Forex risk management in 10 passi

Forex risk management in 10 passi

Come gestire il rischio sul mercato valutario: 10 passi per il Forex Risk Management

 

Si può affermare che “Zero rischio, zero guadagno” ma si deve imparare a controllare i rischi per ottenere un ritorno stabile e continuo nel tempo.

Se si sottovaluta questo aspetto e si lascia al caso la gestione del rischio, la probabilità di perdere il proprio capitale è molto alta non solo sul mercato del Forex ma anche su tutti gli altri mercati finanziari.

Per quanto riguarda il Forex, i rischi possono essere raggruppati in 3 categorie principali:

  • Esposizione:

L’esposizione è costituita dal capitale che si utilizza (su Interactive Brokers non esiste la definizione di “lotto”) a mercato quando apriamo una posizione.

Se compri o vendi 200K, logicamente ti assumi un rischio maggiore rispetto a lavorare su 10K o 20K.

  • Durata:

La durata rappresenta il tempo di vita dell’operazione. Più tempo resti nell’operazione e maggiore è il rischio di incontrare momenti pericolosi e rischi maggiori.

  • Frequenza:

La frequenza è determinante quando si apre una contrattazione. A che livello è la volatilità del mercato? È alta o bassa?

Il rischio aumenta quando il mercato si trova in un momento di alta volatilità. Il 95% dei trader in Forex perdono perché non gestiscono il rischio o perché non conoscono bene i concetti alla base della gestione del rischio.

trader professionisti usano diversi strumenti e tecniche relative al Forex, ma tutti devono conoscere e applicare la gestione del rischio.

Il Forex non è tanto il “fare soldi”, quanto imparare a non perderli.

 

Passo 1: Evita di contrattare troppo capitale

 

Innanzitutto, domina le tue emozioni, non puoi sederti al PC per dedicati al Forex in uno stato di agitazione, con l’ansia di guadagnare una montagna di soldi.

Le emozioni possono influenzare le tue decisioni, per cui non entrare a mercato con un grande capitale ma segui la tua strategia, in modo logico.

Dovresti iniziare ad operare con un account DEMO, successivamente tradare un piccolo capitale, soprattutto se sei ancora un “principiante” o disponi di un capitale ridotto.

 

Passo 2: Evita i rischi elevati

 

Se ti prendi grossi rischi probabilmente finirai i soldi molto presto; il mercato non è tuo alleato e non avrà mai pietà di te. 

Non assumerti rischi che non puoi sostenere fino a che non hai messo da parte un capitale sufficiente. Vai avanti passo per passo con cautela e attenzione: non serve a nulla fare il 500% il primo mese e poi perdere tutto il secondo.

Aumenta piano piano il volume delle operazioni.

 

Passo 3: Se hai dei dubbi, non aprire la posizione

 

Tutti i trader devono seguire tecniche o strategie che prevedono la contrattazione tra due valute: se fai delle operazioni a caso o utilizzi una strategia debole, allora non puoi definirti un trader, ma uno scommettitore.

Esempio:

Se la tua strategia ti dice di andare long (comprare una valuta), allora segui ciò che ti indica. Ma se non ne sei convinto, non entrare a mercato; se poi sei entrato lo stesso ma qualcosa non ti torna o sei perplesso perché le cose non girano come dovrebbero, esci subito dal mercato!

 

Passo 4: Evita di fare troppe operazioni

 

Almeno all’inizio, fai una o due operazioni al giorno. Fare un’operazione profittevole al giorno è meglio che farne dieci ed ottenere lo stesso risultato, non sei d’accordo? Limita le tue operazioni e limiterai anche le tue perdite; sfrutta le opportunità di profitto e non lasciarti guidare dalle emozioni.

Un buon metodo per imparare a limitare i trade giornalieri è quello di creare un Trading Plan, un vero e proprio piano di analisi per stabilire cosa fare nel corso della giornata. Per realizzarlo, prendi un foglio e rispondi alle seguenti domande:

  • Quale coppia di valute posso scegliere oggi?
  • A che ora voglio iniziare a fare trading?
  • Quali tecniche ho intenzione di usare per queste valute?
  • Come mi sono sentito quando ho aperto la posizione?
  • Cosa ho provato quando ero dentro al mercato [indica le emozioni]?
  • Perché ho chiuso la posizione?
  • C’è qualche notizia in grado di influenzare il mercato sul quale sto lavorando?
  • Cosa mi aspetto succeda oggi?

Devi rispondere a queste domande ogni giorno prima di entrare nella piattaforma.

Il Forex è un trading basato sulla qualità, non sulla quantità, per questo motivo, quando avrai fatto un po’ di esperienza, potrai aumentare le operazioni giornaliere.

 

Passo 5: Imposta uno stop loss ogni volta che apri una posizione

 

Lo stop loss ti protegge, evitando di perdere tutto il tuo capitale sul mercato del Forex qualora la situazione cambiasse e ti trovassi il mercato contro.

Il modo più semplice per inserirlo è impostarlo in un punto dove sai che il prezzo non possa arrivare.

Immagina di avere una posizione Buy senza stop loss. Improvvisamente il mercato scende di 300 pips a causa di una news della Banca Centrale Europea.

Perderesti 300 pips.

Immagina di aver messo uno stop loss di 30 pips, avresti perso 30 pips invece di 300, risparmiando 270 pips.

Lo stop loss costituisce il rischio che ti puoi permettere, la tua tolleranza in caso di perdita.

Una buona strategia di trading ti deve permettere di guadagnare più di quanto perdi.

