Calendar Spread: di che si tratta

Ecco una piccola guida per il calendar spread, una strategia che va molto d’accordo con la nostra filosofia di trading e la gestione delle posizioni in opzioni. Si tratta infatti, come per il Vertical Spread, di una strategia NON DIREZIONALE, che ci permette di portare la statistica dalla nostra parte e, se ben costruita, perdona al trader tanti piccoli errori di valutazione sul sottostante.

Sicuramente hai avuto modo di conoscere questa strategia attraverso i video proposti nei CORSI DI TRADING, in particolare nella sezione dedicata al Commodities Spread Trading, in quanto è molto simile ai principi usati per il trading sulle materie prime. In questo caso, il calendar spread è composto dalla stessa commodity, con scadenze differenti, ma il principio di base rimane lo stesso: vendo una gamba (leg) e compro l’altra.

 

Come si compone la strategia calendar spread

Parlando di opzioni, un calendar spread si ottiene acquistando e vendendo opzioni dello stesso tipo, con strike uguali e generalmente ATM (at the money) ma con scadenze diverse.

 Ad esempio:

SELL SPY,  STRIKE 200,  Scadenza Gennaio (earnings lontani)

BUY SPY,  STRIKE 200,  Scadenza Aprile

 

Dal punto di vista pratico, sulla piattaforma di trading la strategia dovrà essere ACQUISTATA. Il rischio rimane limitato al capitale investito. 

[box] È importante la scelta di uno strike ATM, in quanto a differenza degli strike OTM (out of the money) o ITM (in the money), il Theta di un’opzione tende ad aumentare e il Calendar Spread è una strategia avente Theta positivo, questo vuol dire che con il passare del tempo è a nostro favore. [/box]

 

Caratteristiche

Se utilizzi un calendar spread, ti aspetti un periodo di lateralità del sottostante scelto. Va sottolineato che il passare del tempo incide maggiormente sull’opzione a scadenza più vicina (la nostra posizione short). È chiaro quindi che il nostro guadagno sarà dato dalla differenza tra il premio incassato per l’opzione venduta e quello pagato per l’opzione comprata

Il decadimento temporale sulla scadenza più vicina (l’opzione venduta) rispetto a quella più lontana (l’opzione comprata) definisce una situazione complessiva positiva. Se invece ci spostassimo su opzioni ITM o OTM, questo vantaggio si andrebbe ad affievolire.

La terza caratteristica importante è data dalla volatilità. Le opzioni ATM che scegliamo sono più sensibili alle variazioni della volatilità implicita: il calendar sarà una strategia tanto più sensibile alla variazione della volatilità implicita (siamo vega positivi), quanto più la scelta cadrà su opzioni ATM e, per quando riguarda l’opzione in acquisto, su scadenze molto lontane.

Ricorda che una strategia vega positiva guadagna con l’aumentare della volatilità.

 

calendar spread - payoff IV
Calendar spread – payoff IV

 

Sarà importante avere una differenza di volatilità positiva tra opzione venduta e opzione comprata, compresa tra il 5% e il 10%.

 

Quando è opportuno utilizzare il calendar spread

La strategia diventa profittevole in un periodo di lateralità del mercato, ossia quando abbiamo intenzione di tradare un mercato non direzionale.

 

In che situazione si guadagna

Calendar spread - payoff
Calendar spread – payoff

 

Il grafico è molto simile al payoff della strategia butterfly, con la punta rivolta verso destra che corrisponde al massimo profitto.

È ovvio che non è necessario portare la strategia a scadenza (ricorda sempre che profit e loss devono essere prefissati tramite il money management): quindi finché restiamo al di sopra della linea orizzontale nera, siamo in profitto.

Le code del grafico corrispondono invece alla perdita massima, che coincide con l’importo pagato per aprire la strategia.

 

In conclusione, se il titolo resta nell’area laterale e quindi è contenuto tra il break-even point della strategia a scadenza, con il passare del tempo avremo il nostro PROFIT.

Viceversa, al di fuori dei punti pareggio, accuseremo una perdita.

 

Se vuoi saperne di più su questa strategia,

leggi la nostra guida qui.

Paolo Zambarbieri
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Analista in Opzioni, è laureato in Economia e Management. E' specializzato nei problemi tecnici legati alla piattaforma TWS di Interactive Brokers.