Petrolio: cinque cose da sapere per investire nell’oro nero

 

Il Petrolio (o Crude Oil) è la commodity più trattata al mondo.
Il principale contratto future basato sull’oro nero viene scambiato al NYMEX di New York.

Questo future è basato su una qualità di petrolio chiamata West Texas Intermediate (WTI).
Si tratta di una qualità “light”, cioè a bassa densità e perciò più pregiata perché dalla sua raffinazione si ottengono dei prodotti di grande valore (benzina, gasolio da riscaldamento, carburante per gli aerei ecc.).

Se digitiamo CL sulla piattaforma Traders Workstation (TWS) di Interactive Brokers notiamo che uscirà la dicitura: “Light sweet Crude Oil”.

Infatti oltre ad essere light, il contratto del NYMEX è anche “sweet”, cioè contiene una quantità di zolfo inferiore allo 0.5% ed è perciò meno inquinante.

 

I Paesi produttori di petrolio

L’organizzazione dei paesi produttori di petrolio (OPEC) produce circa il 38% del petrolio estratto nel mondo. In particolare, i principali paesi produttori sono l’Arabia Saudita, l’Iran, il Kuwait e il Venezuela mentre USA e l’ex URSS producono ciascuno circa il 12% del petrolio mondiale.
L’OPEC ha una grande influenza sul prezzo del petrolio in quanto, tagliando o aumentando la produzione influisce in maniera significativa sull’offerta.
Bisogna sempre tener presente però, che l’obbiettivo dei paesi appartenenti OPEC è quello di massimizzare i propri guadagni e non quello, ufficialmente dichiarato, di mantenere il prezzo del greggio in una ristretta banda di oscillazione.
Inoltre le quote di produzione OPEC non sempre vengono rispettate del tutto dai singoli paesi, il che fa sì che sovente la produzione reale sia superiore a quella ufficialmente dichiarata.

Il petrolio non lavorato non ha molti utilizzi e perciò la domanda maggiore di greggio viene dalle raffinerie che lo raffinano, mediante distillazione frazionata, per ottenere la separazione dei principali componenti che lo costituiscono (gas, benzina, gasolio, nafta ecc.).
Da un barile di petrolio (42 galloni) si ottengono 19,5 galloni di benzina (RBOB gasoline), 9,2 galloni di “distillati” (soprattutto heating oil) e 4,2 galloni di kerosene e jet fuel.

Il resto è costituito da lubrificanti e prodotti utilizzati nel settore chimico.

Alcuni di questi derivati del petrolio sono anch’essi scambiati sui mercati finanziari mediante contratti futures, come il Gasoline o l’Heating Oil.

 

CRUDE OIL: i dettagli del contratto

Nome: Petrolio (crude oil)
Contratto Sigla: CL
Mesi di scadenza: Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre,
Borsa: NYMEX, New York Mercantile Exchange
Esempio: da 60,00 a 61,00 = 1000$
Variazione minima di prezzo (tick) 0,01
Valore Tick: 10 $
Orario di contrattazione: sessione di trade dalle 9:30 alle 16:00
Elettronico: dalle 18:00 – alle 17:15 ora NY, Dom.-Ven.
Dimensione del contratto: 1000 barili
Quotazione contratto: dollari e centesimi di dollari per barile

 

Conclusione

Concludendo, ecco una lista di 5 cose da sapere se vuoi investire nel petrolio:

1- Conoscere i maggiori benchmark: Brent e WTI;

2- Prestare attenzione alle manovre dell’OPEC;

3- Monitorare gli sviluppi in Cina, dato che è la seconda economia mondiale dopo gli USA;

4- Concentrarsi sui dati macro-economici, in particolare sul dato settimanale sulle scorte. Vuoi sapere quando sarà il prossimo? Seguici su Facebook!

5- Non solo dati fondamentali, ma presta attenzione anche ai flussi di investimento.

 

Se non l’hai ancora fatto, puoi approfondire il tema del trading in Futures e in Spread Trading su commodities grazie ai nostri nuovi CORSI DI TRADING.

 

Davide Bergamaschi

In qualità di Trader Workstation Specialist, conosce tutti i segreti della TWS e come può farti risparmiare il 5% in commissioni ogni anno.

Latest posts by Davide Bergamaschi (see all)