Credit Default Swap: cosa sono i CDS? – Sommario:

  • Il Credit Default Swap, o scambio del rischio di credito, è un contratto derivato dove il creditore cede a soggetti terzi il rischio di inadempienza degli obblighi contrattuali del debitore, pagando una somma di denaro.
  • Il mercato all’interno del quale vengono scambiati i CDS è il cosiddetto OTC (over the counter). I mercati OTC sono alternativi alle borse ufficiali riconosciute, quindi non regolamentati.
  • È possibile assumere una posizione LONG o SHORT anche su questo derivato, che riguarda un’azienda o un settore economico. In poche parole, si può speculare sulla protezione dagli impegni presi di un’azienda. Tuttavia, a guadagni alti corrispondono rischi alti.

Credit Default Swap: definizione, mercato di scambio e speculazione sul rischio di credito

Oggi parleremo del Credit Default Swap, ossia lo scambio del rischio di credito (CDS). Questo rappresenta qualcosa di diverso dai tipi di contratti trattati in precedenza, come future, forward e opzioni.

Il Credit Default Swap è una particolare tipologia di contratto derivato, che serve per proteggersi dal rischio di inadempienze dei debitori.

Come vedremo, è molto utilizzato sia dalle banche che dai trader per fini speculativi. 

Di seguito andremo a scoprirli più nel dettaglio.

Cos’è il Credit Default Swap

Il Credit Default Swap, o scambio del rischio di credito, è un contratto derivato, introdotto nei primi anni 90, negli USA.

Il rischio di credito è la probabilità che i soldi prestati a qualcuno non ci vengano restituiti entro la scadenza concordata.

“Swap” indica “scambio”, dunque questo rischio viene scambiato con qualcos’altro, che vedremo tra poco.

Credit default Swap Esempio

Immagina di essere un fornitore di prodotti per un supermercato. Quest’ultimo effettua da te un ordine di merce dal valore di 100 mila euro, con pagamento entro 60 giorni. Tu non ti fidi del titolare, e pensi che non pagherà la somma che ti deve per i prodotti forniti. Perciò, stipuli un CDS.

In poche parole, ti accordi con un terzo soggetto, che si prende il rischio al tuo posto. In sostanza, si prende l’impegno di pagarti 100 mila euro qualora il titolare del supermercato non adempisse agli oneri pattuiti. Naturalmente, in cambio dovrai pagargli una somma di denaro mensilmente, perché si assuma il rischio al tuo posto.

In questo modo, tu eliminerai il rischio di inadempimento del debitore, e riceverai a prescindere i 100 euro che ti spettano. Di conseguenza, più sarà alto il rischio di inadempienza del supermercato, più cospicua sarà la somma che dovrai pagare al soggetto terzo.

Protection Buyer e Protection Seller

Dunque, io sarò il “Protection Buyer”, cioè il “compratore di protezione”. Il soggetto terzo sarà il “Protection Seller”, cioè il “venditore di protezione”.

Naturalmente, i contratti sono molto più specifici, e contengono numerose variabili, ma il principio di funzionamento è quello descritto nell’esempio.

La cosa interessante da notare è che la stipulazione del contratto prescinde dal debitore. Infatti, le controparti firmatarie del contratto sono il creditore e il soggetto che intende assumersi il rischio.

Inoltre, l’oggetto di scambio in questione è il merito creditizio, ossia l’affidabilità del debitore. Più quest’ultima sarà bassa, più le cifre da pagare per proteggersi dal rischio di inadempienza saranno cospicue.

Allo stesso modo, la somma da pagare sarà direttamente proporzionale anche all’ammontare del credito.

Il CDS può essere paragonato ad un’assicurazione. Infatti, il suo compito è quello di tutelare il proprio status quo dagli eventi avversi, e questo scambio ha esattamente tale compito.

Mercato di scambio dei Credit Default Swap

Come abbiamo visto in precedenti articoli, ci sono due tipi di mercati di scambi di titoli.

