Il Glossario del Trader – Parte 2

Il Glossario del Trader – Parte 2

Guida dalla A alla Z ai termini più usati del trading

 

In questo articolo continuiamo a darti le definizioni dei termini più importanti e ricorrenti nel mondo del trading e degli investimenti. In questa seconda parte trovi la lista dalla L alla Z.

La prima parte del glossario con termini dalla A alla I, invece la trovi qui.

 

– L –

LEVA FINANZIARIA: Moltiplicatore del capitale investito che permette di investire soltanto un margine di garanzia rispetto al totale investito.

LAST: Ultimo prezzo battuto di mercato. Indica quanto vale attualmente quello strumento.

LIQUIDITÀ: Disponibilità di trovare in modo agevole una controparte per concludere una negoziazione.

LONG: Comprare uno strumento.

LOSS: Perdita.

LOW: Rappresenta il minimo di giornata. Attenzione perché può rappresentare una resistenza di periodo, la quale se superata può portare ad ulteriori ribassi.

 

– M –

MARGIN CALLÉ la richiesta di un broker o un dealer per integrare i fondi fino ai livelli di garanzia su una posizione che si è mossa contro il cliente.

MARGINE DI MANTENIMENTO: Importo richiesto dal broker per mantenere in essere la nostra/e posizione/i.

MARGINE INIZIALE: Importo richiesto dal broker per entrare a mercato in un’operazione. Alla chiusura della posizione ci verrà restituito.

MARKET MAKER: É un operatore che si impegna a esporre in modo continuativo proposte di acquisto e di vendita per determinati quantitativi di titoli, al quale gli altri operatori si devono rivolgere per negoziare.

MEDIA MOBILE (MM) (Moving Average MA): Indicatore costruito su una serie di prezzi attraverso il calcolo di una loro media in base ad un’estensione temporale costante, in cui i valori più remoti vengono via via sostituiti con quelli più recenti. Ne possono derivare dei segnali operativi sia sugli attraversamenti del prezzo nei confronti della media mobile, che sui cambiamenti di direzione manifestati da quest’ultima. Il livello della media mobile rappresenta spesso un supporto o una resistenza.

MID: Prezzo medio tra Bid e Ask. Utilizzato spesso per entrare in opzioni ad un prezzo migliore e, quindi, ottenere un premio migliore.

MULTIDAY: Operatività e operazioni effettuate per più giorni.

 

– O –

OBBLIGAZIONE: Titolo mobiliare in cui una parte si impegna a prestare denaro a scadenza ad un’altra previo interesse.

OPEN INTEREST: Numero di contratti aperti per un particolare contratto Futures.

OPZIONI: Strumenti derivati di Azioni, ETF e Futures. Possono essere utilizzato sia individualmente che in strategia. Diritto di consegnare (put) o ritirare (call) un determinato valore finanziario a un prezzo prefissato a o entro una determinata scadenza.

OSCILLATORE: Indicatore tecnico che fluttua continuativamente al di sopra o al di sotto di un suo livello specifico di riferimento. Sono oscillatori sia gli indicatori di momento sia gli indicatori di forza.

OTC (Over The Counter) o Interbank: A causa del fatto che le transazioni sono condotte tra due controparti o via telefono o via network elettronico.

OVERAGE: Profitto addizionale al di là delle aspettative. L’opposto dello slippage.

OVERNIGHT: Mantenimento delle posizioni aperte a fine giornata.

OVER THE COUNT (OTC): Termine usato per descrivere ogni transazione che non è condotta su una piazza di scambio, ma si effettua sul libero mercato. Un mercato over-the-counter è un mercato finanziario non soggetto ad una specifica autorità di regolamentazione dove vengono scambiate, generalmente per via telematica, differenti attività finanziarie quotate o non quotate in altre borse ufficiali.

 

– P-

PATTERN: Particolari configurazioni grafiche rispondenti a determinate caratteristiche la cui apparizione anticipa spesso significativi movimenti di prezzo.

PIP (Performance Index Paper): Termine usato nel mercato valutario per rappresentare l’incremento o il decremento minimo del prezzo. Corrisponde al Tick del mercato azionario. Il più piccolo incremento possibile per un tasso di cambio.

PLUSVALENZE/MINUSVALENZE: Le plusvalenze sono aumenti di valore che hanno una certa rilevanza ai fini fiscali poiché sono spesso gravate da imposte dirette. Le minusvalenze invece hanno natura esclusivamente contabile e sono principalmente una diminuzione di redditività.

PORTAFOGLIO: Un portafoglio è l’insieme delle attività finanziarie o titoli detenuti da una persona o da un’istituzione (ad esempio una società, un hedge fund ecc.).

POSITION SIZE (Size della posizione): Numero di contratti (lotti) aperti in una data posizione.

PREZZO D’ESERCIZIO: Prezzo unitario al quale chi esercita una opzione consegna o ritira il sottostante; è detto anche strike price.

PULLBACK: Momentaneo storno delle quotazioni che prendono una direzione opposta a quella del trend appena iniziato, una specie di “ritorno di fiamma” che porta i prezzi nuovamente a ridosso della resistenza (supporto).

