Copper: l’impatto sul mercato cinese

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I prezzi del copper, durante la giornata odierna di negoziazione, sono scesi al livello più basso degli ultimi sei anni a causa del forte calo del mercato azionario cinese che ha ridotto la domanda del metallo rosso. Ricordo che la Cina è il più grande consumatore di rame nel mondo, basti pensare che nel 2014 è stato utilizzato il 40% del consumo mondiale.

Il futures del copper con scadenza a settembre, scambiato sul New York Mercantile Exchange (NYMEX), è sceso a 2,355 $/libbra, livello non registrato dal giugno 2009 quando è stata sfiorata quota 2,361$/libbra.

L’indice PMI manifatturiero della Cina è caduto in un’ulteriore contrazione durante il mese di Luglio, attestandosi a 48,2 contro le previsioni degli analisti di 49,4 ed un dato preliminare di 49,4.

La prima risposta dai mercati viene dall’Indice di Shanghai, oggi è sceso dell’8%, il più grande calo in un solo giorno da Febbraio 2007, a causa anche dei profitti industriali deboli rispetto alle aspettative e dopo la notizia che l’acquisto di azioni da parte del governo potrebbe diminuire.

L’impatto del copper sull’economia cinese  è solo un altro ostacolo sulla pagina nera dei marcati finanziari attuali e non si può dire che la situazione non fosse prevedibili visto gli ultimi avvicendamenti a livello internazionale. Nonostante ciò gli investitori sono in attesa delle dichiarazioni di mercoledì prossimo da parte della Fed non era del tutto inatteso visti gli ultimi scenari internazionale. Nonostante questo gli investitori rimangono in attesa delle prossime dichiarazioni della Federal Reserve previste per mercoledì prossimo 29 Luglio.

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Laureato in economia e marketing, fa parte dello staff di Assistenza brokers dal 2014 dove si occupa degli aspetti tecnici della piattaforma Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers. In più si occupa di analizzare i mercati internazionali dal punto di vista fondamentale.