Bias comportamentali: 3 trappole di chi fa trading

Bias comportamentali: 3 trappole in cui i trader cadono sempre – Sommario

  • Il nostro cervello utilizza delle scorciatoie per permetterci di prendere decisioni più velocemente.
  • L’effetto Dunning-Kruger ci fa credere di essere migliori in un certo campo di quanto non siamo in realtà.
  • Irrazionalmente ci attacchiamo a qualcosa solo perché ci abbiamo già investito tempo e/o denaro, per effetto della Fallacia dei costi nascosti.
  • Se vinci sei un genio, se perdi è colpa di qualcun altro? È il bias di auto-attribuzione in azione.
  • Riconoscere queste trappole e porvi rimedio può essere una potente arma a tuo favore sui mercati.

3 Bias comportamentali in cui cadi facendo trading (anche se sai che non dovresti)

Quali sono i bias comportamentali in cui cadi facendo trading? Prima di scoprilo, vediamo insieme che cosa si intende per bias comportamentale.

Cosa sono i bias o trappole comportamentali

Che tu ci creda o no, il nostro cervello ci fa continuamente degli scherzi, semplicemente per aiutarci a prendere decisioni in modo più veloce e risparmiare energie.

Se ci pensi, ogni giorno siamo chiamati a prendere decisioni più o meno importanti da quando ci alziamo a quando ci rimettiamo a dormire. Di conseguenza, siamo programmati per eliminare quelle informazioni che potrebbero “farci perdere tempo”.

Funziona perfettamente per le decisioni più semplici, come decidere cosa mettere oggi o cosa mangiare a pranzo, ma è decisamente controproducente per le decisioni finanziarie, non trovi?

Per questo motivo, riuscire a capire i meccanismi che ci portano a prendere le decisioni e riconoscere alcuni di questi bias potrebbe davvero cambiare la tua percezione dei mercati.

In questo articolo vediamo 3 delle molte trappole in cui cadono trader e investitori.

Trappola numero 1: Effetto Dunning-Kruger

Meno ne sai, più pensi di sapere. Un modo gentile per dire che non siamo intelligenti quanto crediamo.

Uno dei principali scherzetti che può farti il cervello è infatti l’effetto Dunning-Kruger. L’illusione creata dal cervello che ci porta a pensare di avere più capacità di quanto pensiamo in un ambito di cui abbiamo scarse conoscenze. 

Per farti un esempio concreto, pensa ad alcuni partecipanti di Italia’s Got Talent o della Corrida. Ti sei mai chiesto perché abbiano deciso di partecipare anche se è evidente che non sappiano cantare o ballare? La ragione risiede proprio in questa trappola comportamentale.

Nel mondo degli investimenti, funziona in modo simile. Un caso tipico di investitore che cade in questa trappola si direbbe cose del genere: “Mi ricordo di quell’azione che ho acquistato nel 1996 e che ha fatto il +22%. Sono proprio un genio della finanza! Un talento naturale fin dall’inizio.“

Trappola numero 2: Fallacia dei costi nascosti

Irrazionalmente ci attacchiamo a qualcosa solo perché ci abbiamo già investito tempo e/o denaro.

Un esempio lampante di fallacia dei costi nascosti è quando utilizziamo il prezzo di acquisto di un’azione come punto di riferimento per decidere quando rivendere. Non c’è modo migliore per sabotare i propri investimenti.

Abbiamo tutti una sanissima avversione alle perdite che evita di farci fare follie. Per quanto riguarda la fallacia dei costi nascosti, questa ci tiene ancorati al prezzo di acquisto di un investimento, non permettendoci di rivenderlo se non almeno allo stesso prezzo, fallacia che si avvera soprattutto quando l’investimento non va nel verso giusto. 

Per fare un esempio più concreto, pensa ad un Luna Park. Ti è mai successo di incaponirti con quei giochi in cui bisogna sparare ai barattoli? I soldi ci sembrano buttati a meno che non riusciamo a vincere. In questo modo però finiamo per spendere parecchi soldi per premi senza valore, perché il nostro cervello non ci fa vedere i costi nascosti delle nostre azioni. 

Ti è mai successo lo stesso con gli investimenti?

Trappola numero 3: Bias di auto-attribuzione

Quando pensi di essere responsabile dei tuoi successi, ma i tuoi fallimenti sono colpa di altri o della sfortuna. Questo è il bias di auto-attribuzione. In pratica, scegliamo l’opzione che ci fa apparire migliori. 

Nello sport, avrai sicuramente visto spesso questo comportamento. Quando i giocatori vincono una partita è tutto merito del duro allenamento, mentre quando perdono la colpa è dell’arbitro e delle sue dubbie decisioni. Anche oggi che c’è il VAR.

Con ogni probabilità negli investimenti avrai visto o sentito atteggiamenti simili. Quando un investimento non va è colpa dei mercati o della volatilità. Quando invece guadagniamo, di chi è il merito?

Come evitare di cadere in queste trappole?

Ognuno ha una personalità diversa, ma abbiamo tutti dei bias dominanti che possono ostacolare le nostre performance sui mercati. 

Riconoscerne l’effetto sulle nostre decisioni di trading e investimento può portarci ad ottenere risultati decisamente migliori.

Non è semplice come schiacciare un bottone, ma la Masterclass di Finanza Comportamentale di Behavioural Alpha ti permette di capire meglio queste trappole e ti fornisce anche strumenti facilmente implementabili per ridurne gli effetti sulle tue decisioni finanziarie.

Identifica le trappole mentali che ostacolano le tue performance e scopri come liberartene.

Ti bastano 20 minuti al giorno.

Silvia Pallavicini
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Avida ricercatrice con anni di esperienza nella comunicazione sui mercati europei come traduttrice e ideatrice di contenuti. Interessata da sempre alle correnti psico-sociologiche che muovono il mondo, le applica ora al trading.