza nei rendimenti risulta forte durante il cambio di scadenza dei futures, mentre lontano dal rollover la replica risulta più fedele.

Investire in ETC conviene?

La prima considerazione che si deve fare è che non è mai una buona idea investire in ETC per lunghi periodi di tempo. Il rollover, con una struttura a termine in contango, andrà inesorabilmente a erodere il valore dell’Exchange-Traded Commodity al di là dell’andamento del benchmark. Per questo è meglio rimanere a mercato per il periodo che intercorre tra un cambio scadenza e quello successivo.

Crollo petrolio WTI e l’ETF United States Oil Fund (USO)

Ha suscitato parecchio scalpore, durante il mese di aprile, la situazione sul mercato petrolifero. Le politiche OPEC, le economie in lockdown e un eccesso di offerta strutturale hanno portato ad una crisi storica con i prezzi negativi sul contratto WTI di maggio.

La situazione ha fatto gola a molti, con un mare di liquidità che si è riversata su ETF United States Oil Fund (USO) e che paradossalmente ha inasprito la crisi portando il mercato ad un contango mai visto.

USO ha finito per essere determinante persino in un mercato come quello petrolifero, facendo capire che la troppa liquidità, a volte, può essere un problema serio.

Mano a mano che gli investitori compravano USO, la società di gestione acquistava contratti fronte mese e, al momento del rollover, l’operazione ha stravolto le quotazioni in un contesto già molto difficile.

Come funziona la politica di investimento di un Exhange-Traded Commodity

Storicamente USO investiva nella scadenza frontale del petrolio WTI quotato al NYMEX e ICE. La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) afferma però che nessun investitore può detenere più del 25% di un singolo contratto future.

A seguito degli enormi afflussi di capitali USO, per non infrangere il regolamento e per non turbare il mercato, ha dovuto rivedere più volte la politica di investimento.

Di conseguenza, la quota detenuta sulla scadenza frontale è dovuta scendere al 30%, mentre le quattro scadenze successive hanno acquisito un peso pari al 15% ciascuna. Il 10% è infine investito addirittura nel 2021. Il periodo di rollover è passato da 4 a 10 giorni. La società si è riservato inoltre la possibilità di investire in diversi tipi di petrolio e all’occorrenza in un paniere di idrocarburi come benzina, gas naturale e gasolio da riscaldamento.

Tutto questo è stato necessario visto il peso finanziario dell’ETC petrolifero e per mitigare i costi di rollover che, all’apice della crisi, sfioravano il 30% visti i valori di contango sul mercato.

Fa specie che la volontà di esposizione degli investitori, abbia cambiato la politica del fondo trasformandolo in qualcosa di diverso rispetto al motivo per cui si è deciso di investire nell’ETC.

Investire in ETC e considerazioni

Se stai pensando ad un investimento di lungo periodo in una materia prima attraverso un ETC sappi che, in caso di contango, il valore dello strumento andrà ad erodersi. Devi quindi fare attenzione alla politica d’investimento della società emittente e al meccanismo di rollover.

Per mitigare questi effetti negativi il primo consiglio è quello di ridurre gli orizzonti temporali rimanendo alla larga, se possibile, dal cambio scadenza.

Un’altra soluzione intelligente può essere quella di investire su titoli o panieri correlati alla materia prima di interesse.

Nel caso del petrolio nessuno ci vieta di investire su compagnie petrolifere o ETF che al loro interno detengano tali titoli. In questo modo andrai ad evitare fastidiosi costi di investimento.

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Alessio Barbonaglia
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Imprenditore, professore di matematica e trader da diversi anni, Alessio è specializzato in Commodity Spread trading. Le materie prime non hanno segreti per lui né nella vita né sui mercati.