Come scegliere il broker online in sicurezza

Come scegliere il broker online in sicurezza e l’esempio di Interactive Brokers

Come scegliere un broker online in totale sicurezza? In questo articolo vedremo regole e principi utili per la scelta del broker online più sicuro. Successivamente ci soffermeremo su Interactive Brokers e i motivi del perché IBKR può definirsi un broker sicuro.

Cosa sono gli intermediari finanziari.

Vorrei partire illustrandoti alcuni concetti e principi fondamentali dei mercati finanziari. Essi sono contenuti in testi giuridici (c.d. fonti del diritto) abbastanza complessi, ma vedrai che la matassa si dipanerà facilmente. Inoltre, tali principi ti aiuteranno a scegliere il broker online migliore per i tuoi investimenti sui mercati finanziari.

Ai mercati finanziari, infatti, si accede attraverso l’intermediazione obbligatoria degli intermediari finanziari.

Pensa, per esempio, alle banche o alle assicurazioni, le quali si pongono come intermediari sul mercato del credito o della copertura dei rischi.

Ci sono, poi, gli intermediari (o broker) finanziari non bancari. Essi consentono agli investitori di accedere ai mercati finanziari in cui si scambiano gli strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, valute, derivati, ecc.

Chi vigila sugli intermediari 

Un primo requisito posto a garanzia degli investitori è la vigilanza.

Sulle banche vigila la Banca d’Italia, mentre la Consob esercita le sue funzioni di controllo, regolamentazione e vigilanza sugli intermediari finanziari non bancari.

Questi ultimi sono, nel nostro Paese, essenzialmente: le società d’investimento mobiliare (SIM), le società di investimento a capitale variabile (SICAV), le società di gestione del risparmio (SGR).

Ogni Paese, inoltre, ha i suoi organi di controllo e regolamentazione dei mercati finanziari, come: Cysec a Cipro, Asic in Australia, FCA in Inghilterra, BaFin in Germania, ecc.

Broker online come intermediari finanziari

Fin dalla fine degli anni ’90, l’evoluzione tecnologica e dei mercati ha permesso anche ai privati di acquistare e vendere strumenti finanziari direttamente da casa o dall’ufficio, tramite un computer.

Anche se in Italia il fenomeno si è diffuso con notevole ritardo, questo è il momento in cui nasce il trading online, alla cui base vi sono i broker online.

Di conseguenza, si possono considerare anche i broker online intermediari finanziari.

Broker, in italiano, significa proprio intermediario. Dunque, i broker online, poiché offrono servizi finanziari, sono intermediari finanziari.

I broker, per poter operare, devono ottenere una particolare licenza (o autorizzazione) dall’autorità di vigilanza del Paese in cui vogliono operare.

Nel caso dell’UE, la licenza ottenuta dall’ente regolatore di un Paese membro è estesa a tutti gli altri Stati. Per questa ragione un broker con sede a Cipro, ad esempio, con licenza CySEC, può operare legalmente anche in Italia o in altri Paesi membri.

Quali sono le regole fondamentali per scegliere il broker online

La prima regola cui attenersi nella scelta di un broker online è quella di porre molta attenzione alla regolamentazione.

Fidati solo di broker regolamentati presso autorità di vigilanza di un Paese UE! Ricorda che molte persone sono vittima di truffe online.

Prima di dare i tuoi soldi a un broker online, accertati che sia regolamentato e che non sia in lista nera della Consob, disponibile sul sito della Consob.

In Italia, solo qualche banca e qualche Sim offre servizi evoluti di trading online. Ci sono, invece, molti broker esteri, con o senza succursale. Questi offrono, essenzialmente, strumenti legati al Forex e CFD.

Broker regolamentati: la MIFID

Un broker si definisce regolamentato quando ottiene la licenza di operare nel Paese in cui vuole distribuire i suoi servizi.

Tale requisito certifica, inoltre, che la piattaforma di trading offerta dal broker è sicura e che i servizi offerti sono reali. 

Devi sapere che i maggiori enti regolatori in Europa, inoltre, aderiscono alla direttiva europea chiamata MIFID (dal 2018: MIFID 2). 

