Carry Trade: strategia per il mercato valutario

Carry Trade: strategia per investire sul mercato valutario – Sommario

  • Con Carry Trade si identifica la differenza di valore nel trasportare un bene finanziario verso un altro bene finanziario.
  • Si può utilizzare il Carry Trade nel mercato valutario.
  • Nel passato, una forma classica di carry trade valutario era basata sul finanziarsi in Yen Giapponesi, e contemporaneamente acquistare valute con interessi più alti e correlate all’economia asiatica, come il Dollaro Australiano od anche il Dollaro Americano.

Carry Trade: come investire su mercati valutari?

In questo articolo parleremo della strategia di Carry Trade. In particolare, affronteremo principalmente il Carry Trading legato al mercato valutario.

Strategia del Carry Trade: definizione del termine

Iniziamo col descrivere cosa si intende sui mercati finanziari con il termine carry. In inglese, questo termine letteralmente significa trasportare.

Di conseguenza, il Carry Trade identifica la differenza di valore nel trasportare un bene finanziario verso un altro bene finanziario, o lo stesso bene finanziario in un tempo futuro.

Carry Trade: esempi di questa strategia sui mercati

Può essere annoverato come carry trading anche la tecnica di spread trading tra due commodity. Un esempio? La vendita di un tipo di granaglia, con il cui provento acquistarne una diversa, e trattenere a termine la differenza di valore. 

Un altro esempio riguarda il prestito di denaro. A fronte della cessione di una somma attuale, riceveremo una somma più elevata ad una certa scadenza.

Nei mercati in generale, ed ancor di più in quelli finanziari, se non ci fossero prospettive di carry di valore, probabilmente non esisterebbero neppure le contrattazioni.

Carry Trade valutario: come funziona la strategia

Ora che abbiamo, in maniera basica, focalizzato cosa si intende con e cosa significa il termine carry trading, passiamo al mercato in cui questo tipo di operatività viene più utilizzata. Parliamo del mercato valutario.

Nel mercato valutario, per ottenere dei ritorni economici su questo tipo di transazioni, si prendono in prestito valute con bassi tassi di interesse. Al tempo stesso, si comprano valute con tassi di interesse più elevati. Il nostro utile sarà dato dalla differenza di questi due tassi.

Carry Trading: come funzionava sui mercati valutari in passato

Nel passato, una forma classica di carry trading era basata sul finanziarsi in Yen Giapponesi, e contemporaneamente acquistare valute con interessi più alti, e correlate all’economia asiatica, come il Dollaro Australiano od anche il Dollaro Americano.

Altra tecnica molto usata per questo tipo di operazioni era formata dall’indebitarsi in Franchi Svizzeri, per poi usarli nell’acquisto di valute Europee prima, ed Euro successivamente.

Questo era quel che succedeva almeno fino al 2008-2009, quando poche valute al mondo potevano permettersi di avere tassi di interessi molto bassi dovuti o al loro basso indebitamento come la Svizzera o alla necessità di stimolare i consumi interni come in Giappone.

Carry Trading: come funziona sui mercati valutari ai giorni nostri

Ai giorni nostri, invece, anche l’Euro è entrato nella cerchia delle valute da prendere a prestito. Questo a causa della politica di tassi a zero adottata dalla BCE per sostenere i consumi interni all’Europa, e per diminuire la pressione da costo per interessi nei bilanci dei paesi europei più indebitati, vedi l’Italia.

Così, in tempi recenti si sono registrati grandi flussi di transazioni con l’Euro come valuta con cui finanziarsi per acquistare soprattutto Dollari Americani. Va ricordato infatti che a causa della crisi finanziari partita proprio dagli USA nel 2008, la FED fu la prima ad abbassare i tassi, e poi dalla fine del 2016 nuovamente la prima ad aumentarli portandoli dallo 0,25 fino al 2,50 nel 2018.

Una differenza di 2,50 punti tra due valute molto sicure come l’Euro/Dollaro ha causato un alto volume di carry trading.