 

– R –

RANGE: Differenza di prezzo, dovuta a rialzi o ribassi delle quotazioni, compresa tra due punti.

RATING: Rating è un termine inglese col quale in ambito economico, finanziario e borsistico si definisce un giudizio variabile sulla capacità di un’emittente di far fronte alle obbligazioni contratte, ossia assolvere i propri impegni di pagamento. A emettere il cosiddetto rating sono di norma le Agenzie specializzate, come S&P, Moody’s e Fitch.

RIBILANCIAMENTO PORTAFOGLIO: Per ribilanciamento del portafoglio d’investimento si intende una modifica allo stesso attuata al fine di renderlo più coerente con la situazione di mercato.

RIMBALZO: Risalita temporanea nell’ambito di una tendenza discendente.

RESISTENZA: Il supporto può essere immaginato come una linea orizzontale verso la quale il prezzo trova ostacolo per un’ulteriore salita o in altri termini “rimbalza”.

REVERSE: Inversione della posizione.

REVERSAL: Inversione del trend.

RISCHIO DI CAMBIO: Rischio di subire delle perdite in caso di cambiamento del tasso di cambio.

ROLLOVER: La chiusura di una negoziazione posticipata in avanti in un’altra data che implica il costo di questo processo basato sul tasso differenziale di due valute.

RUMORS: Pettegolezzi, notizie senza riscontro.

 

– S –

SCALPING: Tecnica che prevede un’attività di trading molto serrato, con molte operazioni di breve e brevissima durata.

SETTLEMENT:  É il prezzo di chiusura (stabilito da borsa Italia o Eurex per il DAX) che serve per la determinazione dei margini e le compensazioni di denaro per i lotti tenuti in overnight. La fase finale non prevede un’asta di chiusura ma una serie continua di prezzi.

SHORT: Vendere uno strumento.

SLIPPAGE: Costo aggiuntivo rispetto alle commissioni dovuto alla differenza tra i costi stimati e quelli effettivi in una compravendita. Differenza tra prezzo immesso e prezzo eseguito ottenuto.

SPOT: Una transazione che avviene immediatamente, ma i fondi normalmente passano di mano nei successivi due giorni.

STERLINA: Valuta di riferimento della Gran Bretagna.

SPREAD: Per spread si intende il differenziale tra due futures che formano una combinazione.

STOP LOSS: Livello di prezzo che definisce la perdita massima che si è disposti a sopportare nel momento in cui si assume una posizione.

SUPPORTO: Zona dei prezzi che arresta il movimento ribassista. Solitamente, una volta rotto, il supporto diventa resistenza.

 

– T –

TAKE PROFIT: Definisce l’obiettivo di profitto a cui si tende o si intende vendere.

TESTA E SPALLA (Head and shoulder): Figura di inversione dell’analisi tecnica classica.

TICK: Si intende la variazione minima di prezzo di un determinato contratto Futures.

TRADE: Operazione veloce eseguita dal Trader. In inglese “to trade” significa “scambiare”.

TRADERS: Operatori che negoziano in proprio sul mercato utilizzando prevalentemente l’Analisi Tecnica.

TREND: Andamento del sottostante. Può essere di 3 tipi: Rialzista, Ribassista e Laterale.

TRENDLINE (o Linea di tendenza): Linee che congiungono su di un grafico una serie di massimi successivi decrescenti, o di minimi successivi crescenti

 

– V –

VALORE DI LIQUIDAZIONE NETTO: Valore che ci viene assegnato se decidiamo di chiudere tutte le posizioni a mercato.

VALORE NOMINALE: Il valore nominale in ambito economico e finanziario è quel prezzo teorico associato ad un bene, ad una valuta ed in generale ad un titolo.

VOLATILITÀ: Misura dell’ampiezza delle escursioni dei prezzi.

VOLUME: Quantità totale degli scambi generati dal mercato. Rappresenta l’insieme delle operazioni di compravendita, effettuate su un titolo, in una determinata unità di tempo. Sono utilizzati per valutare l’interesse su un titolo o la pressione della speculazione.

 

– W –

WARRANT: Si definisce Warrant uno strumento finanziario, quotato in Borsa, consistente in un contratto a termine che conferisce la facoltà di sottoscrivere l’acquisto (detti Warrant Call) o la vendita (detti Warrant Put) di una certa attività finanziaria sottostante (underlying) ad un prezzo (detto strike price o prezzo d’esercizio) e ad una scadenza stabilita. Il prezzo d’acquisto del warrant prende il nome di premio.

WEEKLY: Settimanale, riferito al grafico.

 

– Y –

YEN: Valuta di riferimento del Giappone.

 

– Z –

ZERO COUPON: Zero coupon è il termine inglese diffusamente utilizzato per definire specifiche tipologie di obbligazioni. Un titolo obbligazionario si dice infatti zero coupon quando non distribuisce periodicamente delle cedole, ovverosia quando non paga interessi.

 

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