Essa è applicabile a tutti gli intermediari, dalle banche fino ai broker che offrono il trading online.  

I principi fondamentali cui si ispira sono quelli della concorrenza e della trasparenza nel mondo degli investimenti.

Infatti, se hai creato un account per fare trading con un broker professionale e regolamentato, avrai notato che è necessario compilare un questionario, che è appunto quello della MIFID.

Ebbene, in questo modo la società di brokeraggio può controllare il profilo di rischio dell’investitore, proponendo le soluzioni più adeguate e sconsigliando i prodotti troppo rischiosi.

Broker regolamentati e non: qual è la differenza e cosa cambia

Perché conviene affidarsi a un broker che sia autorizzato dalla Consob (o da altri enti regolatori europei)? Cosa cambia rispetto ai concorrenti che, invece, non hanno ricevuto l’autorizzazione da parte dell’ente regolatore?

Ovviamente, quando un broker è riconosciuto dalla Consob il trader è maggiormente tutelato, anche negli aspetti operativi (stabilità della piattaforma, facilità di contatto tra clienti e broker, pronta risoluzione dei problemi, ecc.).

Inoltre, al fine di proteggere il denaro dei trader, la Consob ha pensato di inserire nella lista delle piattaforme certificate solo quelle italiane. Infatti, comprendere, innanzitutto, il funzionamento di una piattaforma di trading è il primo passo per un buon investimento.

Tuttavia, nel sito della Consob, è possibile consultare anche l’elenco delle imprese di investimento comunitarie che operano in Italia, o con succursale o in libera prestazione di servizi.

Broker regolamentati: tutele legali

Oltre a ciò, il trader che si affida a un broker regolamentato è maggiormente tutelato dal punto di vista legale. Infatti, secondo la normativa della MIFID, il broker non può utilizzare i fondi che vengono depositati dal trader. 

Una volta che il trader abbia effettuato un versamento, dunque, i suoi soldi si troveranno su conti segregati, ossia separati dai fondi del broker. Quest’ultimo, dunque, non può utilizzare i soldi dei clienti per scopi commerciali. I soldi dei clienti saranno, inoltre, al sicuro anche in caso di fallimento del broker.

Dove sono depositati i tuoi soldi?

Quando si parla di conti segregati, devi capire che questo è un requisito di sicurezza importante che il broker ti offre.

I soldi che hai depositato presso il broker, sono in realtà custoditi in una banca e intestati a te stesso, quale depositante, in modo separato da tutti gli altri clienti. Questo denaro non può essere utilizzato direttamente dal broker, il quale ha l’obbligo di separare il proprio conto da quelli, segregati, dei clienti.

In altre parole, nel conto del broker confluiscono i fondi dei clienti. Tali fondi, però, sono intestati a ciascun cliente e associati ai conti di trading di ciascun cliente, separatamente da tutti gli altri. I depositanti rimangono, perciò, proprietari dei fondi.

Sicurezza del broker come effetto fondamentale

La segregazione dei fondi ha una conseguenza fondamentale, in termini di sicurezza.

Se il broker fallisce, ad esempio, le somme depositate dai clienti possono essere recuperate, in quanto sono intestate a loro e non al broker. 

Inoltre, la separazione tra fondi rende, per lo meno, più difficili le frodi, come quelle che si basano sullo schema Ponzi, per fare un altro esempio. Se questo requisito non viene rispettato dal broker, bisogna stare moto attenti!

Infatti, è già successo che broker Forex o CFD residenti all’estero siano falliti, senza aver tenuto separati i propri conti da quelli dei clienti. Questi ultimi hanno, perciò, perduto il loro capitale, anche dopo procedure lunghe e dispendiose per tentarne il recupero.

In Italia, questo aspetto è regolamentato. Infatti, la Consob vieta l’uso di conti-cliente che non siano segregati. I broker sono soggetti a regolari controlli per la verifica di questo requisito importante.

Adesione ai programmi di assicurazione come ulteriore elemento di sicurezza

Un ulteriore elemento di sicurezza quando dobbiamo scegliere il broker online può essere rappresentato dall’adesione del broker a programmi che offrono una protezione dei fondi.

