Azioni Ferrari: andamento e previsioni titolo in Borsa

Azioni Ferrari: andamento e previsioni del titolo in Borsa – Sommario

  • Nonostante pandemia, risultati in pista e una seconda trimestrale non edificante, le azioni Ferrari non si fermano al box e sfrecciano verso nuovi massimi storici.
  • La scuderia di Maranello vince sul tavolo della politica con FIA e Formula 1.
  • Le azioni Ferrari potranno crescere ancora? Verifichiamo assieme alcuni indicatori sul piano fondamentale e tecnico.

Azioni Ferrari tra corse e politica internazionale: analisi andamento e previsioni di uno dei brand più amati al mondo

Le azioni Ferrari sfrecciano nonostante la pandemia ed il campionato in corso, è il momento del pit stop?

Ferrari rappresenta da sempre un sogno, la bellezza e l’eleganza dell’italianità nel mondo. Per un modenese DOC come il sottoscritto, che abita a 300 metri dalla galleria del vento, è motivo di grande orgoglio.

Ma come riuscirà la quotazione delle azioni del mitico Cavallino Rampante a destreggiarsi tra una pandemia planetaria e i risultati deludenti del campionato di Formula 1 di questa stagione? Potrà il valore delle azioni Ferrari continuare a crescere nonostante tutto questo?

Analizziamo assieme i prossimi elementi, ricordando che il Cavallino Rampante è un po’ come la tigre di Mompracem di Salgari, non la si può domare!

Azioni Ferrari: analisi tecnica e andamento titolo RACE

Se guardiamo l’andamento del titolo Ferrari quotato alla Borsa Italiana negli ultimi 5 anni (ISIN NL0011585146, ticker RACE), notiamo che a gennaio 2016 il titolo quotava circa 40 euro. Dopo 4 anni e mezzo è letteralmente quadruplicato. Al momento una performance media maggiore del 20% annuo.

Grafico titolo Ferrari N.V. (RACE)

Sui massimi di sempre, il 19 febbraio 2020, con una quotazione alla chiusura di € 167,20, il valore del titolo Ferrari ha subito l’andamento dell’indice di riferimento (FTSE IT All share; FTSE MIB) e, più in generale, di tutti i listini di borsa a causa della pandemia, portando il valore delle azioni a € 115,00.

Da lì un ottimo recupero, con il titolo azionario che ora testa nuovamente i massimi di sempre, ampiamente sopra la media mobile a 200 periodi, come dimostra il grafico sottostante.

Grafico 1. Andamento Azioni Ferrari; dati presi da TradingView

Cosa aspettarsi quindi da un titolo che, nonostante la pandemia e 2 trimestrali che hanno rivisto al ribasso le stime 2020, continua a correre?

Provo a chiarirti ulteriormente il quadro, aggiungiamo qualche elemento emerso dalle 2 trimestrali e dal Patto della Concordia appena siglato!

Ferrari, prima trimestrale 2020: buona la tenuta in pista!

Eppure, nonostante l’epidemia di Covid-19, la prima trimestrale 2020 di Ferrari non era stata affatto male!

Consegne in aumento del 4,9% nel primo trimestre del 2020, ricavi netti in lievissima flessione dell’1% a 932 milioni di euro, una forte crescita di oltre il 25% del mercato Europa – Medio Oriente e di oltre il 4% delle Americhe.

Tuttavia, i dati presentati avevano già generato lo sventolio di alcune bandiere gialle, ad esempio il crollo di oltre il 30% dei proventi commerciali e relativi al brand, dovuto prevalentemente alla sospensione del campionato di Formula 1, il calo del 44% dei ricavi generati dalla fabbricazione di motori, in quanto Maserati sarà presto dotata di motori propri.

Tutto questo, assieme alla sospensione dell’attività produttiva, aveva comportato in Q1 un calo dell’utile operativo di oltre il 5%, mentre i profitti sono calati del 14% rispetto al 2019.

Già da questi risultati Ferrari aveva tagliato le stime del 2020. Stime che sono state ulteriormente arrotondate al ribasso con la presentazione della seconda trimestrale (Q2).

Seconda trimestrale 2020: brusca frenata dei ricavi, in contrazione del 42%

La seconda trimestrale, presentata ad inizio agosto, ha confermato e per certi versi le stime al ribasso emesse a valle della prima trimestrale.

Con uno stop alla produzione di ben 7 settimane, ed una ripresa produttiva nella settimana dell’8 maggio, nel trimestre aprile – giugno 2020 abbiamo assistito ad un calo del 48% delle consegne delle auto: solo 1.389 unità contro le 2.671 nello stesso periodo del 2019. Cali nelle vendite di quasi il 50% nei modelli V8 a 8 cilindri e del 42% per i modelli V12 a 12 cilindri.

Dal punto di vista dei mercati, i maggiori ribassi si verificano sul mercato americano (50%), di oltre il 40% sul mercato EMEA. Forte contrazione anche su Cina, Hong Kong, Taiwan, mentre nel resto del mondo ci si attesta ad un calo del 27% circa.

Da un punto di vista finanziario, è stato rilevato un margine operativo lordo di 124 milioni di euro (contro i 319 nello stesso periodo del 2019). L’utile netto si è attestato in 9 milioni di euro, contro i 184 milioni del 2019.

In crescita anche l’indebitamento industriale netto, passato a 776 milioni di euro da 400 milioni del primo trimestre.

Ferrari rimane comunque un’azienda liquida: 1.8 miliardi di euro certificati nella trimestrale, contro 1.2 miliardi al 31 marzo 2020.

