Cacao: quanto vale l’analisi fondamentale?

Cacao: quanto vale l’analisi fondamentale? – Sommario

  • Il cacao è tra le poche materie prime non influenzate dalla guerra commerciale.
  • I maggiori Paesi produttori sono Costa d’Avorio e Ghana.
  • La domanda mondiale è in costante crescita.
  • Il prezzo del cacao è condizionato da sterlina, dollaro ed euro.
  • Trading algoritmico, HFT e le azioni degli operatori fisici influenzano il mercato.
  • La volatilità può essere nostra amica se operiamo in spread.

La disparità di ricchezza nel mercato del cacao

Ti sei mai chiesto perché tra i titoloni dei giornali non si parla spesso di cacao? Neppure la guerra commerciale, che assume col tempo proporzioni sempre maggiori, sembra coinvolgere questa materia prima.

Ciò accade perché tutti i Paesi avanzati sono importatori di cacao. Al contrario, i Paesi produttori sono generalmente poveri e con scarsa influenza politica. Le economie ricche non hanno nessun motivo per farsi la guerra e take condizione attrae sempre più investitori e fondi speculativi.

Questo mercato rappresenta quindi un’ottima opportunità di diversificazione.

I Paesi produttori

Il cacao viene prodotto in Africa, America Latina e Asia. Tuttavia, oltre il 60% della produzione mondiale arriva dalla Costa d’Avorio e dal Ghana, che sono rispettivamente il primo e secondo produttore (dati ICCO, International Cocoa Organization). Diventa quindi fondamentale, dal lato dell’offerta, seguire le condizioni di questi paesi. 

Attualmente ci si aspetta una produzione record dalla Costa d’Avorio mentre il Ghana è stato colpito da una patologia.

Allargando l’orizzonte, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una produzione mondiale piuttosto stabile e in aumento. Crescono le quote Africane e Americane, mentre diminuisce quella asiatica.

La domanda mondiale di cacao

Dal punto di vista della domanda, il mercato più importante è senza dubbio quello europeo, seguito da Asia, Africa e America. La domanda a livello mondiale è in costante crescita in tutte le aree geografiche. Il cacao non viene utilizzato solo a scopo alimentare ma anche nei settori legati al benessere, alla cosmetica e all’industria farmaceutica.

Nel medio termine ci troviamo di fronte ad un mercato equilibrato tra domanda e offerta e con ottime prospettive di crescita per il futuro.

Problemi climatici o politici legati ai Paesi produttori rappresentano però un rischio per la stabilità delle quotazioni.

L’impatto delle valute

Il mercato è influenzato dall’andamento della sterlina poiché il cacao è quotato sia sulla piazza di New York sia su quella Londinese. Questo rende possibili arbitraggi intraday quando i due mercati sono contemporaneamente attivi. Come tutte le commodity, il cacao è inversamente correlato al dollaro. Ad esempio, un dollaro forte deprime le quotazioni. Tra il cacao e l’euro esiste invece una correlazione diretta. Un euro debole ha un impatto negativo sul mercato in quanto rende meno convenienti le importazioni europee.

Cacao e volatilità delle quotazioni

Nel breve periodo i ragionamenti fondamentali possono venire meno. I fattori che più influiscono sul mercato sono l’avvento del trading algoritmico, gli HFT e le coperture degli operatori.

I primi a denunciare l’avvento di nuovi sistemi sono stati i fondi discrezionali, lamentando un mercato sempre più difficile da trattare.

  • Il trading algoritmico di solito specula a favore di trend amplificandone i movimenti. Questi sistemi sono interessati a nuovi strumenti non correlati con il resto del mercato per migliorare i propri rendimenti.
  • Il trading HFT influenza gli andamenti intraday sfruttando la scarsa liquidità presente e il piazzamento delle controparti.

Tali fenomeni rendono difficoltoso per coloro che commerciano il cacao fisico operare attraverso il mercato dei futures. Produttori e trasformatori hanno infatti bisogno di tutelarsi dall’andamento dei prezzi. Molti operatori si sono di conseguenza diretti sul mercato delle opzioni.

In questo caso come acquirenti possono godere di diversi vantaggi: 

  • limitare la perdita al premio versato
  • fissare da subito il prezzo di acquisto o vendita selezionando lo strike gradito
  • scegliere la scadenza in linea alla data in cui avverrà la transazione commerciale.

Questa migrazione ha contribuito ad allontanare i movimenti di breve termine  dal contesto economico sottostante e ad aumentare la volatilità delle quotazioni.

Approfittarsi della volatilità con lo spread trading

I movimenti speculativi e le situazioni fondamentali non devono essere visti come fattori rischiosi. Al contrario, operando in spread, possiamo approfittarci della volatilità di breve termine. Non è assolutamente raro vedere la struttura a termine passare dal contango alla backwardation, e viceversa, tra le diverse scadenze.

Solitamente, se escludiamo gli ultimi giorni di trading, la differenza tra scadenze vicine nel tempo non supera i 50 punti.

Con un’attenta valutazione dei prezzi, del money management personale e della stagionalità, le probabilità di profitto sono molto elevate.

Conclusioni

Nel medio periodo le dinamiche fondamentali danno ragione agli analisti informati. Come trader siamo però chiamati a confrontarci con il contesto attuale. In quest’ottica gli interventi degli operatori, gli arbitraggi intraday e il trading algoritmico sono i veri padroni del mercato. Inoltre particolari situazioni meteorologiche e politiche dei Paesi produttori possono causare rally improvvisi. Puoi tuttavia sfruttare i forti movimenti del cacao agendo in maniera non direzionale con la tecnica dello spread trading!

Vuoi educarti a guadagnare il +70% investendo sulla stagionalità?

Le basi te le diamo noi.

Alessio Barbonaglia
  • 4 Posts
  • 0 Comments
Imprenditore, professore di matematica e trader da diversi anni, Alessio è specializzato in Commodity Spread trading. Le materie prime non hanno segreti per lui né nella vita né sui mercati.