Conti correnti non pignorabili: follia o realtà?

Conti non pignorabili: la verità

Il sogno di ogni persona sopraffatta dai debiti è quello di sapere se esistono conti non pignorabili. Purtroppo, non ci sono conti impignorabili. Tuttavia, la legge prevede dei limiti al pignoramento del conto. Vedremo quali sono nei prossimi paragrafi.

Bisogna comunque tenere presente che qualora si riesca ad evitare il pignoramento del conto, il creditore potrà sempre trovare altri beni da pignorare come la casa, l’auto, il canone d’affitto, la pensione, ecc..

 

Come può agire il creditore?

Quando un creditore agisce per pignorare il conto corrente di un debitore può sapere in anticipo presso quale banca questo custodisce il proprio denaro. Può farlo consultando gli archivi telematici dell’Anagrafe tributaria in cui si indicano i redditi dei contribuenti e i loro depositi bancari o postali. Non può farlo chiunque ma solo chi possiede un “titolo esecutivo” come una sentenza, un decreto ingiuntivo definitivo, un assegno o una cambiale protestati e un contratto di mutuo stipulato dal notaio.

 

Esistono conti non pignorabili?

Contrariamente a ciò che si pensa, si possono pignorare anche i conti esteri o Paypal. La trafila rimane comunque più lunga. La notifica, infatti, deve giungere a un soggetto che non risiede in Italia (la banca). Dal momento in cui l’Anagrafe dei rapporti tributari non censisce tali conti,  la loro esistenza potrebbe sfuggire al creditore.

Non esistono categorie di conti correnti non pignorabili.

Ciò che però non si può pignorare è la natura dei soldi, o meglio la loro provenienza.

Di fatto non sono pignorabili:

  • conti correnti in rosso, quelli cioè su cui non è presente attivo;
  • conti correnti affidati, quelli cioè su cui è stata aperta una linea di credito;
  • i conti correnti su cui sono accreditate pensioni di invalidità oppure gli assegni di accompagnamento per i disabili;
  • il conto corrente su cui è stata accreditata la rendita di una assicurazione sulla vita.

Sono invece parzialmente pignorabili:

  • i conti correnti cointestati a due o più persone o dei coniugi in comunione dei beni. I creditori infatti hanno possibilità di “congelare” solo la quota appartenente al debitore;
  • i conti correnti su cui vengono accreditati lo stipendio o la pensione. Questi sono pignorabili se non superano il triplo dell’assegno sociale (circa 1.376 euro).

 

Esistono carte di credito non pignorabili?

Anche per le carte di credito valgono gli stessi discorsi del conto corrente.

Non esistono carte non pignorabili. Lo stesso vale per quelle senza Iban. Questo avviene perché non sono altro che documenti emessi a seguito del deposito di somme presso l’istituto di credito.

Pertanto si tratta pur sempre di crediti che il cliente ha nei confronti della banca.

Lo stesso vale per le carte prepagate usa e getta. Si comprende, dunque, come il creditore chieda il pignoramento di tutti i crediti che il debitore (il correntista) abbia nei confronti della propria banca, a prescindere dal tipo di rapporto e di contratto da cui essi dipendono. 

 

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Ilenia Cerri
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Forte della sua esperienza in uno studio internazionale di consulenza fiscale, Ilenia aiuta investitori e imprenditori a potenziare il proprio business. Specializzata in Contabilità e Fiscalità nazionale e internazionale, è iscritta all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili dal 2003.