Definire lo stop loss per il Forex

 

Di seguito, trovi i 5 modi più efficaci per definire i punti di stop loss:

  • Linee di supporto e resistenza

Se vai short (apertura di un ordine di vendita), puoi impostare come stop loss l’ultima linea di resistenza. Altrimenti, se vai long (ordine di acquisto), puoi usare come stop loss l’ultimo supporto.

  • Ritracciamenti di Fibonacci

Se lavori su un mercato rialzista, noterai che il prezzo ritraccia in basso più volte sui livelli di Fibonacci 50% e 61,8%. Questi livelli sono considerati come punti di rimbalzo (supporti e resistenze) dove il prezzo potrebbe invertire direzione.

Quindi, se decidi di comprare una coppia di valute in trend rialzista, allora potresti settare lo stop loss appena sotto il livello 61,8% di Fibonacci.

  • Media Mobile

La migliore Media Mobile per decidere dove impostare uno stop loss è la Media Mobile 200 (200MA). Per maggior semplicità, puoi considera la Media Mobile 200 come linea di supporto e resistenza.

  • Candlestick pattern

Se il grafico mostra una candela di inversione simile a un martello, puoi piazzare lo stop appena sotto a questo pattern.

  • Trendline

Le trendline sono considerate da molti le “amiche del trader” e sono anch’esse un valido strumento per impostare lo stop loss.

Le migliori opportunità di trading ed i punti strategici dove settare gli stop loss si trovano seguendo il trend; potresti impostarle nei punti in cui il prezzo incontra la trendline.

 

Passo 6: Stabilire una percentuale di rischio per ogni trade

 

Per riuscire a limitare il rischio di ogni trade, devi calcolare un valore massimo di perdita per ogni operazione.

Impostare uno stop loss ragionevole ti permette di ottenere un’ottima proporzione guadagno/rischio.

Se vedi che il rischio supera il potenziale guadagno a causa della volatilità, cambia operazione!

 

Passo 7: Ridurre il rischio su tutte le operazioni

 

Puoi diminuire il rischio di un trade vincente riducendo lo stop, se il prezzo si muove a tuo favore.

Potresti usare il “trailing stop” per sistemare facilmente il punto di stop loss. Questa funzionalità, presente su tutte le piattaforme di trading, permette di seguire in modo dinamico l’andamento del mercato e quindi di lasciar correre il profitto senza rinunciare alla sicurezza di limitare i rischi. Per poter usare il Trailing Stop bisogna avere una posizione aperta.

Se utilizzi la Trader WorkStation di Interactive Brokers puoi procedere come segue:

  1. Clicca con il tasto destro sulla posizione e seleziona “chiusura”.
  2. Cambia il tipo di ordine in “TRAIL”.
  3. Scegliere tra punti % o i tick.
  4. QUI trovi anche molti altri video per imparare la TWS

 

Passo 8: Il mito del rapporto guadagno/perdita

 

Il rapporto guadagno/perdita è usato per valutare la performance dei traders. Puoi guadagnare anche se non hai un buon rapporto vincita/perdita.

Guarda ora il confronto tra il trader A e il trader B:

Trader A Trader B
Rapporto vincita/perdita = 4/5 = 80%

 

Rapporto vincita/perdita = 1/5 = 20%

Risultati = – 35 punti Risultati = + 51 punti

Il trader A ha un eccellente rapporto vincita/perdita dell’80%;

Il trader B ha un basso rapporto vincita/perdita del 20%;

Nonostante il rapporto vincita/perdita del trader A sia maggiore rispetto a quello del trader B, il trader B realizza un profitto di 51 punti, mentre il trader A una perdita di 35 punti.

Questo succede perché il trader B riesce a controllare meglio le perdite rispetto al trader A.

Ricorda che il trading è l’arte di non perdere soldi.

Questo esempio mostra che si può guadagnare dal Forex, anche se la maggior parte delle operazioni vanno in perdita. Potresti perdere tutto il tuo capitale, anche guadagnando sulla maggior parte delle operazioni.

Non importa quante volte prenderai la decisione giusta e quante no, quello che conta è quanto profitto riesci a ottenere.

Passo 9: Sapere quando uscire dall’operazione

 

Dopo aver ottenuto un buon rapporto vincita/perdita, chiuderai la posizione dopo il take profit. È vero, ma non sempre!

Ci sono 5 ragioni per chiudere una posizione:

  • Previsione di un cambio di andamento;
  • La posizione è in perdita da tempo;
  • Problemi tecnici sulla piattaforma o sul computer;
  • Crisi emotiva;
  • Notizie negative stanno per impattare le valute sulle quali hai aperto posizioni.

 

Passaggio 10: Non esagerare

 

Se vendi EUR/USD e compri GBP/EUR, devi sapere che hai venduto un capitale della stessa valuta (EUR). Stai attento a non comprare o vendere più coppie della stessa valuta perché rischi di perdere molto di più se il mercato dovesse andare nella direzione opposta a quella che ti aspetti.

L’ideale è di diversificare il portafoglio comprando e vendendo valute diverse, ovvero non dovrebbero esserci correlazioni tra le coppie. Per esempio comprare EUR/USD e vendere GBP/JPY.

Conclusione

 

Credo sia chiaro e importante pensare alla gestione del rischio nel Forex. Infatti, senza un’adeguata strategia le perdite non possono essere controllate né limitate.

Come accennato all’inizio, la gestione del rischio è fondamentale per tutti i mercati finanziari, che si tratti di commodity, titoli, ETF o valute.

Se ti approcci al Forex per la prima volta, puoi consultare i nostri Corsi di Trading sul Forex, accessibili a tutti!

Buon Trading!

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