Death Cross: Mercati a rischio inversione di lungo periodo

death cross

L’economia  nell’Eurozona non è certo al massimo della forma. I dati in uscita in questi giorni sono davvero allucinanti. La Grecia, la Russia e non dimentichiamo la Cina stanno dominando la scena politica ed economica mondiale. Poi è ovvio che il nostro bel paese rappresenta per certi versi un eccezione, ma questi terremoti finanziari purtroppo toccano in modo diretto anche la nostra economia.

Tutto ciò ci porta alle recenti chiacchiere sul Death Cross l’incrocio della morte, che può interessare i mercati in questi giorni .

Cosa sarà mai il Death Cross? In analisi tecnica è l’incrocio tra due medie mobili, una di breve (50 periodi) ed una di lungo periodo (200 periodi). Dal nome capite benissimo che non è proprio un segnale ben augurante e guardando i mercati è evidente che le prospettive in generale non sono certo quelle di una volta.

Molti tecnici vedono la Death Cross come croce che segna il punto che un pullback a breve termine si trasforma in un trend al ribasso a lungo termine.

Alcuni tecnici sostengono che il problema che si pone troppo spesso è che questo approccio è statisticamente fasullo. I dati raccolti prendono la misura di ciò che è appena successo e non ha alcun significato per ciò che è più probabile che accada in futuro. Una conferma e una percezione selettiva può portare un investitore a perdere l’obiettività e la scelta di un approccio che giustifica un mix di portafoglio esistente, in contrasto con la valutazione oggettiva dei dati.

Tra i principali indici,il Dow Jones Industrial Average è stato l’ultimo a cadere in questa trappola, Soprattutto se confrontato con lo Standard & Poor’s 500 o il Nasdaq Composite Index. Forse a causa del fatto che il Dow è composto da soli 30 aziende, un campione che forse è  troppo piccolo per essere rappresentativo del mercato molto più ampio. Aggiungendo il fatto che il rafforzamento del dollaro statunitense ha danneggiato le grandi multinazionali.

dow

 

Qualunque sia la ragione, il declino di questi giorni ha innescato la Death Cross tanto temuta. Gli altri indici importanti non sono ancora caduti in questa trappola anche se l’indice S&P 500 sembra si stia dirigendo in quella direzione

Secondo molti il futuro diventa sempre più difficile da interpretare ma questo lo scopriremo solo vivendo. Intanto però i mercati azionari non hanno ancora avuto delle reazioni particolarmente preoccupanti, anche se lo scenario sta progressivamente peggiorando. A tal proposito tenete sotto la lente le small cap che sono generalmente quelle che hanno maggiore volatilità e maggiore beta, e possono anche fungere da anticipatore.

 

Gigi Ouzidane
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Laureato in economia e marketing, fa parte dello staff di Assistenza brokers dal 2014 dove si occupa degli aspetti tecnici della piattaforma Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers. In più si occupa di analizzare i mercati internazionali dal punto di vista fondamentale.