Broken Wing Butterfly: guida alla strategia BWB

Broken Wing Butterfly: guida alla strategia BWB – Sommario

  • La BWB Può essere utilizzata per ottimizzare il rapporto Rischio-Rendimento, andando ad aumentare notevolmente gli eventuali Profitti rispetto alle possibili Perdite.
  • A differenza della più elementare VCS la BWB deve essere gestita in modo più raffinato.
  • L’ATR può essere di grande aiuto per valutare la ZONA TARGET della BWB.

Broken Wing Butterfly (BWB) VS Vertical Credit Spread (VCS)

La Broken Wing Butterfly (BWB) è una strategia di trading che può essere considerata un’evoluzione della più nota Vertical Credit Spread. (VCS). Vediamo come sfruttare le sue potenzialità.

Prima di capire come costruire e gestire la strategia Broken Wing Butterly, è bene fare subito una considerazione iniziale. La BWB, come la VCS, sono delle strategie da utilizzare non con la logica direzionale ma con la logica del dove non andrà un relativo sottostante. 

Vertical Credit Spread (VCS): costruzione e gesitone

La costruzione di un Vertcial Credit Spread è particolarmente semplice. Come nel caso sottocitato, possiamo creare il VCS da un’opzione call, con sottostante AAPL e venduta strike 136 scadenza 09/07/21, coperta da una call acquistata strike 137, sempre con la medesima scadenza.  

Sotto possiamo vedere un esempio di un classico VCS non rialzista:

Costruzione di un Vertcial Credit Spread non rialzista
Immagine 1. Costruzione di un Vertcial Credit Spread non rialzista

Questa strategia avrà una curva di payoff come riportato qui sotto:

Immagine 2. Curva di payoff
  • Se AAPL < 136,18 (BEP) a scadenza avremo un profitto di +19€ con alta probabilità;
  • Se AAPL > 136,18 (BEP) a scadenza avremo una perdita massima di -81€ con bassa probabilità.

Quindi, con questo tipo di strategia, noi conseguiremo un profitto solo nel caso in cui il sottostante resta al di sotto di 136,18 ovvero il nostro punto di pareggio.

Tuttavia, pur avendo a nostro favore un’alta probabilità di profitto, legata alla probabilità che il sottostante si mantenga al di sotto del BEP nei prossimi 11 giorni, avremo di contro una perdita di ben -81€ e quindi una strategia caratterizzata da un rapporto Profitto/Perdita poco equilibrato (Profit/Loss ratio = 19€/81€ = 0,23).

Broken Wing Butterfly: costruzione e gestione

A questo punto entra in gioco la Broken Wing Butterlfy mostrando il suo vantaggio più grande, vediamo come.

Per prima cosa, costruiamo una BWB non rialzista.

Costruzione di una Brokern Wing Butterfly non rialzista
Immagine 3. Costruzione di una Brokern Wing Butterfly non rialzista

Questa strategia avrà una curva di payoff come riportato qui sotto:

Immagine 4. Curva di payoff

A differenza del payoff della VCS, nel caso della Broken Wing Butterfly abbiamo una ‘ZONA TARGET’ da colpire. Se notiamo attentamente la strategia possiamo subito comprendere i grandi vantaggi che essa ha rispetto ad una semplice VCS. 

  • Se AAPL < 134,96 a scadenza non avremo perdita con alta probabilità;
  • Se 134,96 < AAPL < 136,54 (ZONA TARGET) a scadenza avremo un profitto massimo di +105€ con una buona probabilità;
  • Se AAPL > 136,54 (BEP) a scadenza una perdita massima di -94€ con bassa probabilità.

Si intuisce immediatamente il vantaggio di utilizzare questa strategia rispetto alla VCS.

Un trader per essere profittevole dovrebbe sempre creare strategie con un Profit/Loss ratio possibilmente prossimo a 1 e con probabilità di perdita nettamente inferiori rispetto alle probabilità di Profitto.

Con la Broken Wing Butterfly è possibile raggiungere questo obiettivo. Infatti, con questa strategia, abbiamo alte probabilità di restare al di sotto del BEP nei prossimi 11 gg (durata della strategia) senza incorrere così in nessuna perdita. Se poi raggiungiamo anche la ZONA TARGET prefissata possiamo incassare un Profitto massimo pari a +105€ a fronte di un rischio massimo pari ad una Perdita di -94€ (Profit max/Loss ratio= 105/94 = 1,1).

Come identificare la ZONA TARGET in una Broken Wing Butterfly

Per identificare in modo accurato la ZONA TARGET io solitamente utilizzo l’indicatore ATR (Average True Range).

Il calcolo dell’ATR è eseguito nel seguente modo:

ATR (Average True Range) = Media della TR (True Range) degli ultimi “N” periodi (generalmente 14 giorni)

Dove:

TR (True Range) = max [(high – low), abs (high – close prev), abs (low – close prev)]

  • high: massimo barra periodo attuale;
  • low: minimo barra periodo attuale;
  • close prev: chiusura barra periodo precedente;
  • abs: valore assoluto

L’ATR fornisce una misura di quanto si potrebbe estendere il sottostante in futuro in base alla volatilità media calcolata negli ultimi “N” periodi. Io utilizzo quindi l’ATR per avere un’idea di dove si potrà eventualmente trovare il sottostante in prossimità della scadenza della strategia e lì vado a creare la mia ZONA TARGET. Tanto più l’ATR sarà basso tanto più vicina sarà la ZONA TARGET al sottostante attuale a parità di giorni di scadenza della strategia.

Generalmente, mi piace creare strategie BWB Weekly. Per strategie della durata di 7 giorni calcolo il punto in cui piazzerò il primo strike della BWB nel seguente modo:

1°Strike BWB = Valore attuale sottostante + ATR (su frame Daily su media ultimi 14 gg)

Come è possibile notare dal grafico sotto riportato avremo:

  • Sottostante attuale = 133,11 ≈ 133
  • ATR = 2,099 ≈2

Per cui avremo:

1°Strike BWB = 133 + 2 = 135

Broken Wing Butterfly Weekly
Immagine 5. Costruzione di una Broken Wing Butterfly Weekly

Se voglio essere più conservativo per stock che reputo più volatili, generalmente sommo un 2*ATR al valore attuale del sottostante.

Conclusioni

La Broken Wing Butterly può essere vista come un’evoluzione della più elementare Vertical Credit Spread. A differenza della VCS ha necessità di una gestione più accurata e puntuale.

Per essere profittevoli con la BWB si ha la necessità di selezionare un adeguato sottostante per il quale sia possibile identificare, con l’aiuto dell’ATR, una ZONA TARGET ben definita.

La BWB, se ben strutturata, offre il notevole vantaggio che se pur non viene raggiunta la ZONA TARGET non incorriamo in perdite.

Come sappiamo, nel trading la regola fondamentale è non perdere e preservare il proprio capitale. Solo dopo si può pensare al profitto. Il BWB rispecchia fedelmente questa regola.

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Attratto dall’analisi degli aspetti più tecnici di tutto ciò che ci circonda e con un'innata propensione verso il bisogno di libertà, ha trovato nel trading l’equilibrio da sempre ricercato.