Bolla delle biciclette: sarà il futuro delle azioni Tesla?

Bolla delle biciclette: sarà il futuro delle azioni Tesla? – Sommario

  • La bolla delle biciclette è una bolla finanziaria creatasi alla fine del 1800 a Londra.
  • Esistono diverse similitudini tra questa e una eventuale bolla delle auti eletttriche.
  • Possiamo sfruttare a nostro vantaggio queste evidenze mettendo nel mirino società cinesi che producono auto elettriche a prezzi più contenuti rispetto ai BIG del mercato.

Le azioni Tesla come la bolla delle biciclette del 1986: ecco il perché

Parlando di bolle speculative, la bolla delle biciclette è senza dubbio fra le meno note. Molti, infatti, conoscono la bolla dei tulipani del 1600 o la bolla internet o delle dot-com degli anni 2000. Sono però in pochi a conoscere la bolla finanziaria creatasi alla fine del 1800 a Londra, ovvero la “bolla delle biciclette”.

Se è vero che la storia è destinata a ripetersi, in questo articolo vediamo quali sono gli insegnamenti appresi dalla bolla delle biciclette e come possono esserci d’aiuto nella previsione di una bolla delle auto elettriche. La bolla Tesla sarà pronta a scoppiare?

Bolla delle biciclette e la possibile bolla delle auto elettriche con Tesla: similitudini

È proprio la bolla delle biciclette il punto di partenza del mio ragionamento per trovare delle similitudini in vista di una possibile bolla contemporanea che potrà scoppiare sulle auto elettriche.

Nel 1800 la bicicletta era il mezzo più moderno per gli spostamenti, proprio come oggi lo è l’auto elettrica.

Ai tempi, la domanda per le biciclette era talmente alta che i produttori non riuscivano a soddisfarla. Di conseguenza, anno dopo anno nascevano nuovi produttori visto che il business sembrava non fermarsi mai e nel 1896 le imprese produttrici di biciclette quotate a Londra triplicano il loro valore.

Scoppio della bolla e fine di un business altamente produttivo

Dopo qualche anno arrivarono sul mercato le biciclette made in USA, molto più economiche di quelle inglesi e che nel giro di poco tempo si presero totalmente il mercato (devi associare gli Stati Uniti alla Cina dei giorni nostri con le auto elettriche).

Così, nel 1901, il 70% delle società produttrici di biciclette sono finite in bancarotta oppure cambiarono totalmente il loro business.

La somiglianza tra passato e attualità, parlando di veicoli elettrici, è davvero allarmante. Soprattutto se pensiamo che la quotazione di Tesla è pari a 1.254 volte i suoi utili, contro gli altri colossi automobilistici che quotano mediamente 25 volte i loro utili.

Come sfruttare questa analisi per le auto elettriche

Fatte queste premesse, come possiamo sfruttare a nostro vantaggio questa analisi?

Mettendo nel mirino società cinesi che producono auto elettriche a prezzi più contenuti rispetto ai BIG del mercato.

Di particolare interesse abbiamo 3 società: NIO, LI Auto, XPENG.

In questo articolo vorrei soffermarmi su NIO, subito rinominata la Tesla Cinese. Società produttrice di auto elettriche da strada e da corsa con quartier generale a Shanghai, è stata fondata nel 2014 da William Li attuale presidente del gruppo.

La sua capitalizzazione di mercato è superiore a 100 miliardi di dollari e il suo vero punto di forza sono le batterie. Non a caso, la società cinese ha deciso di puntare forte sul “cambio rapido” delle batterie. Esistono infatti diverse stazioni nella quale l’azienda è in grado di sostituire l’accumulatore di scarico con uno di carico in 3 minuti. Si tratta di una parte integrante del battery as service, ossia del servizio di noleggio della batteria NIO.

Ovviamente scegliendo questo servizio l’acquirente ha la possibilità di far scendere notevolmente il prezzo di acquisto dell’auto perché l’accumulatore non viene conteggiato e quindi rende NIO una società di auto elettriche più economica della più famosa Tesla.

NIO Analisi Tecnica

Con un mercato ribassista negli ultimi giorni anche il prezzo del titolo NIO sta perdendo terreno, come si vede da grafico:

Andamento prezzo azioni NIO
Grafico 1. Andamento prezzo azioni NIO

Teniamo, quindi, monitorata la discesa per provare eventualmente ad effettuare un ingresso verso area 40$ che può essere considerata il primo supporto per un possibile rimbalzo di NIO.

Per seguire più in dettaglio questa opportunità, ti aspetto nel Trading Club azioni.

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Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.