Nel vortice del buyback azionario: cos’è e cosa comporta?

Buyback o il riacquisto delle azioni di una società

Cari amici lettori,

in questo caldo agosto…anche se nella mia Verona oggi si respira una fresca aria quasi autunnale…andiamo ad affrontare un argomento “leggero”, ma da non sottovalutare: l’operazione di buyback.

Alcuni di voi già lo sapranno, altri ne avranno solo sentito parlare, alcuni addirittura ignoreranno l’argomento. Pertanto, cos’è un’operazione di buyback?

 

Cos’è un BuyBack?

È presto detto: l’operazione di buyback è quell’operazione attraverso la quale un’azienda compra sul mercato una certa quantità delle proprie azioni.

Perché mai un’azienda dovrebbe ricomprare sul mercato una certa quantità delle proprie azioni e cosa può comportare questo per gli azionisti e per il corso azionario? Cercheremo in questo articolo di dare una risposta semplice, ma utilissima per chi investe e fa trading, a queste due domande.

 

Perché un’azienda ricorre al BuyBack?

Partiamo dalla prima domanda:

“Perché mai un’azienda dovrebbe ricomprare sul mercato una certa quantità delle proprie azioni?”

Uno dei motivi principali del perché un’azienda decida di ricomprare sul mercato una certa quantità di proprie azioni è perché è certa che le sue azioni siano sottovalutate dal mercato e, attraverso questo tipo di operazione, vuole dare un chiaro segnale al mercato e a tutti gli investitori in tal senso.

Quella che abbiamo descritto è sicuramente una delle ragioni principali di un’operazione di buyback, ma non è l’unica e forse neanche quella più importante!

Un’altra ragione e forse la più importante, che Warren Buffet associa all’intelligenza di un amministratore, è legata alla liquidità che possiede l’azienda.

Un amministratore intelligente e al servizio degli azionisti (soci e quindi proprietari della società) deve utilizzare la liquidità che l’azienda possiede nella maniera più efficiente possibile.

Nel momento in cui un amministratore della società è consapevole di non avere alternative di impiego profittevole della liquidità della società ha due possibilità:

  • distribuire tale liquidità ai soci tramite la distribuzione di dividendi;
  • ricomprare sul mercato le azioni della società. Ecco la seconda ragione del perché una società dovrebbe riacquistare sul mercato una parte delle proprie azioni…è una ragione legata all’efficienza della gestione della propria liquidità, a tutto vantaggio dei propri azionisti (di seguito vedremo il perché).

 

Quali sono le conseguenze di un BuyBack?

Arrivati a questo punto, passiamo alla seconda domanda:

“Un’operazione di buyback cosa può comportare per gli azionisti e per il corso azionario?”

Nel caso in cui una società si trovi a dover investire la propria liquidità, senza avere valide alternative sia all’interno che all’esterno della propria azienda, si dice che il miglior modo per aumentare il valore in mano agli azionisti sia proprio quello di adottare l’operazione di buyback, cioè di riacquisto delle proprie azioni.

Dopo un’operazione di buyback ecco quello che accade:

  1. Il numero totale delle azioni scende dello stesso numero pari all’acquisto da parte dell’azienda, questo comporta una diminuzione del capitale sociale della società;
  2. Allo stesso tempo diminuiscono le risorse liquide della società con una corrispondente diminuzione dell’attivo di bilancio;
  3. Rimangono invariati sia i debiti, che l’utile della società;
  4. Rimanendo invariato l’utile, ma diminuendo il numero di azioni totali, accade che il ROE (= Utile / valore dei mezzi propri) aumenti, determinando un aumento della remunerazione dei soldi che gli azionisti hanno lasciato fruttare in azienda;
  5. Rimanendo invariato l’utile e diminuendo il numero totali di azioni, aumenta di conseguenza anche il rapporto utile per azione;
  6. Tutto ciò nel tempo porterà il prezzo dell’azione ad apprezzarsi in proporzione almeno all’aumento del rapporto utili per azione!

 

Ecco che quello che accade agli azionisti e al corso azionario a seguito di un’operazione di buyback è l’aumento del valore delle azioni in mano agli azionisti, che non le hanno vendute, e una maggiore remunerazione del capitale investito in azienda sotto forma di capitale di rischio (azioni).

 

Un esempio di BuyBack

Facciamo un esempio per capire meglio cosa succede.

 

Ipotizziamo (con valori in migliaia di €) che:

  • l’utile di una società sia pari ad € 1.000;
  • il numero delle azioni a seguito dell’operazione di buyback passi da 10.000 a 9.000;
  • prima dell’operazione di buyback i mezzi propri siano pari a € 10.000;
  • prima dell’operazione di buyback l’azione valga € 1,5.

 

Ecco cosa accade a seguito dell’operazione di buyback:

I mezzi propri passano da € 10.000 ad € 8.500

Il Roe passa dal 10% (=1.000/10.000) al 11,76% (=1.000/8.500)

L’utile per azione passa da € 0,10 (= €1.000/10.000) ad un valore arrotondato pari ad € 0,12 (= €1.000/8.500) con un aumento circa del 20%

Di conseguenza, il prezzo dell’azione, che dovrebbe seguire in proporzione l’aumento che ha subito l’utile per azione passerà da € 1,5 ad € 1,7/€1,8 circa, con un aumento intorno al 20%.

 

 

Conclusione

Ipotizzando condizioni normali di mercato e riassumendo quanto abbiamo appena visto, possiamo affermare che, a seguito di un’operazione di buyback il prezzo di un’azione aumenterà indicativamente in maniera proporzionale all’aumento del rapporto utile per azione.

Tale informazione fornisce sicuramente un gran vantaggio all’operatività sia degli investitori, che dei trader.

 

 

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