Ad esempio, in Inghilterra, con il programma FSCS (Financial Services Compensation Scheme), il cliente vede compensate le perdite fino a 50.000 sterline, in caso di fallimento della società di brokeraggio. 

Dal puto di vista legale, dunque, occorre prestare molta attenzione: alla sede del broker; alla regolamentazione a cui è sottoposto; alla registrazione presso Consob; alla protezione dei fondi.

Perché prestare attenzione anche ai “broker Forex e CFD” regolamentati

Devi sapere che, recentemente, la Consob ha posto delle limitazioni alla vendita in Italia di CFD (i diffusissimi Contract for difference) ai clienti al dettaglio (c.d. retail).

Inoltre, il nostro Ente regolatore ha emesso dei provvedimenti cautelari, nei confronti di alcuni broker Forex e CFD (società di investimento) con licenza cipriota, molto noti anche in Italia!

Con questi provvedimenti la Consob ha sancito il divieto dell’esercizio delle attività̀ finanziarie in Italia. Queste società, infatti, in più̀ occasioni non hanno rispettato le normative vigenti.

La CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission), aveva più̀ volte sollecitato i broker ad adeguarsi alle segnalazioni trasmesse dalla Consob. Tuttavia, essi hanno perseverato nel loro comportamento omissivo. 

Ciò vuol dire che anche i broker regolamentati non sempre sono affidabili. Come ti dicevo prima, è importante anche verificare la sede del broker e, soprattutto, il Paese in cui ha ottenuto la licenza!

Quali sono le tipologie di broker online

Esistono vari tipi di broker online, in funzione del loro modo di operare.

Per esempio, alcuni broker si limitano a eseguire gli ordini dei clienti, altri, invece, offrono anche servizi di consulenza o di gestione di portafogli, ecc.

Dunque, da questo punto di vista, i broker si distinguono, tradizionalmente, in:

  • Broker azionari;
  • Broker forex (e CFD);
  • Broker full service;
  • Discount Broker.

Broker azionari

I Broker azionari sono broker che acquistano e vendono le azioni nelle quali i clienti vogliono investire. Questi ultimi, infatti, non possono accedere direttamente al mercato azionario.

Broker Forex (e CFD)

I broker Forex e CFD offrono al cliente retail la possibilità di speculare, essenzialmente, su coppie di valute. Cercando di minimizzare i costi, guadagnano dalle commissioni, nonché dallo spread tra bid e ask.

Broker full service

Si tratta di broker che offrono anche servizi di consulenza finanziaria, fiscale, ricerche di mercato, ecc.

Essi, ovviamente, richiedono prezzi più alti per i loro servizi. La loro attività si spinge, spesso, a pianificare interamente il trading del cliente.

Discount broker

I discount broker si limitano, invece, a eseguire le operazioni richieste dai clienti. Ovviamente, il cliente dovrà gestire personalmente il proprio portafoglio e pagherà costi commissionali minori. 

Interactive Brokers: esempio eccellente di discount broker

Sono pochi i broker esteri che operano in Italia, anche in libera prestazione di servizi, dei quali ci si possa fidare. Tra essi, Interactive Brokers (IBKR) ha, a parere di tanti, una marcia in più.

IBKR è regolamentato dalla SEC e dalla FINRA (si tratta dei più importanti enti regolatori statunitensi), in quanto ha sede negli Stati Uniti, ma anche dalla FCA inglese. Esso, inoltre, è registrato presso la Consob e gli altri enti regolatori dei Paesi in cui opera.

IBKR è una società quotata in borsa. I suoi bilanci sono pubblici e facilmente consultabili da parte di chiunque. 

IBKR Group, inoltre, ha un capitale di oltre 7 miliardi di dollari e, nel 2019, ha detenuto circa 140 miliardi di dollari di patrimonio, per conto dei clienti.

Come anticipato, IBKR è un discount broker. Questo offre commissioni basse e pratica sconti in base al volume delle negoziazioni. Tuttavia, occorre sottolineare che si tratta di un broker adatto a trader attivi sul mercato. Infatti, si pagano maggiori commissioni se i trader non operano con un buon volume di operazioni.

