Copper e Natural Gas: attenti a quei due

copper e natural gas

Nella debolezza generalizzata, relativa al movimento dei prezzi di molte materie prime, in molti ci hanno chiesto il nostro parere su come muoversi in questo periodo. Se cerchi qualcosa di diverso su cui concentrare i tuoi trade, posso dirti che, per quanto ci riguarda, la nostra attenzione è tutta su Natural Gas, di cui proponiamo il grafico del Continuous contract CME, e sul Copper, anch’esso proposto nel grafico Continuous del Chicago Mercantile Exchange. Vediamo nello specifico.

Copper e Natural Gas: panoramica

La scelta consente di avere sotto gli occhi la formazione dei prezzi di lungo periodo e quindi del trend effettivo, senza il “rumore” che talvolta il grafico espresso in candele giornaliere reca con sé, impedendo la visione d’insieme dell’azione di mercato.

Entrambi i grafici sono per questo espressi in settimanale.

 

Copper

 

copper andamento settimanale

 

Formazione di un triangolo simmetrico sin dal gennaio 2016. Un’eventuale chiusura dei prezzi sopra 2,25-2,50 dollari costituirebbe la rottura della trendline superiore della figura e, tecnicamente, legittimerebbe l’assunzione di un target posto almeno a 2,60 dollari.

Anche qui ti invito a convogliare l’eventuale setup verso un ETF, ad esempio JJC (ma è poco liquido, attenzione) oppure preferibilmente su titoli individuali legati al settore, ad esempio Freeport Mc-Moran (FCX).

Tieni presente che il mercato delle commodity risente fortemente di due variabili macro fondamentali: quotazione del dollaro e domanda globale (specialmente area Cina per il Copper).

Allo stato attuale, con l’incertezza complessiva e le continue attese dei proclami dei Governatori delle più importanti Banche Centrali, anche le migliori premesse “tecniche” di configurazioni di prezzo tendono a fallire. 

 

Natural Gas

 

natural gas andamento settimanale

 

Tecnicamente puoi notare la formazione in atto, dallo scorso dicembre, di un testa-spalla inverso, configurazione grafica che in analisi tecnica presuppone, se completata, una successiva fase rialzista dei prezzi. Infatti la rottura della neckline a fine maggio completa la configurazione, con il raggiungimento del target relativo.

Il nostro target…

Dalla fine del mese di giugno i prezzi si collocano in un rettangolo di consolidamento che, presumibilmente, sottende una continuazione del trend. Una decisa chiusura sopra i 3 dollari confermerebbe tali conclusioni e il nostro target sarà 3,50 dollari circa.

Se si decidesse di partecipare all’eventuale breakout positivo, sarebbe meglio un veicolo come l’ETF UNG o direttamente titoli individuali legati al settore. Propongo ai lettori anche il grafico UNG, anch’esso molto promettente.

 

ETF UNG

 

Meno marcato il testa-spalla inverso, mentre a nostro avviso si intravede un “cup and handle” e un’evidente divergenza positiva con l’indicatore RSI che già a marzo annunciava l’inversione del trend. Si attende una chiusura dei prezzi sopra i 9 dollari. L’obiettivo è a 12 dollari circa.

 

Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.