Costi di un investimento, li conosci proprio tutti?

Ciclone MIFID II e costi d’investimento, cosa cambia

L’entrata in vigore delle nuove regole delle norme MIFID II a gennaio 2018 ha portato a diverse conseguenze nella gestione del rapporto tra l’industria finanziaria e gli investitori privati. Uno degli aspetti più importanti coinvolti riguarda la trasparenza. In particolare, si mette in luce la comunicazione dei vari costi di gestione affrontati da sottoscrittori di Fondi, Sicav, Gestioni Patrimoniali etc.

Di conseguenza, promotori e consulenti finanziari hanno iniziato a comunicare i dettagli dei vari costi addebitati ai risparmiatori. In più hanno incominciato a mettere nero su bianco quanto incassano, in termini di commissioni, per la vendita dei vari prodotti di investimento.

I principali costi di un investimento

Per cominciare, elenchiamo quali sono i costi che si sostengono investendo in un prodotto di investimento come Fondi Comuni, Sicav etc..

  • Commissione di Gestione Annuale

Ogni anno una percentuale è addebitata al fondo dalla società di gestione a titolo di commissione di gestione. Viene riconosciuta in quota parte ai soggetti collocatori.

Tale commissione è inglobata nel prezzo del fondo e si calcola giornalmente. Pertanto, non figura negli estratti conto.

  • Spese Correnti

Le spese correnti, precedentemente note come TER – Total Expense Ratio, indicano le spese operative annuali di un fondo. Sono costituite dalla somma della commissione di gestione annua e delle spese aggiuntive associate alla gestione del fondo, quali costi di carattere legale, contabile e di custodia del patrimonio ed eventuali commissioni di distribuzione. Tali spese vengono applicate giornalmente sulla base di un rateo pro-quota attingendo al patrimonio del fondo.

  • Commissione di Ingresso

Queste commissioni si applicano prima dell’investimento. Sono a discrezione dei soggetti collocatori e ad essi integralmente riconosciute. Si tratta di spese addebitate a copertura delle spese amministrative e di commercializzazione del fondo, nonché della remunerazione del consulente (se applicabile).

  • Commissione di Conversione o Switch

Se si passa da un fondo all’altro il soggetto collocatore potrebbe applicare la commissione di conversione, detta anche “switch”.

  • Commissioni di Uscita

Le commissioni di uscita si applicano all’atto della vendita, quando un risparmiatore intende riscattare il fondo in cui ha investito.

  • Commissioni legate al Rendimento o Commissioni di Performance

Si tratta di un compenso che il gestore del fondo, talvolta, si attribuisce. Può avvenire quando la performance supera un determinato indice o un obiettivo prefissato.

Il totale di tutte queste commissioni varia al variare della natura dell’investimento quale obbligazionario, bilanciato, azionario, attivo, passivo etc. In ogni caso, ha valori non proprio trascurabili. Il range va da un minimo di 2,3 punti percentuali. Per certi tipi di gestioni, può arrivare persino alla doppia cifra.

In un prossimo articolo andremo ad approfondire i dettagli dei costi dei vari tipi di Commissioni.

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Mario Padovani
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Dopo una carriera di successo in aziende italiane leader nel mondo, e dopo 10 anni in Estremo Oriente, Mario ha deciso di dedicare la sua esperienza nel creare il proprio portafoglio di investimenti. Conscio che nessuno possa farlo meglio di lui, ha abbracciato la filosofia di Assistenza Brokers e Alpha4All.