IBKR, inoltre, ha una piattaforma (la Trader Workstation anche nota come TWS) di altissimo livello e molto versatile.

Perché Interactive Brokers è sicuro

IBKR è un broker che ti offre l’accesso diretto ai mercati mondiali e non fa servizi di consulenza, come invece altre realtà, anche in Italia.

Esso è, quindi, un broker DMA (Direct Market Access) e non MM (Market Maker). Interactive Brokers quindi agisce come un intermediario puro e non funge da controparte alle operazioni dei clienti.

Questo è un aspetto fondamentale! Infatti, il broker MM, non ti da un accesso diretto al mercato, ma …è lui il mercato, è lui che fa i prezzi! Se vuoi approfondire i Broker Market Maker, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Interactive Brokers, inoltre, possiede tutti i requisiti di sicurezza già illustrati, a differenza di tanti altri broker.

Innanzitutto, IBKR protegge i capitali dei clienti, tramite la segregazione dei conti clienti da quelli propri. IBKR non opera, dunque, con i soldi dei clienti per fare operazioni per conto proprio.

Regole di segregazione di Interactive Brokers

Presso IBKR, le regole di segregazione dei fondi sono specifiche per categorie di conti.

Ci sono, ad esempio, conti per titoli senza alcun prestito di liquidità o di titoli da parte del cliente, conti per commodity, conti per titoli con prestiti a margine.  

In generale, però, i fondi dei clienti sono segregati, in parte, in una serie di conti correnti o di custodia, aperti a loro esclusivo beneficio, presso le più importanti banche, non solo USA. Ognuna di queste banche non può detenere più del 5% dei fondi dei clienti. Ciò significa che, in caso di insolvenza o fallimento del broker, gli attivi dei clienti possono essere restituiti senza problemi.

Altra parte dei fondi, invece, è investita in titoli di stato statunitensi, che sono depositati, quale collaterale, nei conti aperti a beneficio dei clienti.

In tutti i casi, pensa che IBKR ricalcola giornalmente (e non settimanalmente: è stata a ciò autorizzata dalla FINRA) i fondi e i titoli dei propri clienti. Ciò, al fine di assicurarsi che il loro denaro sia separato da quello dello stesso intermediario.

Inoltre, nel caso assai improbabile di fallimento, le banche depositarie potranno determinare più facilmente gli importi dovuti a ciascun cliente.

Partecipazione a programmi assicurativi

Oltre tutto, i deposti bancari dei clienti sono assicurati:

  • dalla FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation), nota agenzia governativa di assicurazione in campo finanziario, fino a 250.000 dollari;
  • dalla SIPC (Securities Investor Protection Corporation), organizzazione non profit, di emanazione governativa, che assicura i conti dei clienti fino a 500.000 dollari, come garanzia aggiuntiva.

IBKR stipula, inoltre, polizze assicurative presso primarie società di assicurazioni: come, per esempio, Lloyd’s di Londra, fino a un massimo di ulteriori 30 milioni.

Infine, l’accesso protetto al conto costituisce inoltre un ulteriore requisito di sicurezza di IBKR.

E anche ciò contribuisce a rendere Interactive Brokers, ulteriormente, uno dei broker extraeuropei, più sicuro, stabile e trasparente.

Approfondimenti

Se desideri approfondire i motivi per cui Interactive Brokers è affidabile, ti invito a seguire i miei interventi durante gli speciali del Trading Club Live.

PS: Hai letto questo articolo qualche giorno dopo la messa in onda? Niente paura! Puoi rivedere tutti gli episodi sul canale YouTube di Assistenza Brokers.

PIANO ANTI-CRISI PER LA RINASCITA FINANZIARIA

elaborato dai nostri esperti in mercati e finanza comportamentale

Francesco Zucco
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Laureato con lode in Giurisprudenza all’Università di Bologna e con un Master in Diritto Tributario, si specializza, come avvocato, in diritto penale. Ha sposato la causa di Assistenza Brokers e Alpha4All, con lo scopo di permettere a tutti di gestire il proprio patrimonio autonomamente anche da un punto di vista legale e tributario.