Envestnet: un titolo di prospettiva

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Envestnet (Ticker: ENV) è una società americana, con sede a Chicago, fondata da Jud Bergman, l’attuale CEO e Bill Crager, l’attuale presidente, nel 1999.

La quotazione al NYSE risale al luglio 2010 quando sono iniziate le contrattazioni a $9 per azione.

ENVESTNET: le ragioni del mio ottimismo

Sono sempre alla ricerca di nuovi titoli da analizzare e, ovviamente, su cui operare. A volte in maniera speculativa, a volta con una finestra temporale più ampia.

È il caso del titolo di oggi, Envestnet, che ha catturato la mia curiosità grazie ad alcune ottime caratteristiche che rendono la società molto interessante e adatta per un investimento.

Envestnet è una società che si occupa di fornire software per promotori finanziari e gestori con un bacino d’utenza a dir poco enorme. Parliamo di asset vicini ai $10 miliardi su un totale di 300.000 consulenti. La buona notizia è un’altra, pero; attualmente l’azienda sfrutta solo circa il 18% del mercato a cui si rivolge e ciò presuppone ottimi margini di crescita.

L’obiettivo della società americana è lo sviluppo di un software all-in-one  per la gestione patrimoniale, con servizi che spazino dalla pianificazione finanziaria, al trading, al bilanciamento di portafoglio, all’analisi dei rendimenti, ai servizi di fatturazione, e addirittura a portali privati per i clienti e tutta una serie di altri servizi.

In più, dopo l’acquisto della società americana Yodlee, Envestnet si è posta in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza, aumentando il suo valore e la qualità dei suoi servizi.

Analisi fondamentale

Addentriamoci per un momento nell’analisi fondamentale della società per analizzare alcuni dati interessanti. La Envestnet ha un PEG (il rapporto tra P/E e il tasso di crescita) di 1,75, ottimo se consideriamo un P/E di 24,83, al di sotto della media del settore a 25.86.

Aggiungo anche che recentemente la UBS ha emesso un rating Buy sul titolo con target a $44, ma non mi piace fare troppo affidamento sui rating bancari, ve lo riporto solo per completezza.

 

Analisi tecnica

Parliamo adesso del lato più pratico della nostra analisi, l’aspetto tecnico.

Dopo la quotazione al NYSE nel 2010, il titolo ha continuato la sua crescita fino ai massimi in area $57 della primavera del 2015, quando due avvenimenti importanti hanno segnato il crollo del titolo fino all’attuale quotazione di $32 circa:

  1. le trimestrali di maggio 2015 non hanno rispecchiato le aspettative di mercato e il titolo ha pagato con un calo di quasi il 20% in pochissimi giorni.
  2. nell’agosto dello stesso anno l’acquisizione della Yodlee ha portato un ribasso del 30% in un solo giorno. La reazione è stata assolutamente eccessiva da parte degli operatori di mercato che avevano pensato che Envestnet avesse strapagato per l’acquisto della società californiana. L’investimento è stato invece una mossa brillante, perché ha contribuito a migliorare e differenziare il software di Envestnet, aumentando anche il bacino di utenti e clienti potenziali.

 

 

Le opportunità di crescita ci sono e, vista l’attuale quotazione, che non rispecchia il vero valore e potenziale dell’azienda, in aggiunta al fatto che parliamo di una “small cap” – capitalizzazione di poco inferiore a $1,5 miliardi -,non abbiamo a che fare con un titolo in mano alla speculazione e alle “mani forti” del mercato.

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Come possiamo approfittare della situazione

L’acquisto del titolo a questo prezzo dà la possibilità di mettere in portafoglio (a lungo termine) diverse quote senza impegnare troppo capitale. Parliamo di una società sana con buoni margini di crescita in un settore in continua espansione.

Diversamente, in un’ottica più speculativa, si può pensare di acquistare opzioni CALL con scadenza novembre 2016 o febbraio 2017, con strike vicino al primo, possibile target in area $43-44.

 

Il Team di AB
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