Cosa sono i dividendi

Quando ci si approccia al mercato azionario, spesso si pensa che acquistare un’azione significa anche incassare i dividendi. Sarà davvero così?

Innanzitutto partiamo dalla definizione.

Il dividendo è quella parte dell’utile di un’azienda che viene distribuito semestralmente o annualmente agli azionisti.

I tempi, i modi e le quantità vengono decise dal consiglio di amministrazione, il quale tiene conto delle necessità dell’azienda. Infatti, la società può decidere di distribuire gli utili oppure di reinvestirli nell’attività.

 

Facciamo un esempio:

Sono un azionista di Unicredit (UCG) e posseggo 100 azioni del valore di 6€ ciascuna. Il dividendo previsto dagli amministratori è di 0,5€ per ogni azione per cui riceverò, direttamente sul mio conto corrente (normalmente il dividendo viene distribuito in contanti ma esiste anche la distribuzione tramite rilascio di nuove azioni, aumento di capitale gratuito, o tramite prodotti aziendali) 500€.

Alla data di stacco della cedola, il prezzo del titolo viene decurtato di una somma pari all’ammontare del dividendo ed il titolo quoterà “ex dividendo”. In questo caso quindi, Unicredit quoterà 6€- 0,5€ = 5,5€.

 

Le tipologie di dividendi

I dividendi si possono dividere in due tipologie: normale o straordinario.

DIVIDENDO NORMALE

L’azionista si aspetta che il dividendo venga rilasciato in modo regolare secondo le norme vigenti, semestralmente o annualmente.

DIVIDENDO STRAORDINARIO

La distribuzione non ha alcuna regolarità e l’azionista riceverà il dividendo sole se e quando il consiglio di amministrazione deciderà di rilasciarlo.

Come avviene il pagamento dei dividendi

Una volta deciso di distribuire i dividendi, la società comunica la data di stacco della cedola, il numero della cedola, la data di pagamento del dividendo, l’ammontare del dividendo espresso per singola azione e la valuta del dividendo.

La data di stacco della cedola è la data in cui viene riconosciuto il dividendo all’azionista. La data di pagamento costituisce, invece, il momento in cui il denaro viene effettivamente consegnato all’azionista.

Come succedeva nel nostro esempio, alla data di stacco della cedola, il prezzo del titolo viene decurtato di una somma pari all’ammontare del dividendo ed il titolo quoterà “ex dividendo“.

Il giorno dello stacco della cedola l’azionista potrà mettere in vendita i titoli posseduti, mantenendo il diritto ad incassare il dividendo.

 

Conclusione

I dividendi non sono obbligatori e qualsiasi società può decidere di non distribuire nulla ai suoi azionisti per utilizzare il capitale risparmiato per effettuare ulteriori investimenti.

Il nostro consiglio quindi è di cercare di conoscere in anticipo le intenzioni di una società, soprattutto se acquisti azioni con l’idea di ricevere il dividendo della società.

 

Se ti interessa l’azionario, leggi anche il nostro articolo sugli Earnings!

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