Banche popolari: non impariamo mai la lezione

Perché quando si parla di Banche Popolari non impariamo mai la lezione?

Quando parliamo di banche popolari, non impariamo mai la lezione.

Questi sono articoli che fa male al cuore scrivere, perché si deve rimarcare il funzionamento di una struttura ed istituzione che tutti dovremmo conoscere perfettamente.

L’esempio della Banca Popolare di Bari

Si è sentito di recente il commissariamento della Banca Popolare di Bari, rea di aver creato un buco da quasi un miliardo di euro. I motivi? Sempre i soliti:

  • cattiva gestione;
  • mutui concessi agli amici degli amici.

E chi ci rimette in tutto questo? Tutti noi! Perchè per salvare le banche, senza entrare nel merito politico della questione, a pagare sono tutti i contribuenti.

Per questo motivo questo è un argomento che dovrebbe interessare tutti e non solo i soggetti coinvolti direttamente.

Differenza tra banche quotate e banche popolari

La grande differenza tra le banche quotate in borsa e le banche popolari è che, nel primo caso, il prezzo è deciso dal mercato, mentre, nel secondo, il prezzo lo decidono le banche stesse.

Questa seconda situazione presenta dei rischi enormi per chi detiene azioni di banche popolari. Infatti, non avranno mai la certezza del valore dei loro investimenti azionari visto che il prezzo è stabilito dalla banca stessa.

Pertanto, tale meccanismo crea delle enormi distorsioni del mercato.

Intesa San Paolo

Prendiamo come esempio Intesa San Paolo, uno degli istituti creditizi più grandi di Italia.

Come puoi vedere, il suo valore dal 2007  al 2012, nel bel mezzo della crisi globale che ha colpito le banche di tutte il mondo, è sceso di circa l’80%. Dal 2007 ad oggi invece la discesa è stata del 60%. 

Grafico 1, valore delle azioni Intesa SanPaolo (2007-2012)
Grafico 1, valore delle azioni Intesa SanPaolo (2002-2019)

Banca Popolare di Vicenza

Questo grafico, invece, fa riferimento al valore delle azioni della Banca Popolare di Vicenza nello stesso periodo.

Grafico 2. valore delle azioni della Banca Popolare di Vicenza, 2002-2016; fonte dei dati: almaiura.it
Grafico 2. valore delle azioni della Banca Popolare di Vicenza (2002-2016); fonte dei dati: almaiura.it

Come puoi vedere, tra il 2007 ed il 2012 il valore delle azioni non solo non è sceso, ma ha addirittura guadagnato più del 5%.

Considerazioni

Ora potreste anche pensare che io abbia selezionato la peggiore delle banche quotate e la più “furba” di quelle popolari.

In realtà ti sfido a trovare delle azioni di banche quotate che hanno avuto risultati migliori di Intesa San Paolo ed azioni di banche popolari che si siano allineate all’andamento di quelle quotate con perdite che vanno dal 50 al 90%.

Come anticipavo, scrivere questo tipo di articoli è una cosa che odio, perché spero con tutto il cuore che tutti possano essere in grado di comprendere quali investimenti stiano effettuando ed i rischi che stanno correndo.

L’importanza di educarsi

Il mio invito è quello di iniziare ad interessarvi direttamente di questi argomenti.

Per iniziare a lavorare sui mercati in maniera consapevole bastano anche 2-3 ore al mese.

Esattamente il tempo che dedichiamo noi all’interno del nostro Investors Club. Un percorso composto da due appuntamenti mensili della durata di 30 minuti l’uno dove andiamo a costruire un portafoglio in ETF ed azioni senza costi di gestione o commissionali.

Grazie a questo risparmio ed al metodo di lavoro, che imparerai nel percorso stesso, dal 2012 al 2019 abbiamo ottenuto un rendimento medio annuo del 7,1%.

Impara a proteggere il tuo futuro

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Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.