Crisi del ’29: analogie e differenze con la crisi attuale

Crisi del ’29: analogie e differenze con la crisi attuale – Sommario

  • Il 1929 viene ricordato per la Grande depressione, anche nota come crisi del ’29.
  • All’epoca, le società di brokerage stavano finanziando investimenti nel mercato azionario con un anticipo solamente del 15% o 20%.
  • Anche le banche si misero in gioco, utilizzando i fondi depositati dai clienti per comprare azioni con la marginazione.
  • Alcuni comportamenti degli investitori nel 1929 sono simili a quello che stiamo vivendo oggi sui mercati.

Crisi del ’29: analogie e differenze della grande depressione con la situazione attuale

Il 1929 viene ricordato da tutti come l’inizio della peggior crisi economica dei tempi moderni: la Grande depressione, anche nota come crisi del ’29.

Il mondo era avviato a superare i traumi della prima guerra mondiale e, finalmente, anche i rapporti fra le potenze globali si stavano distendendo.

A partire dalla rivoluzione industriale di fine ‘800 c’era stata una storia di progresso accelerato e di continua crescita economica.

Quella del ’29 fu a tutti gli effetti la prima crisi del capitalismo.

Inizio della Grande depressione per l’economia e per i mercati finaziari

La crisi iniziò, da un punto di vista economico, al crearsi di una differenza tra l’incontrollata produzione di beni di consumo e l’incapacità di assorbire tutti questi beni. Questo determinò un graduale crollo dei prezzi.

Dal punto di vista dei mercati finanziari, invece, ci fu una speculazione illimitata sulle aziende quotate. In parole semplici, gli investitori prendevano soldi in prestito delle banche, li investivano, ripagavano il prestito e si tenevano il guadagno.

Si calcola che l’esposizione nei confronti delle banche da parte degli investitori dell’epoca era di 8.5 miliardi di dollari. Considera che all’epoca 1 dollaro valeva come circa 80$ adesso.

Crisi del ’29 e le cause del crollo e il ruolo delle banche

A quel tempo, le società di brokerage stavano finanziando investimenti nel mercato azionario con un anticipo solamente del 15% o 20%. Persino le banche presero parte, usando i fondi depositati dai clienti per comprare azioni con la marginazione.

Tutta questa frenesia portò a una sopravvalutazione del prezzo delle azioni, con sempre più investitori intenzionati a lanciarsi nel mercato.

Con il suo crollo, il mercato azionario spazzò via la maggior parte, se non tutto, il capitale degli investitori, obbligandoli a liquidare gli altri beni per adempiere ai loro obblighi.

In più, molte banche andarono in bancarotta nel giro di una notte, poiché avevano utilizzato i fondi depositati dai loro clienti per investire nel mercato borsistico

In altre parole, la crescita dei mercati finanziari fu estremamente artificiale e creata da un eccessivo indebitamento del mercato.

Pensa che tra il 1921 e il 1929 il mercato era cresciuto del 329%, passando da una quotazione di 100 punti fino ai massimi prima del crollo di 380 punti.

Conseguenze della crisi del ’29

La crisi del 1929 diede vita al periodo storico definito come la grande depressione che colpì anche tutta l’Europa. Vediamo insieme alcune conseguenze di questa crisi.

Tra il 1929 ed il 1933, il Dow Jones (Dow Jones Industrial Average), ossia il più noto indice azionario della borsa di New York, perse più dell’80% del suo valore, arrivando ad una quotazione di 41 punti.

Il Pil in quel periodo scese del 27%, dimostrando che non si è tratta solamente di una crisi finanziaria.

Per ritrovare i massimi pre-crisi bisognerà aspettare addirittura 25 anni.

Ti ricorda qualcosa? Dovrebbe!

Grande depressione e analogie con la crisi attuale: la storia si ripete

Uno dei motivi dei grandi movimenti a ribasso che abbiamo visto in questi primi mesi del 2020 è stato causato da una mancanza di liquidità, causata a sua volta da un uso eccessivo della leva finanziaria da parte delle banche e grandi investitori istituzionali.

Il mercato ha iniziato la sua discesa il 24 Febbraio, con il colpo di grazia il 9 Marzo. In quella data, l’OPEC, ossia Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, non è riuscita a raggiungere l’accordo sul taglio della produzione del petrolio. Ciò ha portato il prezzo del greggio a scendere del 30% in un giorno solo.

Grafico 1. Prezzo del petrolio e discesa del 30% il 9 marzo 2020
Grafico 1. Prezzo del petrolio e discesa del 30% il 9 marzo 2020

Il calo del prezzo del petrolio ha portato, tutti coloro che erano esposti, a cercare liquidità. Come? Andando a chiudere operazioni sul mercato.

In particolare, abbiamo visto questo effetto sull’oro che, pur essendo un bene rifugio, dal 9 al 19 Marzo ha perso ben il 15%.

Grafico 2. Discesa del prezzo dell'oro
Grafico 2. Discesa del prezzo dell’oro

Per quanto riguarda invece i mercati più in generale, ci troviamo ad affrontare una situazione differente. Abbiamo visto il mercato azionario USA perdere tra il 35 ed il 40% in un solo mese! La discesa più rapida che si sia mai vista sui mercati finanziari.

Nelle tre settimane successive però è già stato recuperato circa il 50% della perdita.

Grafico 3. Mercato azionario USA: discesa e ripresa
Grafico 3. Mercato azionario USA: discesa e ripresa

Considerazioni e sviluppi futuri

Quella che ci troviamo ad affrontare in questi primi mesi del 2020 è sicuramente una crisi globale, come la Grande depressione del 1929. Tuttavia, il mondo in cui viviamo ora è un mondo molto più veloce. Infatti, basta pensare a come circolano le merci, le persone o le notizie.

Questo per dire che sicuramente questa situazione non è ancora risolta. È lecito aspettarsi dei nuovi storni del mercato, però come il mercato scende rapidamente abbiamo visto che risale altrettanto rapidamente.

Per gestire le tue posizioni con la massima tranquillità, ti consiglio di guardare i video dedicati all’Investors Club a questo link. Devi sapere che abbiamo iniziato il nostro piano di accumulo pochi giorni prima del crollo e, nonostante tutto, ad oggi, siamo già in guadagno.

Approfondimenti

Se desideri approfondire il tema della Grande depressione e le rispettive differenze e similitudini con la crisi attuale, ti invito a seguire lo speciale Trading Club Live di questa sera.

I prossimi episodi, infatti, si concentreranno sulle crisi e recessioni più importanti del passato, andando a dare un risvolto operativo alla situazione che si è venuta a creare.

Partiremo questa sera affrontando appunto la crisi del ’29.

PS: Hai letto questo articolo qualche giorno dopo la messa in onda? Niente paura! Puoi rivedere tutti gli episodi sul canale YouTube di Assistenza Brokers. Oppure puoi comodamente guardare l’episodio qui sotto. Buona visione!

PIANO ANTI-CRISI PER LA RINASCITA FINANZIARIA

elaborato dai nostri esperti in mercati e finanza comportamentale

Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.