Come ridurre i costi totali di un investimento

Ridurre i costi totali di un investimento: capire come fare

È davvero possibile e, se sì, come si deve fare per ridurre i costi totali di un investimento? Prima di rispondere a questo quesito, facciamo un tuffo nel passato. Nell’articolo precedente, avevamo individuato tutti i principali costi che si devono sostenere quando si affronta un investimento. Oggi, invece, ci soffermeremo su quanto possano incidere questi costi sulla costruzione del nostro Patrimonio Futuro e quindi sulla nostra stessa prospettiva di qualità della vita in termini economici. Al tempo stesso andremo a capire cosa fare e su cosa investire per una maggiore prospettiva di indipendenza economica futura.

 

Le commissioni (sottovalutate) che dimezzano il patrimonio

Facciamo un esempio semplice, ma in cui ti potrai riconoscere benissimo. Per una migliore comprensione, escludiamo la tassazione finale che si dovrà riconoscere sul Capital Gain.

Supponiamo di partire con un Capitale di 100.000 euro e di investirlo per un periodo di 25 anni ad un rendimento medio annuale del 6%. In questo caso, ti troverai dopo 25 anni con un capitale di circa 430.000 euro ed un utile di 330.000 euro.

Ora, allo stesso tipo di investimento togliamo un totale di commissioni  del 2% (fascia minima riscontrata sul mercato). Lo stesso rendimento sarà quindi ridotto al 4% annuale. Dopo 25 anni ti porterà ad un totale di 260.000 euro con un utile di 160.000 euro.

Penso che molti risparmiatori sarebbero contenti di pagare SOLO il 2% di Commissioni totali annuali. Tuttavia, bisogna tenere presente che queste piccole commissioni faranno in modo di DIMEZZARE il tuo guadagno. Di conseguenza, dopo 25 anni mancheranno all’appello ben 170.000 euro, che verranno incassati dall’industria finanziaria.

Queste sono percentuali abbastanza comuni. In ogni caso potresti divertirti a verificare l’impatto delle tue VERE commissioni pagate sul tuo futuro patrimonio, con una semplicissima tabellina di calcolo in excel.

 

Avere costi di gestione più alti porta veramente a performance migliori?

Certo non si può pensare che un investimento tramite fondi sia a costo zero. Sicuramente, però, con un po’ più di attenzione e con un po’ più di tempo investito a migliorare la nostra cultura finanziaria, ci sorprenderemmo di quale ritorno in termini economici potremmo avere.

A molti risparmiatori è fatto credere che costi di gestione più alti portino anche a performance per il risparmiatore più alte. Peccato però, che da una ricerca condotta da Vanguard (una delle più grandi società del risparmio gestito al mondo), su dati di Morningstar, è stato dimostrato il contrario. Lo studio ha fatto emergere come la media dei fondi con costi totali di gestione più alti abbiano sotto performato rispetto alla media dei fondi con costi totali di gestione più bassi. La ricerca ha preso in considerazione un arco temporale di 10 anni (2005-2014).

Quindi diventa estremamente importante sapere con precisione, PRIMA di sottoscrivere qualsiasi fondo di investimento, quali sono soprattutto i costi totali, senza soffermarsi solo sulle passate performance o su quelle ipotizzate per il futuro. Infatti, le performance future sono incerte. Al contrario, i costi che pagherai sono certissimi.

Prima di pensare a come ridurre i costi di un investimento, è quindi necessario capire quali siano i suoi reali costi totali.

 

Fondi Comuni Azionari Italiani: rendimento e costi a confronto

Come anticipato nell’articolo precedente, il mese di febbraio non è stato semplice per consulenti e promotori finanziari Italiani. Essi, infatti, hanno dovuto presentare le performance dei prodotti fatti sottoscrivere ai loro clienti durante il 2018.

Basta pensare che, nell’ultimo periodo, a fronte di un -16,7% dell’indice Ftse Italy di Piazza Affari, si sono registrate perdite superiori per la maggior parte dei fondi comuni azionari in Italia.

Questi in media applicano commissioni di ingresso del 2,68%, a cui si aggiungono commissioni di gestione in media del 2,13% (ma con punte rispettivamente del 6,5% nel primo caso e del 3,93% nel secondo)  – Fonte: Morningstar-Il Sole24Ore.

 

Capire come ridurre i costi totali di un investimento: il ruolo centrale della cultura finanziaria

Ogni investitore/risparmiatore dovrebbe prima di tutto investire sulla propria cultura finanziaria. Così facendo, può decidere con una migliore conoscenza/coscienza come investire i propri risparmi. Infine, può avere una maggiore prospettiva di indipendenza economica futura. Infatti, da una ricerca della Consob del 2016, soltanto il 40% degli investitori Italiani sa spiegare la relazione tra rischio e rendimento. La modesta alfabetizzazione finanziaria influisce quindi sulle scelte di portafoglio. Circa il 30% di ciò che non consumiamo è tenuto in forma liquida o in depositi bancari con rendimenti pressoché nulli. Si è registrato, negli ultimi anni, un calo negli investimenti in titoli di Stato e obbligazioni bancarie. Questo dato è però compensato dalla crescita delle polizze assicurative. Tuttavia, esse sono in gran parte basate su Bot e Btp che in ogni caso portano i rendimenti poco sopra lo zero.

Vuoi migliorare subito la tua cultura finanziaria?

Scopri la nostra guida per l’indipendenza finanziaria.

Mario Padovani
  • 5 Posts
  • 0 Comments
Dopo una carriera di successo in aziende italiane leader nel mondo, e dopo 10 anni in Estremo Oriente, Mario ha deciso di dedicare la sua esperienza nel creare il proprio portafoglio di investimenti. Conscio che nessuno possa farlo meglio di lui, ha abbracciato la filosofia di Assistenza Brokers e Alpha4All.