Diversificazione portafoglio: attenzione alla falsa

Diversificazione del portafoglio: attenzione a quella falsa – Sommario

  • In finanza, mai fu più vero il detto non mettere tutte le uova nello stesso paniere.
  • È nella natura della finanza che vi siano portafogli più rischiosi o conservativi di altri.
  • Anche chi opera in maniera più dinamica ha la capacità e il dovere di strutturare un portafoglio variegato.
  • È indispensabile diversificare il portafoglio tenendo conto di come i sottostanti sui cui si investe o si trada siano correlati fra loro.
  • L’applicazione di una strategia e l’attenzione rigorosa alle regole di risk management sono il salvagente essenziale di ogni trader.

Diversificazione del portafoglio di trading: i principi

Articoli, libri e consulenti finanziari dediti alla costruzione di un portafoglio ripetono di continuo il mantra della diversificazione.

Si tratta di un principio sacrosanto che mira a proteggere i nostri investimenti. D’altronde, in finanza mai fu più vero il detto non mettere tutte le uova nello stesso paniere.

Eventi imprevedibili come fallimenti societari, attacchi di droni a pozzi petroliferi o il temuto coronavirus di questi giorni sono i classici esempi di cigno nero.

Mi riferisco quindi a un evento imprevisto, che ha effetti rilevanti e che troppo spesso, a posteriori, viene razionalizzato in modo inappropriato e giudicato prevedibile. La bancarotta della Lehman Brothers del 2008 ne è una dimostrazione perfetta.

Come diversificare un portafoglio di trading

Vi sono innumerevoli teorie su come mettere in atto una buona diversificazione. Molto dipende anche dal tuo profilo di investitore e/o trader.

È nella natura della finanza che vi siano portafogli più rischiosi o conservativi di altri.

Anche l’orizzonte temporale è un fatto rilevante.

Per chi fosse molto giovane, e possa attendere decenni prima di ritirare il capitale, un’esposizione totalmente azionaria potrebbe essere la soluzione giusta.

Per chi invece desiderasse un maggiore equilibrio potrebbe rivolgersi al classico 50% obbligazionario e 50% azionario.

Un’ulteriore possibilità è quella di Ray Dalio, una vera e propria leggenda a Wall Street. Il fondatore di Bridgewater Associates suggerisce d’investire un 30% del capitale in azioni, un 55% in obbligazioni, un 7,5% in oro e il restante 7.5% in materie prime.

Ovviamente quelli sopracitati non sono dei suggerimenti finanziari, bensì dei meri esempi a scopo didattico.

Si può diversificare anche in un portafoglio in opzioni

Molti credono erroneamente che la diversificazione sia qualcosa che appartenga solamente ai classici investimenti di lungo termine, come quelli sopraelencati.

Al contrario, anche chi opera in maniera più dinamica, e che per questo rientra di diritto nella definizione di trader, ha la capacità e il dovere di strutturare un portafoglio variegato.

Occupandomi di opzioni, posso affermare come queste, più di qualsiasi altro strumento finanziario, possano garantire la costruzione di un portafoglio estremamente diversificato. Tuttavia, è proprio questa ampia possibilità che può condurti all’errore che commisi la scorsa estate, quella del 2019.

Diversificazione del portafoglio: non fare il mio errore

Durante lo scorso luglio, quello del 2019, avevo almeno una dozzina di operazioni aperte nel mio portafoglio in opzioni.

Tutte strategie non direzionali, di cui la maggior parte a favore del trend in atto. I sottostanti utilizzati erano i più variegati, dalle azioni, alle materie prime, alle obbligazioni. Una strategia perfetta e conservativa, dirai.

Lo pensavo anch’io, finché il primo agosto del 2019, mentre ero davanti alla piattaforma ho visto sull’S&P500 una serie di candele a 5 minuti tra le più corpose di sempre. Trump aveva appena sganciato una delle sue dichiarazioni, o meglio tweet, bomba sulla Cina. Mercato nel panico. Tutti i miei sottostanti hanno iniziato a correre, chi verso l’alto, chi verso il basso.

In una situazione del genere o hai il fegato di chiudere tutto, o rimani fedele al tuo trading system.

Pensare d’intervenire rapidamente su ogni singolo trade aperto mentre il Vega e il Gamma stanno gonfiando i premi e la condizione di stress emotivo è in ascesa, può condurti a compiere delle stupidaggini fatati.

Che cosa ho fatto allora? Sono rimasto a guardare. Ho preso numerose loss, troppe, e fine della storia. Come mai è successo? È accaduto perché, pur diversificando su più sottostanti, non avevo posto la giusta attenzione alle correlazioni fra gli stessi.

Avevo strategie non ribassiste su diversi panieri azionari e delle non rialziste, di cui sicuramente ricordo quelle sull’argento e sui treasury bond di lungo termine.

In caso di ritracciamento dei mercati, la quasi totalità degli indici azionari sarà soggetto a dei ribassi. Quindi che si trattasse di emergenti, americani o settoriali era logico che sarebbero andati tutti in stop.

Tuttavia, l’errore più grave era stato avere delle strategie non rialziste sui buoni del tesoro americani e su un metallo prezioso. Poiché se i primi tendono a salire durante le discese del mercato azionario, il secondo tende a correlarsi all’oro, uno dei beni rifugio per eccellenza.

La vera diversificazione intelligente

Cosa voglio trasmetterti con questa mia esperienza? Che devi assolutamente diversificare il tuo portafoglio tenendo conto di come i sottostanti sui cui investi o tradi siano correlati fra loro.

Ad esempio, devi tenere a mente che, quando i mercati azionari vanno giù, è incline a farlo anche il petrolio. Al contrario, altri, considerati beni rifugio, come l’oro, i treasury americani e lo yen giapponese, si apprezzeranno la maggior parte delle volte.

Come salvare un conto di trading dalle perdite

Pur accusando più perdite del previsto, il mio conto non è andato in rosso. Questo perché venivo da mesi positivi e soprattutto perché delle position sizing contenute e il rispetto degli stop loss mi hanno aiutato, o meglio salvato dal mio errore. L’applicazione di una strategia e l’attenzione rigorosa alle regole di risk management sono il salvagente essenziale di ogni trader.

Qual è il portafoglio ideale per la tua personalità?

Gianluca Ranieri Bandini
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Imprenditore di profilo Limitless e di fatto, nella sua carriera Gianluca ha avviato diverse attività, scegliendo gli investimenti per proteggere e far crescere il capitale accumulato. Appassionato di fantascienza e probabilità, sui mercati si specializza in azioni italiane, ma soprattutto in opzioni.