Cina: death cross preannuncio terremoto

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I mercati continuano ad essere imprevedibile e diventa sempre più difficile a noi trader scegliere il momento più profittevole per entrare a mercato e quello meno doloroso dal punto di vista economico per uscirne.

Il 14/08 scorso ho pubblicato un articolo sul nostro blog che parlava della “Death Cross” sul Dow Jones e vi ho detto che sicuramente non è un segnale ben augurante e guarda caso, 10 giorni dopo, è arrivato il lunedì nero per i mercati ( il 24/08 scorso ). Una cosa del genere la aspettavo ma non con  delle dimensione a cui abbiamo assistito.

Oggi voglio fare un aggiornamento sulla falsa riga del precedente articolo collegandomi alla situazione della Cina in questi ultimi tempi: la “Death Cross” è comparsa in questi giorni sullo S&P 500 della Cina, il CSI-300.

 

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Grafico CSI-300, 2 anni linea

 

Una cosa è sicura, un altro terremoto finanziario è alle porte. La quantità record di denaro erogata dalla Cina nei mercati in risposta ai crescenti preoccupazioni per l’inflazione, la paure in aumento per un’economia sostenuta dal governo non aiutano ad avere una visione più ottimista. In più i dai mostrano che i prezzi degli immobili, nella maggior parte delle grandi città, continuano ad aumentare a ritmo allarmante, provocando malcontento nel settore dei metalli industriali in quando la maggior parte della domanda di rame e platino proviene proprio dalla Cina. Se il focus rimane concentrato alla lotta contro l’inflazione, la domanda di questi metalli affronterà un rapido deterioramento.

La “Death Cross”  o l’incrocio della morte è un fenomeno abbastanza frequente, un segnale d’allarme che bisogno gestire con tanta prudenza. Ricordiamo sicuramente tutti quanti quando questo fenomeno è avvenuto sull’indice giapponese (Nikkei) nel 1998, quando crollo da 21.000 punti a 12.700 in un solo anno. Oppure quando si è verificato sull’indice francese (Cac) nel 2011 quando quest’ultimo ha perso oltre il 30% del suo valore in poco tempo.

Attenzione quindi ad operazioni a lunghissimo termine fino a quando non avremo un quadro più chiaro della situazione. I prossimi mesi saranno cruciali per mercati globali.

Gigi Ouzidane
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Laureato in economia e marketing, fa parte dello staff di Assistenza brokers dal 2014 dove si occupa degli aspetti tecnici della piattaforma Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers. In più si occupa di analizzare i mercati internazionali dal punto di vista fondamentale.