Riviste al ribasso le previsioni 2020 per la rossa di Maranello

Con questi risultati in Q1 e Q2, Ferrari ha dovuto rivedere al ribasso le stime 2020. Considera infatti che il crollo delle vendite deriva principalmente dagli effetti del lockdown, non solo per la sospensione delle gare e delle attività produttive della fabbrica in sé, ma anche per tutta la catena di fornitori. La maggioranza, infatti, è presente sul territorio nazionale in aree fortemente colpite dalla pandemia. Tutto ciò ha ritardato, fra le altre cose, l’industrializzazione della SF90 Stradale.

L’aspetto positivo è che pare non essere presente una reale flessione dell’ordinato. Peraltro, in un comunicato stampa si legge: “La ridefinizione dei piani di produzione prevede un recupero di circa 500 vetture delle quasi 2.000 unità perse durante la sospensione produttiva”.

Parlando di numeri, mentre nel 2019 i ricavi Ferrari erano stati di 3,8 miliardi di euro, quest’anno si stimano al di sopra dei 3,4 miliardi di euro, nell’ipotesi di assenza di nuovi lockdown.

Adesso mi chiederai: e quindi? Va tutto male? Direi proprio di no, leggi qui sotto.

Patto della Concordia: Ferrari al primo posto con la FIA in politica internazionale

L’obiettivo come sempre ambizioso per uno dei circhi più ricchi del mondo: garantire un futuro prospero e sostenibile per il quinquennio 2021 – 2025 per la Formula 1.

L’accordo, riportato da tutti i media dal 17 agosto 2020 e nei giorni a seguire, è noto come Patto della Concordia. Questo regola gli aspetti di governance e normativi con la FIA (Fédération Internationale de l’Automobile).

Un secondo accordo, di natura prettamente commerciale, è stato poi siglato dalla Scuderia di Maranello direttamente con Formula One.

L’accordo è stato firmato da tutti e 10 i team di Formula 1, non senza polemiche, resistenze o contropartite. Ferrari, Williams, McLaren, Renault e Mercedes si sono ovviamente garantiti i maggiori introiti dalle corse.

Oltre a questo però, due sono a mio avviso i punti di forza dell’accordo di cui devi tenere conto:

  • Ferrari, a cui è stato riconosciuto anche lo status di “Team Storico”, avrà la possibilità di porre diritti di veto sulle scelte tecniche. Sarà così possibile plasmare le future monoposto. Si garantisce quindi una maggiore competitività in gara, nonché lo sviluppo di elementi meccanici ed elettronici per il mercato tradizionale.
  • La possibilità di uscire dalla Formula 1 non alla fine del 2025, ma ad ogni anno. Bisognerà comunicare la decisione entro il 31 marzo di ciascun anno. A mio avviso tale clausola piace a diversi team. Da come riportano i media, sembra soprattutto alla Mercedes.

Ritengo che il Patto della Concordia sia stato un accordo molto buono per la scuderia di Maranello. Getta le basi per un futuro prospero a sostegno non solo dello sviluppo delle monoposto, ma anche nel supportare il brand e tutta la gestione caratteristica dell’impresa.

Conclusioni e spunti operativi titolo Ferrari N.V. e previsioni

Adesso dirai Daniele, sono proprio confuso. Allora, cosa facciamo su questo titolo? Andiamo Long? Andiamo Short? Facciamo qualche strategia in Pair Trading? O lavoro con le Opzioni?

Hai ragione, non è semplice leggere il momento attuale. Tuttavia, il mio modestissimo punto di vista è il seguente, considerato che non sono questi consigli finanziari ma spunti per aumentare la nostra sensibilità di giudizio e competenza finanziaria.

Azioni Ferrari e visione nel medio termine

Innanzitutto, la mia visione sulle azioni Ferrari rimane positiva nel medio termine, per 3 ragioni.

  • Vero è che soprattutto la seconda trimestrale non è stata per nulla edificante. Tuttavia, il mercato e la domanda tengono. Abbiamo solo un ritardo produttivo ed escludo si vada incontro ad un nuovo lockdown perché, semplicemente, il nostro amato paese farebbe “default”;.
  • Non mi aspetto ulteriori sospensioni da parte della Formula 1 ed una ripresa dell’industrializzazione della SF90 porterà presto un riallineamento dei ricavi;.
  • Il patto della Concordia appena siglato mette Ferrari nella stanza dei bottoni, avendo diritto di veto sulle scelte tecniche nelle evoluzioni della monoposto. Questo consentirà a Ferrari quel vantaggio competitivo necessario alla ripresa dello sviluppo dell’auto, auspicando un rilancio della stessa già nella prossima stagione.

Comprare azioni Ferrari conviene?

In un’ottica di medio – lungo termine, valuterei un acquisto graduale di azioni Ferrari, meglio su qualche storno, dal momento che siamo sui massimi di sempre.

Un’ulteriore tecnica potrebbe essere quella di usare una strategia in opzioni*, magari facendo un Bull Put con uno strike per l’opzione venduta ad un valore del titolo per noi interessante in caso di assegnazione.

Facciamo un esempio. Sul titolo quotato a Piazza Affari, interessante potrebbe essere piazzarsi al di sotto di € 140,00. Questo valore rappresenta una soglia testata più volte come supporto / resistenza e più bassa del 15% dalla quotazione odierna, mentre sul titolo quotato a Wall Street, si potrebbe valutare uno strike al di sotto di area $ 163,00.

Desideri approfondire il trading in azioni?

*Le strategie proposte sono solo a scopo educativo e da testare su piattaforma DEMO o conto simulato.