Correlazione spread e future nello Spread Trading

Correlazione tra spread e future nello spread trading – Sommario

  • Nello spread trading, la classica gestione operativa consiste nell’avvalersi di software statistici.
  • L’obiettivo è trovare opportunità operative studiando le casistiche del passato.
  • Quando lo spread non gioca a nostra favore, possiamo rimediare.

Qual è la correlazione tra spread e future nello spread trading?

Prima di approfondire la correlazione tra spread e future e cosa mi ha spinto a questa riflessione, facciamo un passo indietro.

La classica gestione operativa nello spread trading consiste nell’avvalersi di software statistici che permettono di trovare opportunità operative studiando le casistiche del passato.

Cerchiamo quindi spread che diventano interessanti quando:

  • i prezzi si trovano a livelli decisamente superiori o inferiori rispetto alla media di anni precedenti;
  • Si presentano condizioni di analisi tecnica (RSI), favorevoli per una possibile entrata. 

Esiste una correlazione tra spread e future nello spread trading?

Lo spread segue un andamento a nostro favore. Questo è il nostro punto di partenza.

La riflessione che voglio portare in questo articolo è proprio relativa a questi sfasamenti dalle sue medie storiche.

Il fatto che si discosti di molto è dovuto a molteplici fattori. Alcuni esempi sono situazioni macroeconomiche, meteo e addetti ai lavori che cercano in tutti i modi di “sbatterci fuori” (arbitraggio volumetrico).

Se vuoi approfondire la tematica dedicata ai pericoli istituzionali e all’arbitraggio volumetrico, ne parliamo nel video qui sotto.

Nel momento in cui assistiamo ad una direzionalità totalmente contraria a quella che dovrebbe essere rispetto al passato, l’RSI cessa di essere un prezioso alleato.

Le divergenze tecniche che si creano non vengono rispettate e lo spread continua indifferente nel suo trend.

E’ il momento di considerare se esiste una correlazione tra spread e future. 

Cosa fare e come comportarci: come studiare un future

Ecco allora che può venirci in aiuto lo studio del singolo future. Si tratta di studiare il grafico del future di riferimento e, se si vuole fare una analisi non solo di prezzo ma anche volumetrica (studio di volumi), allora, sarà il future più prossimo alla scadenza.

Ovviamente lo studio può essere fatto analizzando il future più vicino dello spread.

Se, per esempio abbiamo uno spread sulla benzina luglio-agosto, allora guardiamo il future di luglio. Tuttavia, se voglio fare un’analisi volumetrica ancor più dettagliata allora guardo il future di aprile (se siamo nel mese di marzo), quello che nella terminologia si definisce come front contract

Come individuare la correlazione tra spread e future

Impostiamo le prime considerazioni. Una volta aperto il grafico, che sia il front contract o il future della scadenza più vicina del nostro spread, quello che dobbiamo fare è vedere se esiste una correlazione diretta tra l’andamento del future e lo spread in oggetto.

In pratica, per capire se esiste una correlazione, dobbiamo vedere se, quando il future sale/scende, lo spread si comporta nello stesso modo, ossia sale/scende.

Qualora si trovasse tale correlazione, allora, bisogna cercare punti di supporto o resistenza dove il future potrebbe arrivare per prendersi almeno una pausa nella sua fase direzionale.

Questi valori di prezzo saranno dei punti chiave per il nostro spread. Infatti, proprio in concomitanza di tali prezzi le probabilità che lo spread si rigiri a nostro favore sono molto elevate. 

Esempio di correlazione tra spread e future

Facciamo un esempio pratico. A questo proposito voglio portarti un esempio sullo spread del caffè luglio 2020 e settembre 2020. 

Grafico 1. Spread caffè
Grafico 1. Spread caffè

Faccio riferimento a questo spread perché lo commentammo proprio l’ultimo giorno delle dirette del Trading Club, prima dell’inizio delle vacanze natalizie. Se ti sei perso la puntata, la puoi guardare qui sotto:

In quell’occasione commentavo il grafico del caffè e della sua fortissima escursione al rialzo.

In particolare, avevo fatto notare che già altre volte nel passato con analoghe percentuali lo aveva fatto, ma che statisticamente eravamo pronti ad un possibile stop o cambio di tendenza.

Si stava avvicinando anche un doppio massimo come ulteriore tassello a favore per tale ipotesi.

Grafico 2. Andamento Caffe
Grafico 2. Andamento Caffe

Nello stesso momento, il grafico dello spread si stava muovendo esattamente come il future e, anche se l’RSI si trovava già da qualche settimana in ipercomprato, lo spread non accennava a stornare.

Personalmente ero già dentro con un paio di contratti al ribasso da qualche settimana e stavo registrando un passivo sulla posizione.

Importanza del piano di trading

La logica dello spread trading prevede dal nostro piano di trading sempre delle “mediate”, ossia ulteriori vendite qualora i prezzi ci girino contro.

Un piano di trading si prepara ancor prima di entrare in posizione, per sapere dove mettere le ulteriori entrate (regole spiegate in maniera esemplare da Matteo Anelli, nel corso di commodity spread trading). Puoi scaricare il nostro piano di trading a questo link.

Ovviamente, però, col passare dei giorni il piano di trading può essere rivisitato e corretto a seconda delle necessità o per nuove variabili.

In questo caso il motivo era proprio la correlazione tra spread e future. Questa infatti lasciava pensare che anche lo spread avrebbe continuato la sua salita.

Di conseguenza, cambiai il mio piano di trading, optando per la decisione di aspettare l’arrivo del future al possibile doppio massimo, prima di entrare con altri contratti al ribasso. 

Conclusioni

Alla fine lo spread restituì un saldo positivo. Tuttavia, la vera “vittoria” fu nel come aver gestito la posizione.

Il piano di trading, in pratica, può subire modifiche se dettate da nuove osservazioni, quali in questo caso, la correlazione spread con il future.

Ciò ha permesso così di trovare una nuova zona per entrare nuovamente nello spread con migliori prezzi e soprattutto con miglior timing e con conseguente miglior prezzo medio. 

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Marco Pagani
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Nato e cresciuto all’ombra della Madonnina, sente fin da subito il richiamo del mare e si trasferisce a Mallorca. Nonostante un’esperienza ventennale sui mercati, l’umiltà rimane il suo punto di forza per eccellere sia come trader che come imprenditore.