Il primo è il mercato regolamentato, all’interno del quale ci sono dei contratti standardizzati, come i future. Questi sono contratti poco specifici, dunque facilmente negoziabili e rivendibili.

Il mercato all’interno del quale vengono scambiati i CDS è il cosiddetto OTC (over the counter). I mercati OTC sono alternativi alle Borse ufficiali riconosciute, quindi non regolamentati.

I CDS sono contratti molto specifici, perché i rischi sono diversi, diverse sono le scadenze, e anche l’ammontare dei compensi. 

Dunque, più un contratto è specifico, meno sarà rivendibile a terze parti. In poche parole, sarà più difficile chiudere una mia posizione.

Le negoziazioni avvengono bilateralmente, tra cliente e intermediario, senza garanzie di adempimento degli obblighi contrattuali.

ISDA (International Swaps & Derivatives Association)

Naturalmente, sebbene il mercato di scambio dei CDS non sia regolamentato, esiste un organo competente di vigilanza. Questo è l’International Swaps & Derivatives Association (ISDA). È un’associazione che ha il compito di regolamentare i CDS, e di controllare anche molti altri contratti derivati, sottoscritti nei mercati OTC.

Praticamente, è un organo di vigilanza, anche se, a differenza di quelli più comuni, è un’associazione privata e non pubblica. L’ISDA è il soggetto referente e coordinatore del settore, al fine di garantire il suo ottimale funzionamento.

Speculazione

I CDS sono dei contratti a scopo protettivo, che servono per tutelarsi da imprevisti di mercato. Le banche sono tra i maggiori compratori di protezione, perché sono gli organi che più di tutti concedono prestiti e mutui. Dunque, devono tutelarsi da mancate restituzioni del denaro prestato.

Dall’altra parte, le assicurazioni sono le maggiori venditrici di CDS, cioè coloro che più di tutti si assumono i rischi per denaro.

Tuttavia, come un po’ su tutti gli strumenti finanziari, anche qui c’è una componente speculativa da parte di alcuni investitori.

Dunque, si può assumere una posizione LONG o SHORT anche su questo bene, che riguarda un’azienda o un settore economico. In poche parole, si specula sulla protezione dagli impegni presi di un’azienda.

Infatti, per un trader conviene acquistare una protezione quando essa è sana e florida, perché i prezzi sono bassi. Viceversa, conviene vendere CDS quando la sicurezza viene meno, e il prezzo per proteggersi dal rischio è maggiore.

Credit Default Swap e mutui subprime

Per fare un esempio, immagina di dover vendere un’assicurazione sulla vita a un ventenne. Il rischio di dover pagare una somma altissima di denaro è basso, perché la probabilità che muoia sono poche. Tuttavia, anche il premio che incasserai sarà basso, perché a bassi rischi corrispondono bassi premi incassati.

Ora immagina invece di venderla a un ottantenne. Naturalmente, il premio che incasserai sarà maggiore, ma anche il rischio di pagare il massimale è molto alto.

Allo stesso modo, quando sono stipulati numerosi CDS il rischio complessivo aumenta. Perciò, in questi casi i broker si accollano dei rischi altissimi.

Per concludere, è vero che più contratti CDS si stipulano, più aumenta l’ammontare di denaro incassato. Pertanto, non dimenticarti che stai scambiando dei rischi, e più te ne assumi, maggiore sarà la probabilità che si verifichino.

Alla base della crisi dei mutui subprime del 2008, c’è proprio un aumento del rischio complessivo delle banche.

Infatti, esse concedevano molti mutui, senza proteggersi troppo dai rischi. Ad un tratto i tassi di interesse aumentarono, e molte persone non furono in grado di adempire agli obblighi contrattuali.

Di conseguenza, aumentò il numero dei pignoramenti, e crollò il valore degli immobili, bloccando di fatto il sistema economico americano.

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Autore: Enrico Ciardo

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