Leva finanziaria, caratteristica del mercato valutario

Altra caratteristica del mercato valutario, è la possibilità di utilizzo nelle transazioni, di una leva finanziaria molto elevata, proprio per amplificare i risultati che si possono ottenere.

La leva utilizzabile è anche proporzionale alla stabilità del range di oscillazone tra due valute, ed il cambio Euro – Dollaro nell’ultimo anno ha oscillato in un range abbastanza contenuto, circa il 4 – 5 percento.

Come utilizzano la leva finanziaria i grandi Fondi d’Investimento

Abbiamo quindi fatto sommariamente il quadro in cui si sono mossi questi due cambi. Andiamo, quindi, ora a vedere come i grandi Fondi di Investimento più speculativi si sono comportati nell’utilizzo di questo strumento.

Le leve finanziarie utilizzate dai vari fondi, possono andare da un minimo di 10:1 a, in casi estremi, 50:1. Quindi, mettendo a garanzia un milione di controvalore si potevano ottenere dai 10 ai 50 milioni di controvalore nell’altra moneta. 

Una volta venuti in possesso di dollari americani, questi sono stati utilizzati per acquistare sottostanti denominati in Dollari. Questi sottostanti nella forma più prudenziale, sono stati Titoli Governativi USA, o anche Titoli Azionari di Società più stabili dell’economia americana. I più speculativi si sono infine diretti verso l’acquisto di Titoli Obbligazionari ad alto rendimento, ma anche ad alto rischio di insolvenza.

Negli USA, uno dei settori che emette Obbligazioni ad alto rendimento è quello della società attive nell’estrazione di Petrolio di Scisto con le nuove tecniche di Fracking. La possibilità di mantenere rendimenti elevati da parte di queste società è dato dal valore con cui poi queste riescono a vendere il petrolio estratto. 

Come operano i grandi Istituzionali quando i mercati crollano

Veniamo quindi a questi ultimi giorni ed alle forti oscillazioni che abbiamo visto prima sul cambio Euro/Dollaro e sull’Oro, premonitori dei forti movimenti sull’azionario ed obbligazionario Americano con il taglio improvviso dei tassi di interesse di 0,50%, ed ultimo quello finale del petrolio di lunedì 9 marzo.

Arrivati a questo punto, i vari operatori istituzionali che per mesi si sono mossi in un contesto di bassa volatilità, con tutti gli asset che, muovendosi in modo costante ed ordinato, portavano sempre un risultato positivo, si trovano ora a dover ripercorrere la strada intrapresa dall’Euro verso il Dollaro in senso contrario.

Dovranno smontare le loro posizioni in dollari cercando di vendere i vari asset acquistati, per poter poi ritornare gli Euro presi a prestito, in parole povere saranno costretti, ed anche in maniera veloce, a vendere dollari e comprare euro, sempre che riescano a vendere quello che avevano acquistato con quei dollari.

Cosa sta succedendo sui mercati? Un paragone insolito, ma concreto

Facendo un esempio di quanto sta succedendo sui mercati, possiamo immaginarci il tutto come quando si riceve un invito ad un Party.

L’orario indicato per arrivare è abbastanza largo. Indicativamente sarà dalle 19:00 alle 21:00. Piano piano la sala si riempie di persone che cominciano a godersi la bella festa. Tuttavia, all’improvviso in quella sala si manifesta un evento pericoloso come un principio di incendio e tutti devono uscire velocemente. Probabilmente, qualcuno, come minimo, qualche scottatura se la prende…

*Le strategie proposte sono a solo scopo educativo e da testare su piattaforma demo/simulata.

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Mario Padovani
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Dopo una carriera di successo in aziende italiane leader nel mondo, e dopo 10 anni in Estremo Oriente, Mario ha deciso di dedicare la sua esperienza nel creare il proprio portafoglio di investimenti. Conscio che nessuno possa farlo meglio di lui, ha abbracciato la filosofia di Assistenza Brokers e Alpha4All.