Gli errori che commettono più frequentemente i trader alle prime armi – Sommario

  • Il trading profittevole non è una questione di tecnica.
  • Esistono diversi errori nel trading online comuni a molti trader.
  • Ci sono diversi errori che i trader alle prime armi commettono.
  • Per affrontare i mercati la formazione è un aspetto da non sottovalutare.

5 errori comuni nel trading online da evitare

Quali sono gli errori più comuni nel trading? Nel trading, come in ogni altra professione, per imparare ad eccellere bisogna scontrarsi con la dura realtà del fallimento.

È controverso, ma quello che farà la differenza, se vuoi diventare un trader, è il modo in cui affronterai gli errori che farai. Niente vasi di pandora, Santo Graal o qualche formula magica.

Ne è pieno il mondo di formatori di successo che mettono a disposizione le loro tecniche di trading, ma allora, come mai quasi tutti i trader perdono Non è una questione esclusivamente tecnica, anzi, semmai il contrario.

Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni nel trading e come affrontarli.

Quali sono gli errori frequenti nel trading e come affrontarli

La leggerezza degli inizi è il primo errore di chi inizia a fare trading

Bruno: «Costruisci un razzo vettore».

Gino: «Non saprei da dove iniziare, sono totalmente ignorante a riguardo».

Bruno: «Nessun problema, questo weekend ci sarà un corso dove potrai imparare in soli due giorni come costruirlo. Devi solo effettuare un bonifico di questa somma e il gioco è fatto».

Gino: «Veramente? Allora domani vado subito in banca ed eseguo il pagamento».

Sono cosciente di quello che pensi di Gino e soprattutto a cosa stia andando incontro, dopotutto come si fa ad imparare una professione, qualunque essa sia, in due giorni?

Ma proviamo a inserirla nel mondo del trading online.

Bruno: «Diventa ricco con il trading».

Gino: «Volentieri, ma non sono efferato in materia, conosco solo qualche termine sentito dai telegiornali».

Bruno: «Nessun problema, paga questa cifra, e questo weekend, imparerai a guadagnare con il trading online. In tantissimi già lo fanno».

Gino: «Mi hai convinto, effettuo subito il bonifico».

Sappi che, purtroppo quando si parla di trading, questo è normalità e accade realmente. La leggerezza con la quale si affronta il trading è una delle cause di azzeramento del conto, credere di saper investire dopo alcune ore di formazione è deleterio.

Avresti le competenze per costruire una casa dopo aver frequentato un paio di corsi? Non credo, allora perché commettere l’errore di pensare che questo sia possibile riguardo al trading?

“Non c’è niente di più rischioso della percezione diffusa che non esista alcun rischio.”

Howard Marks

La gestione delle perdite.

Il nemico più pericoloso per un trader è se stesso. L’emotività inganna. È come il lupo nella fiaba di Cappuccetto rosso. Fornisce una visuale distorta di quello che sta accadendo realmente e molte volte, purtroppo, si finisce nella sua pancia. A differenza del racconto, però, non c’è il cacciatore che verrà a trarti in salvo.

“Non può continuare a scendere, gli indicatori indicano un’inversione e i prezzi sono bassi.

Sono sicuro di aver ragione, non voglio accusare la massima perdita e non chiudo la posizione. Tanto a breve inverte il trend e chiuderò almeno in pari.”

A meno che non si incorra in un colpo di fortuna, in gran parte di questi casi si finisce con subire ingenti perdite. 

Sono proprio in quei momenti che si comincia a capire come comportarsi se si vuole diventare trader perché ci si potrà considerarsi tali solo quando non ci saranno più questo tipo di ragionamenti.

La perdite sono intrinseche nel trading ed è la gestione delle stesse che farà la differenza tra il tuo successo o fallimento. Le tue emozioni, in questo ambito, sono cattive consigliere.

“L’Ego: bisogna stare attenti che l’amministratore delle nostre illusioni non diventi il liquidatore del nostro patrimonio.”

Fragmentarius

Andare in guerra senza un piano.

Se un esercito dovesse andare in guerra senza un piano, cosa pensi che accadrebbe? Nella migliore delle ipotesi, probabilmente, batterebbe in ritirata alle prime fasi dello scontro. Nel trading, lo scenario è alquanto simile.

Entrare a mercato senza criteri ben definiti è come andare in guerra senza aver pianificato la battaglia. Pianificare l’entrata a mercato, riduce drasticamente i possibili errori che l’impulsività e l’improvvisazione potrebbero farti commettere.

Non si può entrare a mercato semplicemente perché è da un po’ che sale o che scende, o perché secondo il parere di qualcuno è un occasione irripetibile. È la strada giusta per non durare a lungo in questa professione. Ma tu non vuoi questo vero?

Allora pianifica! Non esiste alleato migliore che un buon piano per prepararsi alle armi.

Non capire l’importanza del money management

Nel tuo piano di trading, il posto più importante lo dovrebbe occupare il money management. Questo è indispensabile e di estrema importanza per il successo di un trader.

Il money management, infatti, permette di capire se la posizione può reggere a determinati scenari, se il mercato in cui stai operando è adatto al tuo conto, se e quando è giusto mediare per ottenere un prezzo più favorevole e soprattutto quando chiudere in profitto e in perdita.

Il money management limita quindi la tua emotività e ti impedisce di crearti illusorie aspettative.

Fa parlare la statistica, il resto sono solo opinioni ed il mercato non le tollera.

No money management? No trading.

La pazienza è la virtù dei forti

 “È partito il trend! Devo entrare subito, altrimenti perdo l’occasione e devo farlo in fretta.”

Sappi, che appena comincia ad affiorare questo pensiero nella tua mente è il momento giusto per spegnere il computer. Commettere l’errore di inseguire il mercato per paura di perdere il treno, spesso e volentieri, conduce ad una perdita.

Fino a quando non viene toccato il prezzo che il tuo money management ha deciso per l’entrata, non fare l’errore di entrare a mercato, non stai perdendo l’occasione della vita. il dolce far niente in questi casi ti salva da una spirale di pensieri e azioni che porterebbero solo guai.

Di occasioni ce ne sono e ce ne saranno, lascia correre, porta rispetto al mercato e ti ricompenserà.

“Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.”

Mahatma Gandhi

La formazione, l’investimento decisivo.

Il trading, come tutte le professioni si impara.

“Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo.”

Proverbio cinese

La scelta del formatore o formatori, è il tuo più importante investimento. Non prenderla alla leggera. Può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

La formazione è un fattore necessario in questo campo e ti servirà del tempo prima di sentirti sicuro delle tue capacità. Per questo, un corso di un weekend non può insegnarti come operare. Magari ti darà un’infarinatura e potrà essere l’inizio di un meraviglioso percorso. Tuttavia, siamo ben lontani dall’essere pronti per un trading profittevole.

Come diventare un trader profittevole

Cerca una formazione costante, che non si limiti a un paio di giorni ma che sia per un prolungato periodo di tempo. In modo tale da poter analizzare i tuoi errori con qualcuno che li ha già commessi e imparare da essi.

Ricorda, è fondamentale sbagliare e lo è ancora di più l’atteggiamento con cui lo si fa e soprattutto con chi.

Pronto per iniziare?

“Impara tutto ciò che ti è possibile dagli errori degli altri. Non avrai tempo a sufficienza per farli tutti.”

Alfred Sheinwold

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Daniele Fregonese
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Spinto dalle biografie degli imprenditori di successo, fin dall'adolescenza ha nutrito l'obiettivo di diventare finanziariamente indipendente. Appassionato di imprenditoria, libri e meditazione, oggi è un trader professionista.